Solids Parma

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Solids Parma SOLIDS Parma è la fiera B2B di riferimento in Italia per tecnologie dedicate alla gestione, movimentazione e lavorazione di polveri, granuli e solidi sfusi.

Un hub per innovazione, networking e soluzioni concrete per l’industria di processo. L'evento di riferimento per le tecnologie delle polveri e dei solidi sfusi. Il cuore pulsante dell'industria dei materiali in Italia si riunisce a SOLIDS Parma, la fiera professionale dedicata al mondo del Bulk Handling. Un'occasione unica per scoprire le soluzioni più innovative per la gestione, l'analisi, il trasporto e lo stoccaggio di polveri, granuli e materiali sfusi.

𝐒𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐢 𝐬𝐟𝐮𝐬𝐢, 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐪𝐮𝐢.Ottobre ci ha portato attraverso diver...
29/10/2026

𝐒𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐢 𝐬𝐟𝐮𝐬𝐢, 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐪𝐮𝐢.

Ottobre ci ha portato attraverso diversi comparti industriali.
Pharma.
Food.
Automazione.
Riciclo.
Chimica.
Plastica.
Minerario.

Ma dietro settori apparentemente molto diversi esiste un elemento comune:
la necessità di gestire correttamente polveri, granuli e materiali sfusi.

È questo il mercato a cui SOLIDS Parma si rivolge.
Non una manifestazione generalista.
Non un appuntamento costruito intorno a un singolo prodotto.
Una piattaforma verticale nella quale tecnologie diverse incontrano applicazioni diverse, mantenendo però un denominatore tecnico comune.

Per gli espositori significa entrare in contatto con professionisti che lavorano concretamente su questi processi.
Per i visitatori significa trovare, nello stesso luogo, tecnologie e competenze dedicate alle proprie problematiche.

SOLIDS Parma 2028
📍 Fiere di Parma
📅 16–17 febbraio 2028

Se sviluppi macchinari, componenti, sistemi o tecnologie per il trattamento dei solidi sfusi, inizia ora a pianificare la tua presenza.
Prenota il tuo stand a SOLIDS Parma 2028:
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Se invece sei un professionista che lavora con questi processi, iscriviti alla newsletter per seguire tutti gli aggiornamenti verso la prossima edizione:
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𝐅𝐨𝐨𝐝 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐧𝐠: 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚, 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞A fine ottobre il settore Food & Beverage sarà al cen...
27/10/2026

𝐅𝐨𝐨𝐝 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐧𝐠: 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚, 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞

A fine ottobre il settore Food & Beverage sarà al centro dell'attenzione a Parma.
È anche un buon momento per osservare un aspetto spesso sottovalutato della produzione alimentare: una parte significativa delle criticità di processo nasce dalla gestione della materia prima prima ancora che dal prodotto finale.

Farine.
Zuccheri.
Amidi.
Proteine.
Ingredienti in polvere.
Additivi.
Granulati.

Sono materiali con proprietà fisiche molto diverse.
E queste proprietà influenzano direttamente:
• scorrevolezza;
• segregazione;
• aerazione;
• coesività;
• dosabilità;
• trasportabilità;
• comportamento nei sistemi di stoccaggio.

Un impianto progettato per una polvere alimentare non può quindi essere valutato esclusivamente in funzione della capacità produttiva.
Deve considerare il comportamento reale del materiale durante ogni fase del processo.

È qui che food processing e bulk solids handling si incontrano.
SOLIDS Parma porta questo tema al centro di una manifestazione trasversale, dove le tecnologie per la gestione dei solidi sfusi vengono presentate attraverso applicazioni industriali differenti.

Se lavori con polveri, granuli o ingredienti solidi, iscriviti alla newsletter di SOLIDS Parma per seguire i prossimi approfondimenti:
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𝐃𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐒 Questa volta siamo andati in visita da MLT Cuccolini, azienda che fa parte dell’ecosistema S...
22/10/2026

𝐃𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐒

Questa volta siamo andati in visita da MLT Cuccolini, azienda che fa parte dell’ecosistema SOLIDS 𝐟𝐢𝐧 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, per raccogliere il suo punto di vista sul mercato e sull’esperienza maturata durante l’ultima edizione della fiera.

