Seed

Seed Seed è un seme che segna. Un ponte tra memoria e futuro,
un invito alla lungimiranza.

Seed è il Festival Internazionale di Architettura che si terrà a Perugia e ad Assisi dal 24 al 30 aprile 2023. Seed è un seme, un’azione, una metodologia, una community che invita designer, architetti e ingegneri, urbanisti – insieme ad artisti, scienziati, filosofi, psicologi, economisti, accademici e imprenditori – a incontrarsi e confrontarsi attorno a uno stesso tavolo. Un appuntamento ricorrente per guardarsi francamente negli occhi, scambiare idee, condividere esperienze, ma soprattutto per proporre azioni concrete da mettere a terra e aprire le porte a un futuro diverso. Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico Festival Architettura – II edizione, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Che cosa rende davvero abitabile un luogo?Abitare non significa semplicemente occupare uno spazio. Significa costruire r...
16/09/2026

Che cosa rende davvero abitabile un luogo?

Abitare non significa semplicemente occupare uno spazio. Significa costruire relazioni tra persone, natura, infrastrutture, comunità e nuove forme di intelligenza.

Le città del futuro dovranno rispondere ai cambiamenti climatici, alle trasformazioni demografiche, alla fragilità dei territori e alla necessità di progettare ecosistemi capaci di accogliere la complessità.

Per Seed il progetto diventa uno strumento per immaginare nuovi modelli di convivenza, in cui umano, vegetale, animale e artificiale possano condividere lo stesso orizzonte.

Il futuro non si eredita. Si progetta. Insieme.
Seed. Design actions for the future.
Perugia 14-17 Ottobre 2026

Scopri il programma nel link in bio!

15/09/2026

Dal 14 al 17 ottobre, Annalisa Dominoni parteciperà a Seed Festival.

Professoressa al Politecnico di Milano, pioniera del Design for Outer Space e premiata con il Compasso d'Oro, Dominoni è tra i massimi esperti mondiali nella progettazione di architetture e oggetti destinati ad ambienti estremi e spazio extraterrestre.

La sua ricerca sposta il confine del progetto oltre la Terra, analizzando l'impatto della microgravità e delle condizioni limite sulle strutture abitative, sull'ergonomia e sul benessere sensoriale e psicofisico dell'uomo. Integrando rigore scientifico, innovazione tecnologica e cultura industriale, Dominoni dimostra come le soluzioni sviluppate per l'esplorazione spaziale rappresentino un laboratorio privilegiato per definire nuovi paradigmi di sostenibilità, efficienza delle risorse e abitabilità applicabili al nostro pianeta.

Annalisa Dominoni will be among the keynote speakers at Seed Festival from October 14 to 17.

Professor at Politecnico di Milano, pioneer of Design for Outer Space, and recipient of the Compasso d'Oro, Dominoni is a leading global expert in the architecture and design of extreme environments and space habitats.

Her research extends the boundaries of design beyond Earth, examining the impact of microgravity and extreme conditions on spatial habitability, ergonomics, and human sensory well-being. By bridging scientific rigor, technological innovation, and industrial culture, Dominoni demonstrates how solutions developed for space exploration serve as a vital testing ground for new paradigms of sustainability, resource efficiency, and living quality applicable to our planet.

Quale ruolo vorresti affidare all'intelligenza artificiale nella società di domani?L'intelligenza artificiale non vive p...
15/09/2026

Quale ruolo vorresti affidare all'intelligenza artificiale nella società di domani?

L'intelligenza artificiale non vive più soltanto dentro uno schermo. Oggi prende forma negli oggetti, negli spazi, nelle città e nei dispositivi che accompagnano la nostra quotidianità.

Abitiamo un'infosfera in cui esperienza fisica e digitale convivono continuamente. Questa trasformazione apre possibilità straordinarie, ma pone anche nuove responsabilità: libertà, diritti, inclusione, autonomia e qualità delle relazioni diventano temi progettuali prima ancora che tecnologici.

Per Seed, comprendere queste trasformazioni significa immaginare nuovi modelli di convivenza tra persone, macchine e ambiente.

Ogni relazione è progetto. Ogni progetto può cambiare il futuro.
Seed. Design actions for the future.
Perugia 14-17 Ottobre 2026

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La tecnologia amplia le nostre possibilità. Ma cosa significa restare umani?Viviamo un tempo in cui il confine tra esser...
14/09/2026

La tecnologia amplia le nostre possibilità. Ma cosa significa restare umani?

