05/06/2026
Report meteo-climatico mensile - precipitazioni
UN MAGGIO PIÙ ASCIUTTO DELLA NORMA, SPECIE SULLE FASCE COSTIERE, EVITA IMPATTI INDESIDERATI SU FORAGGERE E VITE
Dopo le piogge abbondanti dei primi tre mesi dell'anno, quest'anno il mese di maggio non suscitava in Sicilia attese particolari di ripristino in extremis riserve idriche deficitarie, come era avvenuto provvidenzialmente nel 2023.
Stante l'attuale buona dotazione idrica presente in Sicilia, la scarsità delle piogge registrate nel mese di maggio non ha avuto perciò particolari ripercussioni negative ed ha evitato di interferire con la fienagione, con la maturazione dei cereali e con la fioritura e l'allegagione della vite, fasi nelle quali le piogge insieme ai benefici costituiscono sempre una potenziale minaccia, che proprio nel 2023 si concretizzò in gravi infezioni peronosporiche e riduzione della produzione foraggera.
Il mese è trascorso senza vere e proprie perturbazioni ben strutturate, se si eccettua forse quella che il giorno 10, con un sistema instabile in risalita dal Nordafrica, ha interessato in modo diffuso soprattutto i settori occidentale e tirrenico, anche se con quantitativi di pioggia modesti.
L'afflusso di aria fresca nordatlantica sopraggiunta a metà del mese ha prodotto instabilità molto blanda, che ha prodotto per lo più fenomeni sparsi specie sulla fascia tirrenica, con qualche fenomeno più consistente il giorno 19 nell'area dello Stretto di Messina.
Con lo sviluppo di un cuneo proteso tra il Maghreb e il Centro-Nord della pen*sola, a partire dal giorno 24 e fino a fine mese, pur sotto l'influenza dell'area di alta pressione, le correnti fresche in quota in scorrimento sul bordo orientale dell'anticiclone hanno avviato un periodo segnato da fenomeni convettivi ad evoluzione diurna, tipicamente confinati nelle aree interne.
In questo quadro, la stazione SIAS Bivona (AG) ha registrato il giorno 29 il massimo accumulo giornaliero del mese con 48,6 mm, grazie ad un nubifragio che ha raggiunto l'intensità di 47,2 mm/h.
I fenomeni di questa fase sono stati caratterizzati in genere da celle temporalesche di piccolissime dimensioni, che hanno determinato una copertura territoriale molto disomogenea, così che la spazializzazione dei dati sulla mappa SIAS risulta meno rappresentativa del solito.
L'accumulo medio regionale mensile risulta pari a 10,4 mm, circa la metà della norma di maggio del periodo 2003-2022. Il massimo accumulo mensile sulla rete SIAS, registrato dalla stazione Mussomeli (CL), risulta pari a 56,2 mm. Il numero medio di giorni piovosi, 2,4 risulta lievemente inferiore alla norma, pari a 2,7.
Il numero massimo di giorni piovosi sulla rete SIAS, pari a 6, è stato registrato a Cesarò Monte Soro (ME), mentre a Licata (AG), pur non mancando qualche breve evento di pioggia, tra cui il giorno 25, non è mai stato raggiunto 1 mm di accumulo giornaliero.
Come si diceva, grazie all'umidità residua dei suoli la scarsità delle piogge di maggio appare non aver danneggiato significativamente le colture, anche se un apporto nella norma sui cereali avrebbe permesso condizioni più favorevoli per il riempimento delle cariossidi, specie nelle aree cerealicole a maturazione più tardiva. In diverse aree il deficit di piogge registrato a maggio si somma con quello registrato anche nel mese di aprile, pertanto la progressiva perdita di umidità del suolo imporrà, a meno di eventi per adesso non prevedibili, di avviare tempestivamente l'attività irrigua.
Considerate le anomalie di caldo precoce e gli eventi di grandine registrati in altre regioni, il decorso di maggio risulta in generale essere stato favorevole per gran parte delle colture.
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