SIAS - Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano

SIAS - Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano Previsioni meteo, dati in tempo reale, analisi meteo-climatiche e altro ancora!

L'agricoltura è una delle attività umane più influenzate dagli elementi meteorologici e dai fattori del clima. Per tale ragione, soprattutto nel corso degli ultimi 50 anni le applicazioni meteo-climatologiche nel settore agricolo hanno progressivamente acquistato un'importanza e un interesse crescente, a diversi livelli: tecnico-scientifico, economico, politico e sociale. Anche da ciò, quindi, la recente tendenza alla diffusione di nuovi servizi tecnici specialistici, spesso di tipo pubblico, orientati alla divulgazione verso i diversi operatori del settore, di più approfondite conoscenze agrometeorologiche e agroclimatologiche. Un servizio agrometeorologico è un sistema articolato che, attraverso l'uso combinato di conoscenze meteorologiche, climatiche e agronomiche, e grazie anche alla nuova disponibilità di più moderni strumenti tecnologici (elettronici, informatici e telematici) può fornire un supporto di grande utilità per la gestione delle aziende agricole, forestali e zootecniche. L'istituzione e il funzionamento dei servizi di agrometeorologia sono stati stimolati e favoriti dall'Unione Europea, poiché l'agrometeorologia si innesta perfettamente nella nuova logica della nuova politica economica comunitaria, in materia di agricoltura, aree rurali e ambiente che, fra l'altro, prevede:
diversificazione produttiva e diffusione delle produzioni di qualità; corretta gestione delle risorse naturali e salvaguardia dell'ambiente; tutela dei consumatori, anche attraverso la riduzione dei residui di fitofarmaci nei prodotti agricoli. L'agrometeorologia è quindi uno strumento essenziale per le produzioni ecocompatibili e per i prodotti di qualità. In quest'ottica vanno pertanto considerati l'istituzione e l'avvio operativo del Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano (SIAS). Il riferimento normativo di base che ne prevede l'istituzione è l'art. 6 della L.R. n. 23, risale all'agosto del 1990, mentre la realizzazione è stata possibile grazie alle risorse finanziarie della misura 10.1 del POP Sicilia 1994-1999. A partire da gennaio 2002, le attività del SIAS si stanno gradualmente sempre più orientando verso le fasi applicative e divulgative delle elaborazioni agrometeorologiche e agroclimatologiche. All'interno delle numerose sezioni e pagine di questo nostro sito web, si possono così oggi trovare nuove informazioni e servizi: dalle previsioni dettagliate, alla cartografia tematica on line realizzata con tecnologia WEB-GIS, alle applicazioni sull'irrigazione, sulla difesa fitosanitaria, sulle gelate, sulla previsione degli incendi boschivi, sulla maturazione dell'uva; dai bollettini agrometeorologici previsionali, ai riepiloghi mensili e decadici. Molte di tali informazioni vengono oggi diffuse anche attraverso le nuove tecnologie SMS. Di rilevante importanza, infine, anche le numerose collaborazioni con diversi soggetti ed istituzioni del settore, come è possibile vedere in sintesi nella sezione progetti del sito, che ulteriormente contribuiscono a consolidare i servizi e i contenuti tecnico-scientifici dei prodotti informativi del SIAS.

11/09/2026

Il Dipartimento della protezione civile è una struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Dipartimento‚ operando in...

10/09/2026

🚨 August 2026 was the warmest month ever recorded globally.

This is according to the Copernicus EU Climate Change Service (C3S), who recorded a global average surface air temperature of 16.96°C, 0.85°C above the 1991–2020 average.

The month was also the warmest August on record in the ERA5 dataset, surpassing the previous joint record set in 2023 and 2024, and 1.65°C above the estimated pre-industrial baseline, the first month to exceed 1.5°C since November 2025.

C3S scientists link the persistence of these records to the long-term warming trend driven by continued greenhouse gas emissions from fossil fuels.

🌊 Ocean heat
Sea surface temperatures across the extra-polar ocean reached a joint monthly record, tied with March 2024, and the highest daily figure ever recorded, at 21.11°C.

🌴 El Niño and wildfires
Record sea surface temperatures across the tropical Pacific point to an intensifying El Niño event, with the Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS) linking conditions to intensifying seasonal wildfires across Indonesia.

☀️ Western Europe August also marked the end of western Europe's warmest summer on record, surpassing the previous record set in 2003, with heatwaves continuing an exceptional run of extreme heat that began in May. Europe is warming up twice as fast as the global average, being the continent which warms up the fastest.

