29/05/2026
Cosa significa oggi lavorare in Italia?
Da questa domanda è partito il secondo incontro di ❗️con l'obiettivo di attraversare storie, contraddizioni e nuovi possibili percorsi.
Abbiamo parlato di caporalato grigio, di quella precarietà che trasuda dalle pieghe del nostro sistema, di quanto sia facile diventare invisibili quando mancano strumenti, informazioni e tutele — anche quelle più scontate.
Abbiamo toccato da vicino lo spettro di una corresponsabilità culturale che attraversa ciascuno di noi — aziende, imprenditori, cittadini — nel modo in cui il lavoro viene pensato e raccontato.
Eppure, accanto alle difficoltà, sono emerse anche possibilità concrete.
Nelle voci di chi ha costruito il proprio percorso di studio e lavoro tra partenze e nuovi inizi — dall’Egitto alla Repubblica Dominicana — abbiamo ritrovato il significato più umano del lavoro: dignità, autonomia, appartenenza.
Una consapevolezza che non chiude, ma apre: se il lavoro è uno spazio condiviso, anche il cambiamento dev’esserlo.
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FONDATA SUL LAVORO!? Oltre lo sfruttamento tra etica, informazione e formazione
Dina Sovran (Segr. Flai Cgil Pordenone)
Roberto Covaz (giornalista e autore)
Ester Iannis (Dir. ITS Academy Udine )
Mousa Samy Alfons Abdelsayed (ITS Academy/Danieli Automation)
Paolo Felice (Pres. Legacoop FVG sociali)
Rosa Judith Cruz Garcia (imprenditrice)
Tiziano Di Ronco (imprenditore)
in dialogo con Massimo De Liva