Festa di San Michele

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Quello che porto con me è la sensazione di aver vissuto qualcosa di vero, di profondo, insieme a persone straordinarie. ...
03/10/2024

Quello che porto con me è la sensazione di aver vissuto qualcosa di vero, di profondo, insieme a persone straordinarie. E per questo, vi dico grazie di cuore.

San Michele venti ventiquattro Festa di San Michele Federico Iaccarino Città di Piano di Sorrento Città Metropolitana di Napoli Enzo Gragnaniello OfficialPage Gruppo folkloristico "Città di Agerola"

La prima sera, le luci blu chiaro hanno inondato la piazza, e non erano solo luci: erano un invito alla Pace, alla Connessione, alle Differenze che ci rendono unici. Guardando il pubblico, mi sono accorta di quanto la musica anni '90 abbia fatto tornare in ognuno di noi un pizzico di spensieratezza, nonni, bambini ballare ma quanto la musica può fare.�
La seconda sera, ci siamo immersi nelle nostre radici, con quelle sfumature ocra che ci scaldavano l’anima era impossibile non lasciarsi trasportare dal ritmo e dall’energia della musica folK di Agerola. .

E poi c’è stata l’ultima sera, quella in cui il cielo si è tinto di amaranto e le emozioni si sono fatte più intense e forti. �La voce di Enzo Gragnaniello ha riempito l’aria di un’emotività unica. Le sue parole hanno parlato al cuore toccato l’anima, la piazza era piena ma sembrava che ognuno stesse vivendo quell’esperienza in un modo personale.

Queste tre meravigliose serate non solo state solo un evento ma una piccola avventura condivisa.

29/09/2024
𝐋𝐀 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐌𝐈𝐂𝐇𝐄𝐋𝐄 𝐌𝐄𝐙𝐙𝐎 𝐒𝐄𝐂𝐎𝐋𝐎 𝐅𝐀da "I Racconti del Lunedì" di 𝐂𝐢𝐫𝐨 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐢𝐠𝐧𝐨  Lasciata l’estate alle spalle, nella...
29/09/2024

𝐋𝐀 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐌𝐈𝐂𝐇𝐄𝐋𝐄 𝐌𝐄𝐙𝐙𝐎 𝐒𝐄𝐂𝐎𝐋𝐎 𝐅𝐀
da "I Racconti del Lunedì" di 𝐂𝐢𝐫𝐨 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐢𝐠𝐧𝐨