June to August 2026 was the joint-warmest such period on record globally, on par with 2024.

Read the full C3S update: Climate Bulletins | Copernicus https://eu1.hubs.ly/H0yb1GY0

Read more about Europe's climate change in EUCRA: https://eu1.hubs.ly/H0yb1GZ0

Report meteo-climatico mensile – temperatureL'ENERGIA TERMICA STRARIPA IN AGOSTO SU UNA SICILIA MAI COSÌ CALDA DA DECENN...
09/09/2026

Report meteo-climatico mensile – temperature
L'ENERGIA TERMICA STRARIPA IN AGOSTO SU UNA SICILIA MAI COSÌ CALDA DA DECENNI.
SPICCA L'ANOMALIA ESTREMA DELLE TEMPERATURE NOTTURNE

L'agosto 2026 ha concluso un'estate meteorologica iniziata per la Sicilia con un'illusione, quella che potesse durare l'andamento favorevole registrato nel mese di giugno e nella prima metà di luglio, quando l'anomalia termica sull'Isola era risultata la più modesta tra tutte le regioni italiane, producendo condizioni nel complesso gradevoli.
QUADRO METEOROLOGICO
Dopo l'intensa e prolungata ondata di caldo di luglio invece, il mese di agosto è stato caratterizzato da permanenti condizioni di caldo ampiamente sopra la norma, culminate nella nuova violenta ondata di caldo della terza decade del mese, che ha definitivamente stravolto il volto dell'estate: mai in passato, nelle serie storiche note, nella terza decade erano stati registrati valori così diffusamente elevati.
Responsabile di questo andamento è stata la circolazione anticiclonica sul Mediterraneo centro-occidentale, nella prima parte del mese attiva soprattutto tra la pen*sola iberica e la Sardegna, che ha mantenuto sulla Sicilia fino al giorno 20 temperature elevate ma con pochi isolati picchi superiori a 40 °C. Una lieve parvenza di normalità ha riguardato solo i giorni 18 e 19, per effetto di masse d'aria più fresca di origine nord-atlantica arrivate sul Tirreno.
L’ANOMALIA DELLA TERZA DECADE
La terza decade, con una nuova poderosa espansione del cuneo di alta pressione verso la Sicilia, è stata invece caratterizzata dall'afflusso di masse d'aria con temperatura di nuovo a tratti superiore a 28 °C alla quota di 850 hPa, che hanno prodotto diffusamente temperature superiori a 40 °C, tanto che in quella decade ben 68 delle 96 stazioni SIAS hanno superato tale soglia. La stazione con la massima altitudine ad aver toccato 40 °C è stata quella di Nicosia (EN), a quota 722 m s.l.m.. Il periodo è stato peraltro caratterizzato da un’imponente fenomeno di trasporto di pulviscolo di origine maghrebina, a cui si sono aggiunti i fumi dei devastanti incendi che tra il 26 e il 27 agosto hanno colpito il Nord dell’Algeria.
La massima temperatura del mese è stata registrata sulla rete SIAS dalla stazione Lentini (SR) con 45,9 °C il giorno 28. La minima assoluta del mese, pari a 10,2 °C è stata registrata il giorno 14 dalla stazione Linguaglossa Etna Nord. Mai in precedenza, in tutti i mesi, la rete SIAS aveva registrato una minima regionale assoluta così elevata.
La stazione Palermo, con 30,45 °C, ha registrato la temperatura media mensile più elevata di tutta la Sicilia, oltre che della sua serie dal 2002, con uno scarto di +3,2 °C rispetto alla norma di agosto del periodo 2003-2022.
IL BILANCIO DELLE TEMPERATURE DEL MESE
I bilanci mensili danno conto dell'eccezionalità del mese: con una temperatura media regionale stimata in 28,0 °C, il mese è risultato il mese più caldo mai registrato, non solo per il mese di agosto, ma per tutta la serie SIAS, superando il record di 27,7 °C registrato nel luglio 2023. Ben 63 stazioni su 96 hanno registrato il loro record di media mensile per tutta la serie.
Pur non essendo i dati storici facilmente confrontabili con le serie SIAS, si può ragionevolmente affermare che non esistono in passato, in base alle serie disponibili, mesi più caldi dell’agosto 2026.
Oltre ai valori delle medie, sono stati superati i massimi precedenti valori anche per quasi tutti gli altri indicatori mensili:
- la media regionale delle minime assolute ha superato di oltre 1,5 °C il massimo valore precedente risalente all'agosto 2009;
- la media regionale delle medie delle minime ha superato di 0,9 °C il record appena stabilito nel mese precedente, il luglio 2026;
- la media regionale delle medie delle massime ha superato di 0,2 °C il record precedente risalente al luglio 2023;
- solo la media regionale delle massime assolute, pari a 40,7 °C, non ha superato il record di 42,6 del luglio 2023, favorito a suo tempo dalla intensa avvezione al suolo che nel 2026 è stata invece relativamente debole.
IL RUOLO DELLA TEMPERATURA DEL MARE
Il quadro in cui si è sviluppato un andamento tanto anomalo dei valori atmosferici non può ignorare quelle che sono state le condizioni del mare. La temperatura superficiale del mare, in base ai dati delle boe di ISPRA e delle analisi da telerilevamento del sistema Copernicus, hanno registrato nel mese intorno alla Sicilia valori di 3-4 °C superiori alla norma del periodo, superando i 30 °C sul Mar Tirreno. Pur continuando i mari ad assorbire enormi quantità di energia termica, tali condizioni hanno contribuito a ridurre la capacità del mare di raffrescare le brezze diurne e le ore notturne lungo le coste.