Il bilancio di SOLIDS Parma 2026 è stato positivo: la collocazione a febbraio è stata apprezzata e i contatti raccolti durante la manifestazione sono stati seguiti nei mesi successivi. La 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟖 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚, con l’interesse a presentare nuove soluzioni e condividere approfondimenti tecnici con il pubblico della fiera.

Anche gli ambiti applicativi in cui opera MLT si stanno evolvendo. Accanto ai settori consolidati dell’𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐞𝐮𝐭𝐢𝐜𝐨, emergono opportunità nelle 𝐩𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐚𝐥𝐥𝐢𝐜𝐡𝐞, nell'𝐚𝐞𝐫𝐨𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨, 𝐧𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 𝟑𝐃 e nella 𝐜𝐞𝐫𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚. Cresce inoltre l’attenzione verso 𝐥’𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞, che pone nuove sfide nella separazione e nel trattamento di materiali sempre più complessi.
È proprio questa 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐒 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝’𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞: una fiera verticale sulle tecnologie per polveri e materiali sfusi, capace di mettere in relazione aziende e professionisti provenienti da comparti industriali diversi, accomunati dalla necessità di affrontare sfide di processo concrete.

A questa evoluzione si accompagna una crescente 𝐞𝐬𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀: quando un impianto deve gestire centinaia di referenze, ridurre i tempi di pulizia e velocizzare i cambi di produzione, la capacità di adattare le soluzioni al processo diventa fondamentale. Ma le prestazioni dipendono anche da come le macchine vengono utilizzate e mantenute nel tempo. Come emerso dal confronto con MLT, 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞, prevenire utilizzi impropri e sovraccarichi e garantire la continuità operativa. Un tema che riguarda trasversalmente molti comparti industriali e che dimostra quanto progettazione, utilizzo e manutenzione siano strettamente interconnessi.

Per noi, incontrare aziende come MLT significa 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨, 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 e 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐒 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚 insieme a chi lavora ogni giorno nel mondo delle polveri e dei materiali sfusi.

𝐈𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐢 𝐬𝐟𝐮𝐬𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐚 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞. 𝐄 𝐧𝐞𝐦𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐚 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞.Il mondo delle polveri, dei ...
20/10/2026

𝐈𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐢 𝐬𝐟𝐮𝐬𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐚 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞. 𝐄 𝐧𝐞𝐦𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐚 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞.

Il mondo delle polveri, dei granuli e dei materiali sfusi è un mercato tecnologicamente trasversale, nel quale le stesse problematiche di processo ricompaiono in industrie differenti.

Food.
Farmaceutico.
Chimica.
Plastica.
Riciclo.
Minerario.
Ceramica.
Vetro.
Carta.
Metalworking.

La tecnologia cambia applicazione, ma molte delle esigenze rimangono comuni:
trasportare, dosare, stoccare, separare, miscelare, filtrare e controllare il materiale.

È proprio questa trasversalità a rendere interessante una manifestazione verticale come SOLIDS Parma.

Per un espositore significa poter presentare una tecnologia a più mercati applicativi senza perdere il focus tecnico.
Per un visitatore significa poter confrontare soluzioni provenienti da aziende specializzate nello stesso ecosistema tecnologico.

SOLIDS Parma 2028 porta questo confronto nel cuore del mercato italiano dei solidi sfusi.
16–17 febbraio 2028 | Fiere di Parma.

