Tempi Moderni Festival . Viaggio contemporaneo nel '900
07/11/2024
Vi prego aiutatemi a salvare il mio Arcibaldo.
Ciao, sono Ferruccio insieme a Emanuela e nostro figlio Riccardo… Ferruccio Ciferni needs your support for Aiutateci a salvare il nostro Arcibaldo per favore
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Tempi Moderni – Festival del Novecento nasce dall’esigenza di mettere “in ordine” tutte le tematiche care al mondo che gravita intorno al Tweed Ride Italia.
Tempi Moderni è la somma di discipline come letteratura, arte & design, storia, architettura, musica, estetica del Moderno, etc.; un’analisi del Passato per (re)inventare un Futuro migliore.
Tempi Moderni è un contenitore che si fa luogo di incontro tra generazioni. Per questo il Festival del Novecento è incontri, esposizioni, performance, reading, fumetto, pedalate vintage. In una parola: intrattenimento di qualità.
Da subito il Tweed Ride riscuote un buon successo tanto che già dal 2011 usciamo da Pescara per conquistare negli anni successivi tutte le più importanti città del Bel Paese.
Tempi Moderni – Festival del Novecento – dopo tanti anni passati fuori “patria” – è la nostra nuova sfida: portare nella nostra città le persone che abbiamo conquistato in questi anni. Persone che condividono con il Tweed Ride valori e tematiche e che si riconoscono in un certo modo di affrontare il Presente che parla di Passato ma con lo sguardo sempre rivolto al Futuro.
A COSA ASPIRIAMO
Nella sempre più forte convinzione che un festival debba nutrirsi della linfa propria di un territorio e che viceversa un territorio debba trovare in un festival nuova linfa vitale, in un processo di stretta reciprocità, le direzioni in cui vorremmo che Tempi Moderni – Festival del Novecento continuasse ad evolversi sono due: da una parte che divenisse sempre più un festival cittadino, un appuntamento importante e riconosciuto dalla popolazione pescarese, un momento di confronto culturale e leggero al contempo, con un immaginario altro; dall’altra parte che il festival sia un evento altamente professionale e di settore, in cui artisti, collettivi, intellettuali mainstream e liberi pensatori possano confrontarsi, crescere, scambiare visioni ed impressioni, all’interno di un dialogo sempre più internazionale e cosmopolita, al di la delle logiche del mercato e della politica, delle chiusure provinciali ed autoreferenziali.