Il mese ha messo in evidenza molto bene l'interdipendenza tra temperatura atmosferica e temperatura del mare, caratterizzata da un equilibrio che d'estate vede il mare come elemento che principalmente sottrae calore all'atmosfera sia sotto forma di calore sensibile che sotto forma di calore latente di evaporazione. Per un'isola circondata dal mare, tale equilibrio è fondamentale nel determinare il clima, ma appare oggi alterato dall'incapacità del mare a cedere all'atmosfera durante l'inverno il calore in eccesso, permettendo all'acqua di tornare a temperature nella norma all’inizio dell’estate successiva.
GLI INDICI CLIMATICI
Gli indici climatici esprimono aspetti particolari dell’eccezionalità del mese.
Riguardo alle temperatura massime, l’indice SU35, che esprime il numero di giorni dal 1° gennaio nei quali la massima supera 35 °C, come media delle stazioni SIAS, ha quasi eguagliato il record di 30,3 giorni registrato nel 2021. Tuttavia è molto interessante notare come sia la stazione di Palermo che quella di Catania abbiano superato il loro massimo valore precedente, con 27 giorni a Palermo e 28 giorni a Catania, evidenziando la minore capacità delle brezze nel 2026 ad attenuare le temperature sulla costa.
Anche l’indice SU40 del numero di giorni con temperatura superiore a 40 °C risulta, come media regionale, inferiore ai massimi del 2021, anno nel quale però già in giugno fu registrata un’ondata di caldo estrema che contribuì a raggiungere un numero così elevato. Anche per questo indice la stazione SIAS Palermo, con 6 giorni al 31/08, ha superato il massimo precedente di 5 giorni registrato nel 2007, come non è invece accaduto per la stazione SIAS Catania.
Tuttavia è per gli indici delle temperature minime che i massimi valori precedenti sono stati superati in modo talvolta sbalorditivo.
L’indice TR20 delle notti tropicali, corrispondente al numero di giorni in cui la minima è stata superiore a 20 °C, con il valore di 51 giorni come media regionale al 31/08 ha superato il massimo valore precedente del 2024, pari a 49 giorni. Si tratta di un valore sorprendente proprio perché fino a metà luglio l’estate non aveva fatto registrare anomalie particolarmente marcate rispetto alla norma, ma a partire da allora le notti tropicali hanno caratterizzato sulle coste praticamente tutte le notti.
La stazione SIAS Palermo con le sue 81 notti tropicali al 31/08 non ha superato i record del 2003, del 2019 e del 2002 proprio a causa di un accumulo iniziato con un certo ritardo rispetto agli altri anni più caldi, mentre la stazione SIAS Catania con 75 notti tropicali ha superato il massimo precedente del 2024.
Ma è l’indice TR25 delle notti super-tropicali (o equatoriali, secondo una nomenclatura equivalente), corrispondente al numero di giorni in cui la minima è stata superiore a 25 °C, a riservare le sorprese più notevoli: la media regionale dell’indice al 31/08, pari a 5,9 giorni, ha superato il massimo valore precedente di 4,3 giorni registrato nel 2007.
Spiccano, per il divario con i massimi valori precedenti, soprattutto il valore dell’indice della stazione SIAS Palermo, 43 giorni contro il massimo precedente di 12 giorni nel 2015, e quello della stazione SIAS Catania, 12 giorni contro il massimo precedente di 3 giorni nel 2023, valori che descrivono un’estate non semplicemente più calda rispetto ai precedenti valori estremi, ma dalle caratteristiche completamente diverse rispetto al clima dell’area.
ANCHE IL BILANCIO DELL’ESTATE RISULTA FUORI NORMA
Il bilancio dell’estate meteorologica restituisce un bilancio ancora più sorprendente della sola analisi di agosto. Infatti anche il periodo giugno-agosto del 2026 risulta il più caldo dell’intera serie SIAS e, in base ai dati disponibili, anche della storia meteorologica della Sicilia.
Si tratta di un esito non scontato, proprio perché il decorso delle temperature della prima parte dell’estate era risultato solo lievemente superiore alla norma e decisamente meno caldo degli anni più recenti, per cui solo un andamento eccezionale poteva permettere di raggiungere le medie di anni come il 2003 o il 2024. Invece l’anomalia di agosto è stata tale da recuperare il notevole divario che fino a metà luglio si era creato con gli anni più caldi.
Una valutazione degli effetti di tale andamento sulle colture appare attualmente prematura. Secondo numerose segnalazioni un impatto non trascurabile è stato registrato in molte colture arboree soprattutto per lo stress fisiologico determinato dalla alte temperature, in alcuni casi anche in aree ben irrigate, tuttavia sia per l’uva da mosto e da tavola, che per l’olivo che per gli agrumi sarà necessario attendere la conclusione delle rispettive campagne di raccolta per comprendere l’effettivo impatto sulle rese e sulle caratteristiche qualitative della produzione ottenuta.
www.sias.regione.sicilia.it