Viviamo un tempo in cui il confine tra essere umano e tecnologia diventa sempre più sottile. Protesi intelligenti, interfacce neurali, robotica, intelligenza artificiale e bioingegneria non rappresentano soltanto innovazioni tecniche: trasformano il modo in cui percepiamo il corpo, la mente e le relazioni.

L'umanità non evolve solo biologicamente. Cambiano le possibilità del progetto, le responsabilità etiche e il significato stesso dell'abitare un mondo condiviso.

Seed dedica questa traiettoria a una domanda fondamentale: come progettare un futuro in cui tecnologia e umanità possano evolvere senza perdere il valore della relazione?

Il futuro non si eredita. Si progetta. Insieme.
Seed. Design actions for the future.
Perugia 14-17 Ottobre 2026

Scopri il programma nel link in bio!

Da quale luogo possiamo guardare il mondo?SEED – Collana editoriale ha scelto l’architettura.Non perché l’architettura p...
11/09/2026

Da quale luogo possiamo guardare il mondo?

SEED – Collana editoriale ha scelto l’architettura.

Non perché l’architettura possa spiegare da sola la complessità del nostro tempo, ma perché attraverso le forme che costruiamo possiamo leggere qualcosa della società che siamo e di quella che stiamo diventando.
SEED – Collana editoriale propone una visione del mondo a partire dall’architettura.

Da questo punto di osservazione mette in relazione progetto, società, scienza, tecnologia e cultura. Perché l’architettura non è soltanto ciò che costruiamo: è anche uno dei modi attraverso cui diamo forma al nostro rapporto con gli altri, con i luoghi, con l’ambiente e con il tempo che abitiamo. In questo senso, ricerca nelle forme attraverso cui abitiamo e trasformiamo il mondo una rappresentazione della nostra umanità.

Dopo aver interrogato il futuro, la complessità, i confini, gli squilibri e la coesione sociale, il nuovo numero della Collana raccoglierà e rielaborerà le riflessioni sviluppate nell’edizione 2026 del Seed Festival, dedicata a una parola tanto essenziale quanto difficile da definire:
UMANITÀ.

Il Festival parte da ciò che accomuna le diverse accezioni dell’umano — dal piano biologico e collettivo a quello morale ed etico — individuandolo nella relazione: con l’altro, con l’ambiente e con le nuove forme di alterità che la trasformazione tecnologica introduce nella nostra esperienza.

In un tempo in cui proprio queste relazioni stanno cambiando profondamente, interrogare l’umanità significa allora domandarsi non soltanto chi siamo, ma quale mondo stiamo costruendo e quali forme gli stiamo dando.

SEED – Collana editoriale | n. 05 — UMANITÀ
In uscita dicembre 2026 / gennaio 2027

Scarica gratuitamente le vecchie edizioni>

Seed Festival | Perugia, 14–17 ottobre 2026. Scopri il programma preliminare della nuova edizione. Il calendario è in continuo aggiornamento: seguici per conoscere in anteprima ospiti, incontri, installazioni ed esperienze. Seed, design actions for the future

09/09/2026

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L’ecologia dei media come architettura del futuroIl giornalista e saggista   sarà tra i protagonisti del Seed Festival, ...
09/09/2026

L’ecologia dei media come architettura del futuro

Il giornalista e saggista sarà tra i protagonisti del Seed Festival, in programma dal 14 al 17 ottobre.

In un'epoca segnata dall'inquinamento informativo e dalle piattaforme digitali che premiano la polarizzazione, De Biase propone un radicale cambio di paradigma. Il suo concetto di "ecologia dei media" ci invita a bonificare il nostro ecosistema digitale, restituendo valore al metodo condiviso, alla verifica rigorosa delle fonti e alla trasparenza.

Solo curando la nostra dieta mediatica e imparando a "pensare bene" possiamo smettere di subire passivamente l'innovazione tecnologica e iniziare, invece, a progettare il futuro con intelligenza collettiva.

Un'occasione fondamentale per riflettere sul ruolo dell'informazione nella società di domani. Vi aspettiamo al festival.

Media ecology as the architecture of the future

Journalist and essayist Luca De Biase will be among the key speakers at the Seed Festival, taking place from October 14th to 17th.

In an era marked by information pollution and digital platforms that reward polarization, De Biase proposes a radical paradigm shift. His concept of "media ecology" invites us to remediate our digital ecosystem, restoring value to shared methods, rigorous source verification, and transparency.

Only by carefully managing our media diet and learning to "think well" can we stop passively enduring technological innovation and begin to design the future with collective intelligence.

A fundamental opportunity to reflect on the role of information in tomorrow's society. Join us at the festival.