Se la tua azienda sviluppa tecnologie per il trattamento di polveri, granuli e solidi sfusi, prenota il tuo stand a SOLIDS Parma 2028:
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𝐎𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞Il dosaggio delle polveri nell'in...
15/10/2026

𝐎𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞

Il dosaggio delle polveri nell'industria alimentare richiede un controllo preciso della portata, della continuità di alimentazione e della ripetibilità del processo. La complessità aumenta quando i materiali presentano elevata coesività, tendenza alla compattazione, comportamento igroscopico o caratteristiche di scorrimento difficili.
In queste condizioni, la precisione del dosaggio non dipende esclusivamente dal dosatore o dal sistema di pesatura. La stabilità dell'alimentazione è il risultato dell'interazione tra proprietà del materiale, geometria della tramoggia, sistema di estrazione, tecnologia di dosaggio e controllo del processo.
Per ottenere una portata stabile è quindi necessario considerare l'intero percorso del materiale, dalla fase di stoccaggio fino all'immissione nel processo produttivo.

Il comportamento della polvere come variabile di processo

Le proprietà fisiche delle polveri influenzano direttamente il modo in cui il materiale si comporta all'interno di tramogge e sistemi di dosaggio.
Granulometria, distribuzione dimensionale delle particelle, densità apparente, umidità e coesività possono determinare la formazione di ponti, cavità o zone di ristagno. Quando il flusso verso il punto di estrazione non è regolare, il dosatore riceve una quantità di materiale variabile e la regolazione della portata diventa più difficile.
Il problema è particolarmente rilevante nel caso di portate molto basse, dove anche variazioni relativamente contenute dell'alimentazione possono incidere sulla precisione complessiva.
Per questo motivo, la progettazione di un sistema di dosaggio dovrebbe partire dalla caratterizzazione del materiale e non dalla sola scelta dell'apparecchiatura.

Geometria della tramoggia e continuità del flusso

La geometria della tramoggia rappresenta uno dei primi elementi da considerare per prevenire fenomeni di bridging e alimentazione irregolare.
Angoli, dimensioni dell'uscita, rapporto tra altezza e diametro e configurazione della zona di estrazione devono essere compatibili con le caratteristiche di scorrimento del materiale.
Una geometria non adeguata può favorire la formazione di archi di materiale o zone stagnanti. Quando ciò avviene, il dosatore a valle può continuare a funzionare correttamente dal punto di vista meccanico, ma ricevere un'alimentazione non uniforme.
In alcune applicazioni vengono quindi utilizzati sistemi di agitazione o dispositivi di assistenza al flusso. Questi sistemi possono contribuire a mantenere una distribuzione più uniforme del materiale nella zona di estrazione, ma devono essere dimensionati in funzione delle proprietà specifiche della polvere.
L'obiettivo non è semplicemente aumentare il movimento del prodotto, ma mantenere condizioni di alimentazione compatibili con il regime di funzionamento del dosatore.

Precisione del dosaggio e controllo centralizzato

L'automazione dei sistemi di dosaggio consente di estendere il controllo dal singolo dispositivo all'intero insieme delle unità installate sulla linea.
Sistemi di controllo centralizzati possono gestire contemporaneamente più dosatori, raccogliendo informazioni relative a portate, parametri operativi, allarmi e condizioni di funzionamento. Configurazioni di questo tipo possono arrivare a gestire fino a 16 dosatori contemporaneamente, permettendo di centralizzare impostazioni e diagnostica.
Dal punto di vista del processo, il vantaggio principale consiste nella possibilità di correlare i dati provenienti da più punti dell'impianto.
Questo permette, ad esempio, di individuare più rapidamente variazioni anomale della portata, confrontare le condizioni operative dei diversi dosatori e intervenire sui parametri senza dover gestire ogni unità separatamente.
L'automazione diventa quindi uno strumento per migliorare non solo la precisione, ma anche la diagnostica e la tracciabilità del processo.

Automazione e tracciabilità

Nei processi alimentari, la ripetibilità del dosaggio deve essere accompagnata dalla possibilità di documentare le condizioni operative.
L'integrazione tra sistemi di dosaggio, pesatura e controllo permette di raccogliere e gestire informazioni relative ai parametri di processo, alle variazioni della portata e agli eventuali allarmi.

