12/09/2026
Tutto è iniziato con una voce: quella di Resi Alberici, che ha riportato ciascuno di noi all’origine del Progetto, raccontando come è nata l’idea di un festival pionieristico che vent’anni fa ha scelto di parlare di ciò che la società taceva.
Venerdì 11 settembre, nella Galleria San Ludovico a Parma, la conferenza stampa di presentazione della XX edizione de Il Rumore del Lutto è stato un momento di profonda memoria e gratitudine. La sala, avvolta da un’illuminazione scenografica, drammatica e intima, ha accolto la proiezione delle grafiche e dei manifesti che hanno segnato vent’anni di comunicazione visiva del festival: un viaggio nel tempo per celebrare il cammino fatto fin qui insieme alle istituzioni, ai partner e a tutti i sostenitori che hanno sempre creduto in questo progetto.
È stato un momento di vera condivisione, in cui ogni relatore e ospite intervenuto ha portato la propria voce, la propria esperienza e la propria sensibilità sul significato profondo della Death Education e sul valore del "Rumore del Lutto" oggi. Vent’anni dopo, il festival rinnova il suo impegno abbracciando la parola LODE — guidati dal pensiero di Francesco d’Assisi — per celebrare la vita nella sua interezza, nella sua bellezza e nella sua fragilità.
In questo contesto di profonda condivisione, è stato anche consegnato il premio «Segnali di Vita 2026» a Stefano Mendogni, per aver proseguito, con sensibilità e lungimiranza, il sostegno al Festival, custodendo e rinnovando la visione del Gruppo ADE, prima realtà a credere nel progetto e ad accompagnarne la nascita quando era ancora un’intuizione.
Grazie a chi ha camminato con noi fin dal primo giorno e a chi si unisce oggi a questo percorso.✨
Il programma completo dell'edizione 2026 vi aspetta al link in bio
Foto di Elisa Magnoni Photo