Lasciata l’estate alle spalle, nella Piano di mezzo secolo fa, già nei primi giorni di settembre, cominciavano i preparativi per la festa patronale di San Michele Arcangelo. I primi segni dell’arrivo della grande ricorrenza erano i carrozzoni delle giostre giù al Mercato e Giosuè Perrella che, seguito da qualche altro volontario, cominciava a bussare ad ogni porta per raccogliere le offerte, necessarie ai festeggiamenti. La corale diretta dalla sign. Lina Gargiulo intensificava le prove delle Litanie Lauretane, della Messa Solenne, e dei due antichi Inni a San Michele, mentre noi Pueri Cantores di don Antonino Guarracino eravamo impegnati a rispolverare i mottetti da cantare ai Vespri nel giorno della festa: “Angeli di Dio, benedite tutti il Signore, Voi spiriti potenti esecutori dei Suoi ordini, sempre attenti ad ascoltare la Sua voce”. Giorno dopo giorno bisognava provvedere alle pulizie più accurate della Basilica, lucidare gli argenti, gli ottoni, i marmi del tempietto, l’altare, dove veniva collocato un grande e bellissimo portacandele in ferro battuto con centinaia di lampadine, che, accese per la benedizione solenne, facevano un effetto, a dir poco, bellissimo. Quell’enorme candelabro che si sviluppava per l’intera lunghezza dell’altare, unito alla profusione dei fiori, dava al presbiterio un aspetto celestiale.
Il giorno 12 settembre San Michele suonava a gloria, in omaggio alla Madonna del Lauro e da Meta ricambiavano il 29, festa dell’Arcangelo.
Il giorno 20 all’alba, la campana, ancora suonata a mano dal Mauriello, seguita dallo sparo dei maschi, ricordava al popolo l’inizio della Novena. Allora c’era l’usanza di affidare la predica ad un sacerdote che fosse un oratore particolarmente qualificato, che la sera della festa, dal pulpito, teneva il panegirico, durante il quale parlava della storia del paese, della basilica e, principalmente del legame tra il popolo e l’Arcangelo, ricordando i momenti più significativi dell’antichissima devozione popolare e della protezione sperimentata in occasione di epidemie, guerre e terremoti. Amavo molto quegli argomenti e ascoltavo incantato.
Ma la cosa più bella era il suono delle campane, di una bellezza celestiale, con effetti di grande armonia, un suono argentino ma possente, risultato di esperienza e maestria e di lunghi anni di continua pratica, fatta con amore e passione, come solo quegli artisti di un tempo sapevano fare. Quando la campana grande di San Michele “abbiava”, cioè suonava a distesa, sprigionava nell’aria intorno cerchi luminosi, vortici di bianche colombe, passeri e pettirossi, nubi vaporose d’incenso e teorie di angeli in volo ascensionale. La sera del ventinove, tra litanie, inni, i ripieni dell’organo, il violino di Dora del Santo, la campana a gloria che oscillando faceva vibrare tutto il campanile, i botti, era un’apoteosi del bello e ancora ricordo le parole di quanti, lasciando la chiesa al termine della celebrazione, dicevano: “Me pareva ‘e sta’ ‘mparaviso!”
Fuori dal tempio impazzava la festa popolare, con luminarie e bancarelle, tante, gradite da un paese a vocazione commerciale. Mezzo secolo fa non c’erano ancora africani e cinesi e i prodotti erano nostrani: giocattoli, torrone e dolciumi, zucchero filato, “pere e musso”, ombrelli, ceste e utensili per l’agricoltura, piantine e fiori. Non mancavano la banda musicale e l’attesa esibizione in piazza di cantanti di musica leggera. Certe volte la festa si prolungava fino al 30 settembre e poi, il giorno dopo, la campana a festa cedeva il passo al campanello, quello della scuola, per l’inizio del nuovo anno scolastico.
Cinquanta anni fa era parroco a San Michele don Saverio Sessa e l’affiancavano don Alfredo Ammendola, don Alberto Cadolini e don Antonino Guarracino. Don Arturo era poco più che un ragazzino e viveva ancora con la famiglia a Seiano. È passato solo mezzo secolo eppure sembra di parlare di un mondo lontano, quasi antico. In una società dove tutto muta e tutto resta uguale, ciò che si conferma immutabile è la grande devozione del popolo carottese per l’Arcangelo Michele.
Ciro Ferrigno

✨ Questa sera Piazza Cota si riempirà di emozioni! ✨Dalle 20:00 inizieremo con la premiazione dei piccoli campioni della...
29/09/2024

✨ Questa sera Piazza Cota si riempirà di emozioni! ✨
Dalle 20:00 inizieremo con la premiazione dei piccoli campioni della Palestra Open Club, seguiti dalla magia di Sannel che ci farà sognare ad occhi aperti. Poi, un momento speciale: il Sorrento Calcio sorprenderà Federico Iaccarino con un omaggio davvero unico. E dopo tutte queste emozioni, preparatevi a lasciarvi incantare dalla danza di Accademy.
🎶 Alle 21:30, sarà Enzo Gragnaniello a far vibrare le nostre anime.
Non mancate, vi aspettiamo sotto le stelle! 🌟

29/09/2024

Auguri a tutti i Michele, Michelina, Gabriele, Gabriella ed anche a i tradizionalisti Raffaele e Raffaella. Stasera vi aspettiamo in Piazza Cota dalle ore 20.00.

28/09/2024

prove in corso

Il Gruppo Folk di Agerola
28/09/2024

Il Gruppo Folk di Agerola

Partecipa alla serata delle radici il 28 settembre, dedicata alle tradizioni e al rispetto per la nostra Terra. Dress code: Ocra.

Seconda Serata della Festa di San Michele Rareche • Prete • Rezze La musica Folk del Gruppo Agerola Folk ci coinvolgerà ...
28/09/2024

Seconda Serata della Festa di San Michele
Rareche • Prete • Rezze
La musica Folk del Gruppo Agerola Folk ci coinvolgerà dalle 21.30 in Piazza Cota

28/09/2024

Indirizzo

Piano Di Sorrento
Piano Di Sorrento
80063

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