Questa disponibilità di dati può essere particolarmente importante nei processi caratterizzati da requisiti elevati di qualità e tracciabilità.

L'interfaccia operatore assume quindi una funzione che va oltre la semplice visualizzazione. Una diagnostica strutturata permette di identificare più rapidamente le anomalie e di distinguere, ad esempio, un problema legato al sistema di dosaggio da una variazione del comportamento del materiale.

Contenimento delle polveri durante il dosaggio

In alcune applicazioni il controllo del dosaggio deve essere combinato con requisiti specifici di contenimento.
Il trasferimento di polveri fini o di materiali caratterizzati da elevata attività richiede infatti di limitare la dispersione del prodotto nell'ambiente e di mantenere condizioni controllate durante le operazioni di trasferimento e alimentazione.
I sistemi a film continuo, o endless liner, possono essere utilizzati per mantenere il contenimento del materiale durante il trasferimento. In funzione della configurazione, queste soluzioni possono essere integrate con sistemi di aspirazione, pesatura e dosaggio e progettate per applicazioni con differenti livelli di contenimento.
In alcune configurazioni vengono indicati livelli di contenimento fino a OEB 4, a seconda dell'applicazione e della tecnologia adottata.
Nel settore alimentare il contenimento assume inoltre una funzione legata alla prevenzione della contaminazione del prodotto e alla gestione igienica dell'impianto.

I componenti di trasferimento influenzano il processo

La stabilità del dosaggio non dipende esclusivamente dalla tramoggia e dal dosatore. Anche i componenti utilizzati per il trasferimento del materiale devono essere selezionati in funzione delle caratteristiche della polvere e delle condizioni operative.
Nel caso di prodotti abrasivi, per esempio, tubazioni e condotti devono garantire un'adeguata resistenza all'usura. Nei processi alimentari devono inoltre essere considerate le esigenze di pulizia, igiene e compatibilità con il prodotto.
Tubi flessibili in TPU con superficie interna liscia e continua possono essere utilizzati in specifiche applicazioni caratterizzate dalla movimentazione di materiali abrasivi e da requisiti igienici elevati.
La selezione del componente deve comunque essere effettuata considerando abrasività, granulometria, temperatura, pressione, frequenza di utilizzo e modalità di pulizia. Non esiste infatti una configurazione universalmente ottimale indipendente dal materiale e dal processo.

Il dosaggio come parte dell'intero sistema di movimentazione

Uno degli aspetti più importanti nella progettazione di un sistema di dosaggio consiste nel non considerare il dosatore come un elemento isolato.
La sequenza di processo può essere schematizzata come:

stoccaggio → estrazione → alimentazione → dosaggio → trasporto → controllo → processo successivo.

Un'instabilità generata nella fase di stoccaggio può quindi manifestarsi successivamente come variazione della portata del dosatore. Allo stesso modo, un sistema di trasporto non adeguatamente dimensionato può introdurre variazioni che si ripercuotono sulla regolarità dell'alimentazione.
Questo significa che intervenire esclusivamente sul sistema di dosaggio può non essere sufficiente quando l'origine del problema si trova a monte o a valle.
L'ottimizzazione deve quindi considerare il comportamento del materiale lungo l'intero percorso.

Parametri da considerare nella progettazione

La scelta di un sistema di dosaggio per polveri complesse dovrebbe tenere conto di un insieme di parametri interdipendenti:
• proprietà di scorrimento e coesività;
• distribuzione granulometrica;

• densità apparente;

• contenuto di umidità;

• tendenza alla compattazione;

• portata minima e massima richiesta;

• accuratezza e ripetibilità necessarie;

• geometria e capacità della tramoggia;

• necessità di agitazione o assistenza al flusso;

• caratteristiche abrasive del materiale;

• requisiti igienici e modalità di pulizia;
• requisiti di contenimento;
• necessità di automazione e tracciabilità;
• integrazione con PLC e sistemi di supervisione.

