Intestata al celebre poeta dialettale di Bagheria, essa nasce per volontà del figlio Antonino Buttitta, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo. L’Assemblea Regionale Siciliana, con Legge Regionale n. 2 del 4 marzo 2005, ne ha successivamente riconosciuto l’istituzione. E’ iscritta al n. 59 del registro delle Persone giuridiche private istituito presso la Presidenza della Regione Siciliana (D.P.R. 361/2000). La Fondazione Ignazio Buttitta non persegue fini di lucro e si propone come prescritto dall’art. n. 1 dello Statuto: “la tutela, lo studio e lo sviluppo della cultura siciliana in tutti i suoi aspetti storici, sociali, artistici e antropologici”. Per il raggiungimento dei suoi scopi promuove conferenze, congressi, mostre, assegna borse di studio, favorisce attività didattiche per studenti di ogni ordine e grado, sostiene ricerche d’archivio, ricerche sul campo e rilievi fotografici e audiovisuali sulla cultura orale e materiale, assumendosi ogni iniziativa di natura editoriale ritenuta coerente con le proprie ragioni istitutive. Inoltre, al fine di ampliare la gamma dei servizi offerti e di favorire la diffusione delle conoscenze, la Fondazione instaura rapporti di collaborazione e scambio con enti e organismi pubblici e privati. La Fondazione è dotata di un proprio patrimonio artistico e librario e, segnatamente, di oggetti di arte popolare, frutto delle donazioni di Antonino Buttitta, Flora Buttitta e degli altri componenti del Consiglio di Amministrazione. Presidente della Fondazione Ignazio Buttitta, dal 15 settembre 2005 al 25 ottobre 2010, è stato il Prof. Di Giovanni 14 a Palermo, dove è anche custodito l’Archivio delle opere di Ignazio Buttitta. La Biblioteca della Cultura Siciliana e parte gli Archivi Audiovisuali sono allocati nei locali al primo piano di Palazzo Tarallo, via delle Pergole 74 a Palermo, concessi in comodato d’uso gratuito dal Comune di Palermo, la Galleria delle arti popolari è allestita presso l’ex Convento dei Cappuccini di Geraci Siculo.