09/08/2026
Questa “Terra di San Gervasio - L’Ombra e Lo Splendore” è una narrazione che, ancora solo accennata, è già patrimonio di tutti.
Sarà un festival nelle piazze del nostro centro storico, itinerante, come accadeva alla venuta dei “trovatori”, musici, cantori, poeti, narratori. Questa è la dimensione più nobile della cultura italiana: non siamo guerrieri, siamo portatori di poesia. E la poesia è musica che lenisce, balsamo che con le note conosciutissime diviene patrimonio di un’intera comunità che si muove per rendere questo festival un autentico atto di comunione.
Ci ritroveremo a Largo Caprone martedì 11 agosto, per poi scendere giovedì 13 agosto sul sagrato della Chiesa di San Nicola.
La comunità cerca sensi, motivi per dirsi unitaria. E così è stato nel vedere le signore anziane dell’Associazione AMICA, incontrate nel loro lavoro quotidiano, preparare allestimenti di una bellezza antica e sapiente, ritrovando merletti di una qualità senza pari e mettendoli a disposizione dello sguardo di tutti. Perché l’evento sarà colto e l’evento sarà per tutti, nel solco della visione di Carlo Ginzburg:
Un grazie profondo agli allestimenti curati dalla APS Borgo Antico, che con uno spirito di completa gratuità rendono le piazze sfolgoranti, facendoci finalmente rivivere un’area del nostro paese che troppe volte abbiamo considerato solo “vecchia”, autorizzandoci ad abbatterla o sostituirla senza rispettarne la storia e la profondità. È invece un’area antica, bellissima, un luogo che deve tornare a ospitare passeggiate, a essere vissuto con localetti e alberghi diffusi.
Un ringraziamento speciale al Centro Studi Manfredi di Svevia, presieduto dal dott. Mario Saluzzi (già Conservatore della Pinacoteca d’Errico), che ha sentito il valore rivoluzionario e gentile di queste tre serate, di questi tre atti, sposandone visione e significato e rendendo tutto questo possibile.
E poi ci siete voi, i tantissimi per dirvi grazie!
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