Questi parametri devono essere valutati congiuntamente. Una maggiore precisione nominale del sistema di pesatura, per esempio, non risolve un'alimentazione instabile causata da bridging o da una distribuzione irregolare del materiale nella tramoggia.

Verso sistemi di dosaggio più integrati

L'evoluzione dei sistemi di dosaggio delle polveri sta quindi andando verso configurazioni nelle quali meccanica, strumentazione e automazione vengono progettate come parti di un unico sistema.

La disponibilità di sistemi di controllo centralizzati, strumenti diagnostici, soluzioni di contenimento e componenti progettati per specifiche condizioni di processo permette di gestire con maggiore precisione materiali caratterizzati da comportamento complesso.

Il principio rimane però quello di base: la tecnologia di dosaggio deve essere compatibile con il comportamento reale del materiale.

Per ottenere un processo stabile non è sufficiente controllare la quantità erogata. È necessario assicurare che il materiale raggiunga il dosatore in condizioni il più possibile uniformi e che eventuali variazioni possano essere rilevate e gestite rapidamente.

Conclusioni

Il dosaggio di polveri complesse nell'industria alimentare rappresenta un problema di processo nel quale proprietà del materiale, progettazione meccanica e automazione sono strettamente interconnesse.

La gestione di materiali coesivi, abrasivi o soggetti a compattazione richiede quindi un approccio integrato che consideri il comportamento della polvere dalla fase di stoccaggio fino all'alimentazione del processo.

Geometria delle tramogge, sistemi di assistenza al flusso, dosatori, sistemi di pesatura, automazione e contenimento devono essere dimensionati in funzione delle condizioni operative effettive.

L'obiettivo finale non è soltanto ottenere una determinata portata, ma garantire continuità, ripetibilità, tracciabilità e controllo del processo di movimentazione e dosaggio dei solidi sfusi.

Fonti utilizzate

• AT Minerals – informazioni relative ai sistemi di controllo e dosaggio: fonte AT Minerals

• Pharmaindustrie Online – contenimento di materiali sfusi e livelli OEB: fonte Pharmaindustrie Online

• Schüttgut Portal – tubi di trasporto in TPU per applicazioni con materiali sfusi: fonte Schüttgut Portal

𝐀𝐮𝐭𝐨𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐢 𝐬𝐟𝐮𝐬𝐢: 𝐢𝐥 𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨L'automazione di un impianto per solidi sf...
13/10/2026

𝐀𝐮𝐭𝐨𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐢 𝐬𝐟𝐮𝐬𝐢: 𝐢𝐥 𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨

L'automazione di un impianto per solidi sfusi non consiste semplicemente nell'aggiungere sensori e collegare apparecchiature a un sistema SCADA.
Il problema più complesso è stabilire quali variabili siano realmente rappresentative del comportamento del materiale e dell'impianto.

Un sistema di trasporto pneumatico può essere monitorato attraverso pressione, portata e velocità dell'aria.
Un filtro attraverso ΔP, portata e frequenza dei cicli di pulizia.
Un sistema di dosaggio attraverso portata massica, coppia e variazioni di densità apparente.
Un silo attraverso livello, pressione e condizioni di scarico.
Ma il valore del dato dipende dalla sua interpretazione.
Un aumento del ΔP non è semplicemente un allarme.

Può indicare incremento del carico filtrante, peggioramento della pulizia, variazione del materiale o condizioni anomale dell'aspirazione.
Una variazione della potenza assorbita non è necessariamente un problema elettrico.
Può essere la conseguenza di una variazione delle condizioni meccaniche o reologiche del materiale.

L'automazione efficace richiede quindi una correlazione tra variabile misurata e fenomeno fisico.
È questo passaggio che permette di trasformare il controllo di processo in uno strumento di diagnosi.

Nel bulk solids handling, digitalizzare il processo significa soprattutto riuscire a descrivere quantitativamente ciò che il materiale sta facendo.

SOLIDS Parma riunisce tecnologie e competenze dedicate anche a questa evoluzione.

