13/02/2024
E-MTB Va tutto Bene?
Volutamente non farò nomi di luoghi o enti vari ma mi interessa porre l’attenzione sul modus operandi di certe decisioni che personalmente non credo portino a reali benefici per lo sviluppo turistico della Valle.
Certe decisioni forse sarebbe meglio condividerle con associazioni, negozi o comunque con chi le bike le usa. Noi sono “solo” quattordici anni che portiamo in giro turisti per la Valle ma nessuno ci ha chiesto un parere. Certo nessuno era obbligato a farlo ma se i risultati sono quelli che andremo ad analizzare forse era meglio risparmiarsi il denaro pubblico e trovargli altre destinazioni che in Valle non mancano.
Ventiquattro box sono stati installati in dieci comuni della Valle Brembana: si tratta di spazi in cui vengono offerti dei servizi utili a tutti i ciclisti, fra cui il riparo delle bici dagli agenti atmosferici e la ricarica di e-bike. A parte il fatto che non credo fosse la priorità. Chi ha deciso il posizionamento? Sono imbucati in giro per la valle impossibili da localizzare visto l’app che li gestiva non è più rintracciabile sugli appstore. Quindi sono inutilizzati, soldi buttati? Mi sarebbe piaciuto avere i numeri sull’utilizzo, per il breve tempo che hanno funzionato. Quale sarà il loro futuro? Io un paio di idee le avrei. La prima è di venderle a BeB o Hotel che non hanno spazi per parcheggiare le bike.La seconda venderle come pollai a privati, Alla sera al richiamo di “pine pine pine” o “cure cure cure” (a secondo del vernacolo parlato) si mandano “aloss le poie” e al mattino si raccolgono le uova.
Colonnine di ricarica. Si sono costruite colonnine che sembrano realizzate dall’”ufficio complicazioni cose semplici”. Anche qui spesso sembra che il posizionamento sia fatto da gente che non ha mai pedalato in giro per la valle. Ci si è legati ai quattro standard maggiormente diffusi per gli spinotti non tenendo conto che buona parte non usano quegli standard e che bosch per esempio ha già cambiato il suo attacco. Forse bastavano colonnine con un quadretto a norma con quattro prese e poi ognuno si porta il suo caricabatterie. Succede perfino che a volte le macchine ci parcheggiano davanti rendendo impossibile l’utilizzo, forse due fioriere potrebbero risolvere la situazione. In altri casi le colonnine sono posizionate a poche centinaia di metri una dall’altra.
E-Bike a noleggio Sono state acquistate e distribuite e-bike random tra vari enti che non hanno la capacità e le nozioni tecniche per la gestione di e-bike. Sono state acquistate bike con vari bandi distribuendone due qui e tre la senza creare una vera flotta e senza porsi il problema di come gestirle. Solo perché erano inseribili in bandi: prendiamole poi si vedrà. Le bike ora sono sparse in giro per la valle con difficoltà di prenotazione e spesso consegnate non sempre in buone condizioni ai pochi clienti che provano a noleggiarle
Io non ho idea delle cifre reali di questo dispendio di energie ma credo si possa parlare di centinaia di migliaia di euro. Quello che infastidisce di più è che si fanno interventi a pioggia molto costosi che non portano a nessun reale beneficio sullo sviluppo turistico. Resto a disposizione di chi vorrà rendermi edotto sui numeri di uso dei park box, sulle colonnine e sui noleggi fatti presso enti vari. La bike ed i biker vengono usati per attrarre fondi che passano sopra la testa di chi lo fa di mestiere per ricordarsi di loro solo quando “rovinano i sentieri”. Ancora di recente su promesse di finanziamenti leggo: realizzazione di itinerari e-bike, turismo lento etc etc (non parlo di bike-park). Ma c’è un progetto o le bike sono come il prezzemolo …. sul piatto dello sci?
Ecco io non ci sto.
Questo detto ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.