08/09/2026

Dopo un'illusoria tregua all'inizio dell'estate, l'anticiclone e l'effetto "forno" del Tirreno hanno trasformato il mese in un incubo climatico, polverizzando i record di 63 stazioni della rete Sias su 96 e cambiando il volto alle notti siciliane. Un'ondata di calore senza sosta nella terza decade f...

Report meteo-climatico mensile - PrecipitazioniIN SICILIA PRIME DUE DECADI DI AGOSTO RICCHE DI TEMPORALI, POI L'ANTICICL...
03/09/2026

Report meteo-climatico mensile - Precipitazioni
IN SICILIA PRIME DUE DECADI DI AGOSTO RICCHE DI TEMPORALI, POI L'ANTICICLONE FERMA I FENOMENI
IIl mese di agosto ha visto in Sicilia lo sviluppo di un copione inverso a quello normalmente atteso: anziché mantenere condizioni stabili fino a Ferragosto e poi sviluppare episodi di instabilità nella seconda parte del mese, è stata invece la prima parte del mese a mantenere una notevole vivacità dell'atmosfera.
Le prime due decadi del mese hanno infatti visto la circolazione anticiclonica sul Mediterraneo occidentale pulsare mantenendo il suo asse orientato dal Maghreb verso Nord-Est, proteggendo il Mediterraneo centro-meridionale dalle perturbazioni atlantiche ma favorendo anche la discesa sul bordo dell'anticiclone di correnti in quota dai Balcani non esattamente fresche, ma sufficienti ad attivare nelle aree interne attività convettiva ad evoluzione diurna per l'elevata differenza tra le temperature al suolo e in quota.
Questo ha permesso di osservare eventi piovosi nelle aree interne dal giorno 1 al giorno 20 ininterrottamente, tutti i giorni, a volte con fenomeni relativamente diffusi, a volte su porzioni molto piccole del territorio, tanto da sfuggire al monitoraggio della rete SIAS, come avvenuto nei giorni 11 e 20. Principalmente gli eventi hanno interessato le aree iblea ed etnea nel settore orientale, il Calatino e l’area erea nel settore centrale, l’area sicana nel settore occidentale.
Solo il 18 i fenomeni hanno avuto una genesi in parte diversa, per il veloce passaggio di una linea temporalesca creata dal temporaneo arrivo di più fresca aria Nord-atlantica.
Nel periodo sono stati numerosi gli eventi a carattere di nubifragio, isolati e talvolta associati a grandine, come è accaduto ad esempio il giorno 6 sui crateri sommitali dell'Etna, visibilmente imbiancati, o il 13 a Maniace (CT). L'accumulo giornaliero maggiore sulla rete SIAS è stato registrato dalla stazione Modica (RG) il giorno 16 con 69 mm (intensità 49 mm/h), non lontano dalla località Frigintini, dove nelle stesse ore si è sviluppata una tromba d'aria che localmente ha causato qualche danno.
La rete DRPC ha registrato, tra i fenomeni degni di nota, accumuli di 57,1 mm il giorno 6 a Sperlinga, di 83,7 mm a Grammichele e di 53,2 mm alla stazione Imera Merid. a Petralia il 9, di 65,2 mm a Palagonia il 14. Le aree costiere solo raramente sono state interessate dagli eventi, proprio per la loro tipologia legata al riscaldamento dei bassi strati dell'atmosfera non mitigati dalle brezze marine.
Sulla rete SIAS il massimo accumulo mensile è stato registrato dalla stazione Linguaglossa Etna Nord (CT) con 121,2 mm. La stessa stazione ha registrato anche il massimo numero mensile di giorni piovosi, pari a 8, alla pari con la stazione Palazzolo Acreide (SR).
Il numero medio regionale di giorni piovosi è risultato di 1,8 giorni, superiore al valore normale che è pari a 1,4.
La precipitazione media regionale mensile risulta pari a 17 mm contro un valore normale pari a 12 mm per il periodo 2003-2022, con un surplus localmente importante ma in genere di scarso significato pratico, anche se talvolta le piogge hanno generato modesti deflussi verso alcuni invasi.
L’estate meteorologica si conclude con un piccolo surplus pluviometrico nelle aree interne e con un piccolo deficit nelle aree costiere, in entrambi i casi poco significativi rispetto ai bilanci pluviometrici di medio termine, che restano positivi grazie alle piogge invernali.
I mesi autunnali saranno decisivi nel determinare l’evoluzione delle condizioni in cui si troveranno i suoli e le colture in fase di maturazione e raccolta, come oliveti e agrumeti, in un contesto nel quale la regolarità delle piogge appare più importante che in passato, vista la mutata influenza delle temperature su evaporazione ed evapotraspirazione.
www.sias.regione.sicilia.it