Per ricevere altri approfondimenti tecnici sul trattamento dei solidi sfusi, iscriviti alla newsletter di SOLIDS Parma:
https://brnw.ch/21x6mwP

𝐏𝐡𝐚𝐫𝐦𝐚: 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐨 𝐜'𝐞̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐢Questa settimana il settore farmaceutico s...
08/10/2026

𝐏𝐡𝐚𝐫𝐦𝐚: 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐨 𝐜'𝐞̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐢

Questa settimana il settore farmaceutico sarà al centro dell'attenzione internazionale.
Ma dietro ogni formulazione, compressa o prodotto farmaceutico esiste una sequenza di operazioni di processo in cui la gestione delle polveri è determinante.

Trasporto.
Dosaggio.
Miscelazione.
Granulazione.
Essiccazione.
Setacciatura.
Contenimento.
Filtrazione.

In molti di questi passaggi, le proprietà fisiche della polvere influenzano direttamente la stabilità del processo. Una variazione della granulometria può modificare la scorrevolezza e la segregazione. Una diversa densità apparente può alterare il comportamento durante il dosaggio. La coesività può aumentare il rischio di bridging e rat-holing nei sistemi di stoccaggio. L'umidità può modificare contemporaneamente flowability, adesione e comportamento durante il trasporto. Per questo la tecnologia farmaceutica e il bulk solids handling sono due ambiti molto più interconnessi di quanto possa sembrare osservando soltanto il prodotto finale.

È anche per questo che SOLIDS Parma coinvolge il settore 𝐜𝐡𝐢𝐦𝐢𝐜𝐨-𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐞𝐮𝐭𝐢𝐜𝐨 tra gli ambiti applicativi della manifestazione.

Per chi lavora nella gestione di polveri e materiali solidi nel pharma, il confronto non riguarda soltanto la macchina.
Riguarda il comportamento del materiale all'interno del processo.

Segui i prossimi approfondimenti tecnici di SOLIDS Parma e iscriviti alla newsletter:
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𝐈𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐒 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟖 𝐞̀ 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐬𝐨Ottobre può essere il momento in cui molte aziend...
06/10/2026

𝐈𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐒 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟖 𝐞̀ 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐬𝐨
Ottobre può essere il momento in cui molte aziende iniziano a definire la propria presenza agli appuntamenti fieristici del prossimo anno.
Per chi opera nel trattamento di polveri, granuli e solidi sfusi, la domanda non dovrebbe essere soltanto a quali fiere partecipare, ma soprattutto dove incontrare il proprio mercato tecnico.

SOLIDS Parma nasce proprio da questa esigenza.
Una manifestazione verticale dedicata alle tecnologie per:
• movimentazione e trasporto;
• stoccaggio;
• dosaggio;
• miscelazione;
• macinazione;
• setacciatura e classificazione;
• filtrazione;
• sicurezza;
• automazione e controllo;
• trattamento e riciclo dei materiali.

Il vantaggio della verticalità è concreto: concentrare in due giornate aziende tecnologiche e professionisti che condividono problematiche di processo specifiche.
Per un espositore significa poter presentare una tecnologia non a un pubblico industriale generico, ma a professionisti che lavorano direttamente con queste applicazioni.

𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐒 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟖 𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐢𝐥 𝟏𝟔-𝟏𝟕 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟖 𝐚 𝐅𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚.

Se la tua azienda sviluppa tecnologie per i solidi sfusi, questo è il momento di iniziare a pianificare la presenza.

𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝 𝐚 𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐒 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟖:
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Checklist tecnica per prevenire gli intasamenti negli elevatori a tazzeGli elevatori a tazze sono utilizzati per il soll...
01/10/2026

Checklist tecnica per prevenire gli intasamenti negli elevatori a tazze

Gli elevatori a tazze sono utilizzati per il sollevamento verticale di materiali sfusi e rappresentano spesso un elemento essenziale all'interno delle linee di movimentazione. Un'anomalia nel loro funzionamento può interrompere il trasferimento del materiale e provocare fermi dell'intero processo.

