23/02/2026
Tra le illustri presenze della memorabile notte del 14 Febbraio 1871, ecco Don Odiug Ferrarà Conte di Gian e Principe dè dintorni.
Cadetto dai nobili natali palesò ben presto inclinazione e talento per l'arte e la filosofia. I genitori furono felici di spedirlo oltralpe, non appena sedicenne, nel prestigioso e rigoroso Collège Stanislas De Paris. Non è dato sapere se cotanta generosità per il figliuolo fosse anche un modo per lasciare campo libero ai genitori piuttosto proclivi ad una certa vita salottiera e, dicono le malelingue, libertina.
Fu un periodo in cui, comunque, il giovane Odiug intensificò gli studi e, ahimè, non solo.
Le profonde riflessioni filosofiche lasciarono ben presto posto ad altra filosofia: quella del bo***ir del Marchese De Sade.
Così scoperto, fu rimpatriato nottetempo e spedito in seminario ove, messo da parte il Marchese ed il suo bo***ir, eccelse ben presto negli studi teologici.
Era tempo di lasciare la teoria e muoversi sul campo, e così il suo primo incarico fu nella ridente e protestante Reading.
La raccolta comunità d'oltremanica manifestò, nel volgere di breve tempo, difficoltà nel ricordare e pronunciare il suo lungo nome ed il relativo casato e così fu semplicemente chiamato Padre Ralph.
Per tutti, ordunque, era Padre Ralph; per poche, ovviamente l'una all'insaputa delle altre, Ralph e, solo per pochissime, inconsapevoli di accomunare tale segreto, my darling Ralph.
In questo trionfo di nomi fu costretto a rientrare precipitosamente in Italia e per ben 5 lunghissimi anni fu rinchiuso nella Pia Casa Di Penitenzia Di Corneto da dove alla fine ne uscì redento pienamente, o almeno così si disse.
Le indubbie capacità retoriche e gli approfonditi studi, spianarono la strada ad una veloce ed ammirevole scalata alle più alte cariche pontificie che lo videro ben presto nel ruolo di S.E. Cardinale Don Odiug Ferrarà.
Rispettato e riverito nell’intera comunità ecclesiastica fu più volte inviato a Parigi per le dirette interlocuzioni con i reali del paese ed ove soggiornò ripetutamente per lunghi periodi dell’anno.
Si narra, tuttavia, che tra una benedizione e l’altra, quotidianamente impartita ai fedeli nella sua chiesa Di Saint-Eustache, la sera frequentasse i bassifondi di Monmartre per incontrare, segretamente, una parrocchiana nel tentativo di ricondurla sulla retta via.
Ciononostante riscuotendo ancora piena fiducia tra gli alti consiglieri del Sommo Pontefice fu spedito in Sicilia per ripercorrere l’impresa dei mille e relazionare sulla reale volontà popolare.
Fedele alla linea di Sua Santità riservatamente, talvolta, sembrava strizzare l’occhio più ai garibaldini che ai sostenitori del regno sabaudo. Ma con Don Odiug l’unica certezza è l’incertezza e d’altra parte, chi ben lo conosceva, sapeva che in lui continuava vivere l’audace e mai sopita anima di Padre Ralph.