Bridge Art Performance Studies BAPS

Bridge Art Performance Studies BAPS BridgeArt contemporary Nel 2015 prende il via un format d’arte contemporanea e di residenze per artisti nel parco di Vendicari in Sicilia. L. A.

BRIDGE ART PERFORMANCE STUDIES

BAPS, Bridge Art Performance Studies è un progetto di produzione, ricerca e promozione di arte contemporanea con un focus sulle arti performative. BAPS, fondato e diretto da Lori Adragna è un Artistic Hub all'interno dello storico Palazzo Merlo a Palermo si è sviluppato dal format d’arte contemporanea e di residenze per artisti realizzate in Sicilia. Bridge art nasc

e con l’intento di sostenere ed armonizzare il vuoto relazionale e lo sradicamento sociale, affettivo e identitario che si determina in individui che si approcciano a civiltà diverse, mirando a riunire persone eterogenee per cultura, genere, etnia e religione realizzando un lavoro comune. Il progetto, presentato nel 2014 alla UNIS Unione Scuole Internazionali delle Nazioni Unite, NY, innesca una serie di collaborazioni e scambi e un programma di ospitalità basato su strategie di grounding. Nel 2022 inaugura uno spazio a Palermo dedicato alla performance art

In linea con la mission di Bridge_ Art di creare ponti con altre realtà territoriali nazionali e internazionali, il progetto offre la possibilità di partnership che permettano uno scambio culturale e artistico tramite persone, servizi o promozione fra artisti e operatori culturali sia in Italia che all'estero. "Bridge_Art: condivisione di luoghi, occasione di incontri, fucina di idee, suggestioni, contaminazioni. Gesti ancora incompiuti che aspettano una scintilla per concretizzarsi in forma, in opere, in mezzi, per muovere pensieri e insieme altre azioni, in un andare e venire che è la vita. Che è l’arte contemporanea."

03/01/2025

Intervista a Egle Oddo che ha realizzato una performance sull’importanza della cultura e l’impatto devastante delle riduzioni di budget.

MERRY CHRISTMAS EVE FROM BAPS!!!In photo:  Francesca Romana Pinzari, Quel che resta "What remains", performance, Palermo...
24/12/2024

MERRY CHRISTMAS EVE FROM BAPS!!!

In photo: Francesca Romana Pinzari, Quel che resta "What remains", performance, Palermo, Festival BAPS by Angela Maria Benivegna

Chiamata agli Artisti della Performance Art! 📚Stiamo realizzando un nuovo libro supportato da BAPS dal titolo provvisori...
14/11/2024

Chiamata agli Artisti della Performance Art! 📚

Stiamo realizzando un nuovo libro supportato da BAPS dal titolo provvisorio PERFORMANCE ITALIA: storie, profili, generi, gesti

Se sei artista della performance art italiana o che lavora in Italia, vorremmo includerti nel nuovo libro di Lori Adragna a conclusione della sua ricerca laboratoriale e didattica, nella sezione dedicata alla mappatura di chi si occupa attivamente di arte performativa. Per partecipare, inviami le seguenti informazioni:

- Nome e cognome
- Tipo di performance praticata
- Breve biografia (2-3 righe)
- Titoli delle performance più importanti (2-3 righe), tutto nel corpo sella mail NO ALLEGATI!

Puoi mandare tutto [[email protected]].

Non vediamo l'ora di collaborare con te per documentare e celebrare i talenti della performance art contemporanea

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Palermo

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Our Story

BRIDGE ART project by Lori Adragna & Valeria Valenza Bridge Art is a no profit cultural association, an independent space sited in Noto (SR). Its vision is being a bridge between Italian and foreign realities, promoting the multicultural integration processes through the dialogue. The co-founders of the project are: Lori Adragna (art critic and contemporary art curator), Cristina Bertarelli (specialized coach in sustaining the expats) and Valeria Valenza (germanist and specialized writer in civilization didactics). The idea, born in 2013 in New York, developed with the presentation of a program at the UNIS - United Nations International School. At the base, there is the analysis of the relational vacuum and the social, affective and identity displacement that the expat people suffer, when they approach to different civilizations. The aim is educating the young people to the change, offering them the possibility of overcoming prejudices and fears through the realization of a work in common. In 2015 a contemporary art and artist residencies format was created in the Tenuta La Favola in Noto, a place where to make experiments on bio products. Bridge Art arrived at the EXPO of Milan, invited in Cluster biomediterraneo, in MAXXI, MACRO and Galleria Nazionale of Rome and in CUMO -, partner of Bridge Art. Among the curators of the residency projects: Antonio Arévalo (Chile), Helia Hamedani (Iran), Lorenzo Madaro (Italy). According with its mission, the project offers the possibility of partnership, which allows a cultural and artistic exchange through people, services or promotion between artists and cultural operators both in Italy and abroad. / www.bridgeart.it

Bridge Art è una Associazione culturale no profit, una realtà indipendente con sede a Noto (SR). La sua vision è di farsi ponte tra realtà italiane e straniere, favorendo attraverso il dialogo i processi di integrazione multiculturale. Co-fondatrici del progetto: Lori Adragna (critica e curatrice d’arte contemporanea), Cristina Bertarelli (coach specializzata in sostegno agli expats) e Valeria Valenza (germanista e scrittrice perfezionata in didattica delle civiltà). L’idea, nata nel 2013 a New York, si sviluppa con la presentazione di un programma presso la UNIS - Unione Scuole Internazionali delle Nazioni Unite. Alla base, l'analisi del vuoto relazionale e dello sradicamento sociale, affettivo e identitario di cui soffrono le persone espatriate, quando si approcciano a civiltà diverse. L'obiettivo è di educare i giovani al cambiamento offrendo loro la possibilità di superare pregiudizi e paure attraverso la realizzazione di un lavoro comune. Nel 2015 prende vita il format d’arte contemporanea e di residenze per artisti giunto attualmente alla sua terza edizione, all'interno della Tenuta La Favola di Noto luogo di sperimentazioni sul bio. Bridge Art approda con la Regione Sicilia all'EXPO Milano, invitato nel Cluster biomediterraneo, in partenariato con Martina Cavallarin (scatolabianca) e al MAXXI di Roma. Sempre a Roma, nel 2016 è accolto dal MACRO e nel 2017, dalla Galleria Nazionale di Roma e a Noto, dal CUMO, Centro Universitario Mediterraneo Orientale, partner di Bridge Art. Tra i curatori dei progetti di residenza: Antonio Arévalo (Cile), Helia Hamedani (Iran), Lorenzo Madaro (Italia). In linea con la sua mission, il progetto offre la possibilità di partnership che permettano uno scambio culturale e artistico tramite persone, servizi o promozione fra artisti e operatori culturali sia in Italia che all'estero. /www.bridgeart.it