Gli intasamenti e i blocchi non sono necessariamente dovuti a un'unica causa. Usura dei componenti, disallineamento della cintura, tensionamento non corretto, accumulo di materiale e anomalie meccaniche possono contribuire alla perdita di affidabilità dell'elevatore.

Una manutenzione preventiva strutturata permette di individuare queste condizioni prima che si trasformino in un blocco. La verifica deve quindi comprendere sia gli elementi direttamente coinvolti nella movimentazione del materiale sia i sistemi meccanici e di sicurezza dell'apparecchiatura.
1. Verificare lo stato delle tazze

Le tazze sono gli elementi che raccolgono e trasferiscono il materiale lungo l'elevatore. La loro usura o il loro danneggiamento possono modificare la capacità di trasporto e favorire la formazione di accumuli. Durante l'ispezione è quindi necessario verificare:
• presenza di deformazioni o danneggiamenti;
• stato di usura delle tazze;
• corretto fissaggio alla cintura;
• eventuali accumuli di materiale;
• condizioni che possano impedire il corretto riempimento o scarico.

Una tazza danneggiata non rappresenta soltanto una perdita locale di efficienza: se il problema altera il flusso del materiale o interferisce con altri componenti, può contribuire alla formazione di un blocco.
2. Controllare allineamento e tensionamento della cintura

La cintura trasportatrice costituisce l'elemento continuo sul quale sono installate le tazze. Il suo corretto allineamento e il mantenimento della tensione prevista sono quindi fondamentali per la stabilità del trasporto.

Una cintura disallineata può generare condizioni anomale durante il funzionamento, mentre un tensionamento insufficiente può favorire movimenti irregolari e accumuli di materiale.
Il controllo dovrebbe verificare:
• allineamento della cintura;
• tensionamento;
• eventuali deformazioni o danneggiamenti;
• corretto movimento lungo il percorso dell'elevatore;
• presenza di materiale accumulato nelle zone di passaggio.

Queste verifiche assumono particolare importanza negli impianti che operano in condizioni gravose o con materiali difficili da movimentare.
3. Ispezionare le zone soggette ad accumulo

La presenza di materiale residuo all'interno dell'elevatore può rappresentare un indicatore di problemi di funzionamento e, allo stesso tempo, aumentare il rischio di ostruzione.

La pulizia deve quindi essere parte integrante della manutenzione preventiva e non essere effettuata soltanto dopo che si è verificato un blocco.

È necessario prestare particolare attenzione alle zone nelle quali il materiale può depositarsi e verificare che il percorso di movimentazione rimanga libero da accumuli che possano interferire con il movimento delle tazze o della cintura.

4. Controllare cuscinetti e punti di attrito

Le condizioni dei componenti rotanti influenzano direttamente l'affidabilità meccanica dell'elevatore.

Cuscinetti e altri punti soggetti ad attrito devono essere sottoposti a controlli e lubrificazione secondo le esigenze dell'apparecchiatura e le condizioni operative.

Una lubrificazione insufficiente può accelerare l'usura dei componenti e contribuire alla comparsa di anomalie meccaniche. La manutenzione deve quindi prevedere controlli periodici dello stato dei componenti e interventi di lubrificazione nei punti previsti.
5. Verificare i sistemi di sicurezza

La prevenzione degli intasamenti deve essere accompagnata dalla verifica dei sistemi di sicurezza dell'elevatore.

Dispositivi di arresto di emergenza e altri sistemi di protezione devono essere mantenuti efficienti e sottoposti a controlli periodici.

Anche le protezioni fisiche devono essere verificate per assicurarsi che siano integre, correttamente installate e in grado di impedire l'accesso alle parti pericolose durante il funzionamento.

La sicurezza dell'apparecchiatura non deve quindi essere considerata separatamente dalla manutenzione: un programma di controllo efficace deve comprendere entrambe le dimensioni.

6. Prestare attenzione alle condizioni operative

Le esigenze di manutenzione possono variare in funzione del materiale movimentato e delle condizioni di esercizio.

