05/12/2025
Morte, reincarnazione e amortalità in Empedocle, sapiente e sciamano di
Agrigento 🌋
Con l’incontro di Angelo Tonelli, tra i maggiori studiosi e traduttori italiani dei classici greci, si è chiusa l’edizione del Festival delle Filosofie dedicata a Empedocle.
Una conclusione intensa, capace di riportare al centro la dimensione più sapienziale e iniziatica del filosofo di Akragas.
Tonelli ha mostrato un Empedocle Sophós, Sapiente, e insieme sciamano che proclama la propria natura divina e immortale. Devoto al lascito pitagorico, ne condivide la dottrina della reincarnazione e l’esperienza meditativa dell’unità di tutte le cose.
In questa visione, l’essere umano può riconoscersi nello Sphaîros, l’Uno cosmico composto dai quattro elementi — terra, aria, acqua e fuoco — tenuti insieme da Afrodite, forza dell’Amore universale, la Philía.
Coltivare questa interiorità significa, per il Sapiente, formare nel proprio noûs lo Sphaîros, trasformando il sé in una nuova identità iniziatica: un invito alla consapevolezza che risuona ancora oggi.
Umani che praticano consapevolezza noetica e philía sono capaci di edificare civiltà fondate sulla pace e sulla solidarietà, libere da ignoranza, paura, avidità e volontà di dominio.
Un messaggio che riguarda tutti, ma che interpella soprattutto chi è chiamato a governare le comunità.
Così si chiude un’edizione del Festival che ha riportato Empedocle al centro del dibattito contemporaneo: filosofo, politico, mistico e voce ancora sorprendentemente necessaria.