02/09/2026
La riduzione della radiazione solare registrata nella giornata di oggi 27 agosto in Sicilia, a causa della presenza in a...
27/08/2026

La riduzione della radiazione solare registrata nella giornata di oggi 27 agosto in Sicilia, a causa della presenza in atmosfera di pulviscolo di origine maghrebina, è stata davvero notevole ed ha contribuito a produrre temperature al suolo inferiori a quelle che si sarebbero verificate con un'atmosfera tersa.
Il grafico mostra il confronto del tracciato di radiazione globale registrato dalla stazione SIAS Catania negli ultimi due giorni con quello registrato nel 2023, anno più recente in cui il cielo negli stessi giorni si presentava praticamente terso.
A livello regionale la riduzione di radiazione globale per effetto del pulviscolo, ad una prima stima sommaria, risulta di circa il 9% nella giornata di ieri 26/08 e del 27% nella giornata di oggi 27/08.
Qualche isolato sistema nuvoloso è stato osservato nella giornata di oggi e può aver contribuito ad una riduzione così marcata.
http://www.sias.regione.sicilia.it/frameset_tmax.htm

Disponibili sul sito web dell'Autorità di Bacino i volumi idrici presenti presso i principali invasi della Sicilia al 1 ...
27/08/2026

Disponibili sul sito web dell'Autorità di Bacino i volumi idrici presenti presso i principali invasi della Sicilia al 1 agosto 2026

PROSPETTO VOLUMI INVASATI NELLE DIGHE GENNAIO 2026 Prospetto volumi invasi Gennaio 2026 GRAFICO VOLUMI INVASATI NELLE DIGHE GENNAIO 2026 Grafico volumi invasi Gennaio 2026 PROSPETTO VOLUMI INVASATI NELLE DIGHE FEBBRAIO 2026 Prospetto volumi invasi Febbraio 2026 GRAFICO VOLUMI INVASATI NELLE DIGHE FE...

Oggi 26/08/2026 la stazione SIAS Cammarata (AG), ubicata in C.da Tumarrano,  ha superato con 43,6 °C il suo valore massi...
26/08/2026

Oggi 26/08/2026 la stazione SIAS Cammarata (AG), ubicata in C.da Tumarrano, ha superato con 43,6 °C il suo valore massimo assoluto precedente registrato il 11/08/2021, pari a 43,5 °C, della sua serie di rilevazioni, iniziata nel 2002.
Sulla rete SIAS la temperatura massima raggiunta oggi è stata pari a 43,8 °C, registrati dalla stazione Enna C.da Pasquasia, molto distante dal centro urbano ed a bassa quota rispetto alla città.
http://www.sias.regione.sicilia.it/RTMC_frameset_Cammarata.htm

25/08/2026

Indirizzo

Via Cimabue 2
Palermo
90145

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 14:00
Martedì 09:00 - 14:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 14:00
Venerdì 09:00 - 14:00

Telefono

+390916391111

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