Negli impianti che trattano materiali in condizioni particolarmente gravose, l'usura dei componenti e la possibilità di accumuli possono richiedere controlli più frequenti.

Anche la presenza di polveri, residui o materiali che tendono ad accumularsi deve essere considerata nella definizione del programma di manutenzione.

L'obiettivo non è soltanto intervenire quando compare un'anomalia, ma individuare le condizioni che possono precedere il blocco.
7. Integrare le verifiche in un programma di manutenzione preventiva

Una checklist è efficace quando viene inserita all'interno di un programma strutturato.

Le verifiche dovrebbero essere associate a una frequenza definita e registrate in modo da poter individuare nel tempo l'evoluzione dell'usura e delle anomalie.
Un programma di manutenzione dovrebbe consentire di distinguere almeno tra:
• controlli visivi e operativi;
• verifiche meccaniche;
• pulizia;
• lubrificazione;
• controlli dei sistemi di sicurezza;
• interventi correttivi;
• sostituzione dei componenti usurati.

La registrazione degli interventi permette inoltre di individuare ricorrenze e condizioni anomale che possono richiedere un'analisi più approfondita.

La checklist tecnica
Prima di considerare concluso un controllo dell'elevatore a tazze, è possibile utilizzare una verifica sintetica dei principali elementi (vedi immagine).
La checklist non sostituisce le procedure di manutenzione definite dal costruttore o le valutazioni tecniche specifiche dell'impianto. Serve piuttosto come strumento per strutturare i controlli e ridurre la probabilità che condizioni anomale vengano trascurate.

Dalla manutenzione alla continuità del processo

La prevenzione degli intasamenti negli elevatori a tazze non dipende da un singolo intervento. L'affidabilità del sistema è il risultato della corretta combinazione tra condizioni dei componenti, gestione degli accumuli, allineamento e tensionamento della cintura, manutenzione meccanica e sistemi di sicurezza.

Intervenire prima che un'anomalia provochi un blocco permette di ridurre il rischio di fermate non programmate e di mantenere più stabile la movimentazione del materiale.

Per questo motivo, la manutenzione preventiva deve essere considerata parte integrante della progettazione e della gestione operativa del sistema di movimentazione dei solidi sfusi. Un controllo periodico e documentato consente di trasformare la manutenzione da attività prevalentemente reattiva a strumento di controllo dell'affidabilità dell'impianto.

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𝐒𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐛𝐮𝐥𝐤 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐬, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞?Polveri.Granuli.Materiali sfusi.Sono il punto di parten...
29/09/2026

𝐒𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐛𝐮𝐥𝐤 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐬, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞?
Polveri.
Granuli.
Materiali sfusi.
Sono il punto di partenza di processi industriali molto diversi tra loro.

Food.
Pet food.
Pharma.
Chimica.
Plastica e gomma.
Riciclo.
Minerario.
Ceramica.
Vetro.
Carta.
Lavorazione metalli.
Costruzione di macchinari.

La trasversalità applicativa è uno degli elementi distintivi di SOLIDS Parma.

Il settore di appartenenza cambia.
Le problematiche di processo spesso no.
Flowability, trasporto, dosaggio, filtrazione, stoccaggio, sicurezza, automazione e controllo sono esigenze che attraversano più industrie.

Per questo una manifestazione verticale sui solidi sfusi può diventare un punto di incontro tra mercati differenti ma tecnologicamente interconnessi.

Per un espositore significa ampliare il campo applicativo della propria tecnologia.
Per un visitatore significa poter confrontare soluzioni sviluppate per problematiche simili in settori differenti.

𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐒 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟖
𝟏𝟔-𝟏𝟕 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 | 𝐅𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚
Se la tua azienda opera in questo ecosistema tecnologico, questo è il momento di iniziare a pianificare la presenza in fiera.

Prenota il tuo stand a SOLIDS Parma 2028:
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Indirizzo

Viale Delle Esposizioni 393a
Parma
43126

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