Dal 14 al 17 ottobre,   parteciperà a Seed Festival. Fondatore dello studio Pihlmann Architects con sede a Copenaghen, l...
08/09/2026

Dal 14 al 17 ottobre, parteciperà a Seed Festival.

Fondatore dello studio Pihlmann Architects con sede a Copenaghen, l'architetto danese è tra le voci più innovative dell'architettura circolare e della trasformazione radicale dell'esistente.

Il suo lavoro indaga il potenziale dei materiali residui e delle strutture preesistenti, rifiutando la logica della demolizione a favore di una "conservazione generativa".

Attraverso un approccio rigoroso che integra il riuso adattivo, la materia prima locale e la reinterpretazione dei processi costruttivi, Pihlmann propone una pratica architettonica in cui il cantiere stesso si trasforma in atto curatoriale e la sostenibilità si traduce in una nuova forma di rigore estetico e sociale.

Søren Pihlmann will be among the featured speakers at Seed Festival, taking place from October 14 to 17.

Founder of the Copenhagen-based practice Pihlmann Architects, the Danish architect is a leading voice in circular architecture and the radical transformation of the built environment.

His work explores the potential of residual materials and existing structures, challenging traditional demolition practices in favor of "generative preservation".

Through a rigorous methodology rooted in adaptive reuse, local resourcefulness, and the reinvention of construction processes, Pihlmann proposes an architectural practice where the building site becomes a curatorial act and sustainability evolves into a distinct aesthetic and social discipline.

Scopri il programma > https://seed360.org/programma-2026/

Dal 14 al 17 ottobre,  sarà tra i protagonisti di Seed Festival.Co-fondatrice dello studio internazionale ecosistema urb...
06/09/2026

Dal 14 al 17 ottobre, sarà tra i protagonisti di Seed Festival.

Co-fondatrice dello studio internazionale ecosistema urbano e docente presso la Harvard Graduate School of Design, Tato è una delle figure di riferimento nel panorama dell'architettura bioclimatica e dell'urbanismo sociale.

Il suo lavoro indaga il rapporto tra spazio pubblico, innovazione tecnologica e adattamento climatico. Attraverso l'integrazione di strategie microclimatiche, come l'iconico intervento dell'Eco-boulevard a Madrid, e l'impiego di processi partecipativi gestiti come "software urbano", il suo approccio supera la concezione statica del costruito per promuovere ambienti rigenerativi, sostenibili e orientati alla comunità.

Belinda Tato will be among the keynote speakers at Seed Festival, taking place from October 14 to 17.

Co-founder of the international practice ecosistema urbano and faculty member at the Harvard Graduate School of Design, Tato is a leading voice in contemporary bioclimatic architecture and social urbanism.

Her research and practice examine the intersection of public space, technological innovation, and climate adaptation.

By combining microclimatic design strategies, such as the acclaimed Eco-boulevard project in Madrid, with participatory methodologies framed as "urban software," her work moves beyond static structural design to foster regenerative, resilient, and community-driven environments.

Dal 14 al 17 ottobre, Luisa Damiano parteciperà a Seed Festival.Professoressa ordinaria di Logica e Filosofia della Scie...
06/09/2026

Dal 14 al 17 ottobre, Luisa Damiano parteciperà a Seed Festival.

Professoressa ordinaria di Logica e Filosofia della Scienza presso l'Università IULM di Milano e figura di riferimento internazionale nell'ambito dell'epistemologia dei sistemi complessi, Damiano è tra i principali esperti mondiali nel campo della robotica sociale e delle interazioni uomo-macchina.

La sua ricerca indaga i confini tra scienze cognitive, filosofia della mente ed emersione delle tecnologie sintetiche.

In una riflessione cruciale per la progettazione contemporanea, il suo lavoro analizza come la convivenza con sistemi artificiali riconfiguri i concetti di empatia, relazione e abitare umano, offrendo strumenti concettuali fondamentali per comprendere l'impatto del design socio-tecnico e degli spazi antropizzati nel prossimo futuro.

Luisa Damiano will be among the featured speakers at Seed Festival from October 14 to 17.

Full Professor of Logic and Philosophy of Science at IULM University in Milan and an internationally recognized scholar in the epistemology of complex systems, Damiano is a leading expert in social robotics and human-machine interaction.

Her research explores the intersection of cognitive sciences, philosophy of mind, and the emergence of synthetic technologies.

Addressing key issues for contemporary spatial and technological design, her work examines how coexisting with artificial agents redefines concepts of empathy, sociality, and human habitation, providing vital theoretical insights into the future of socio-technical design and inhabited environments.

Indirizzo

Perugia
06123

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