Feste e Riti religiosi nella città di Palagonia

Feste e Riti religiosi nella città di Palagonia Movimento culturale per la promozione delle festività e riti religiosi nel territorio di Palagonia e dintorni.📍

Sono disponibili le magliette della Festa Patronale👇🏻
28/05/2026

Sono disponibili le magliette della Festa Patronale👇🏻

🤍❤️Sono aperte le prenotazioni delle T-shirt e Polo ufficiali dedicate a Santa Febronia V.M.!
Un simbolo di appartenenza, fede e tradizione da indossare con orgoglio. ❤️👑🤍

Festa di Maria Ausiliatrice 2026, nella chiesa di Sant’Antonio abate Ecco gli appuntamenti di oggi 👇🏻
25/05/2026

Festa di Maria Ausiliatrice 2026, nella chiesa di Sant’Antonio abate
Ecco gli appuntamenti di oggi 👇🏻

24/05/2026

Ci siamo!!!
Il conto alla rovescia per l’apertura dei solenni festeggiamenti patronali è ufficialmente iniziato.
Solo 31 giorni ci separano al 24 Giugno, giorno della vigilia della festa con la tradizionale è caratteristica "A SPACCATA O PIGNU".

Sapete cosa significa? SI TORNA A VOTARE‼️Con l'evento positivo dello scorso anno il nostro Eremo torna di nuovo in gara...
24/05/2026

Sapete cosa significa? SI TORNA A VOTARE‼️
Con l'evento positivo dello scorso anno il nostro Eremo torna di nuovo in gara per riacquisire maggior successo.
E voi cosa aspettate? Votate e condividete il più possibile. L'Eremo bisogna essere salvato come luogo di memoria e identità del nostro paese.
Per votare vi lasciamo il link sottostante👇🏻
https://fondoambiente.it/luoghi/l-oratorio-di-santa-febronia-alle-coste?ldc=&fbclid=IwY2xjawGtBOhleHRuA2FlbQIxMAABHQC_D5-pMbG9C8H4n0uEyQlVRU_iUD0j_giivHv2Cdw4opqBncYd3JzM5Q_aem_abIHLFXvjJ1TRY9oDJS70g

DOMENICA 24 MAGGIO 2026 - PENTECOSTE Pentecoste è la Solennità cristiana che celebra l'effusione dello Spirito Santo Dio...
24/05/2026

DOMENICA 24 MAGGIO 2026 - PENTECOSTE

Pentecoste è la Solennità cristiana che celebra l'effusione dello Spirito Santo Dio, dono di Gesù, che segna la nascita della Chiesa. Cade nel cinquantesimo giorno a partire dal giorno di Pasqua compreso (da cui il nome), di domenica, vale a dire alla fine della settima settimana dopo quella pasquale, ed è quindi una festa mobile, dipendente dalla data della Pasqua. Festeggia soprattutto l'inizio del raccolto, poi come secondo significato si festeggia il dono della legge. Pentecoste è inoltre l'antico nome greco della festività ebraica di Shavuot, che rappresenta una festa di ringraziamento.

VENERDÌ 22 MAGGIO 2026 - SANTA RITA DA CASCIARita da Cascia, al secolo Margherita Lotti (Roccaporena, 1381 – Cascia, 22 ...
22/05/2026

VENERDÌ 22 MAGGIO 2026 - SANTA RITA DA CASCIA

Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti (Roccaporena, 1381 – Cascia, 22 maggio 1457), è stata una religiosa italiana del monastero eremitano di Santa Maria Maddalena. Beatificata da papa Urbano VIII nel 1628, è stata proclamata santa da papa Leone XIII nel 1900.
Il luogo di nascita è concorde per Roccaporena, una frazione montagnosa a circa cinque chilometri da Cascia (provincia di Perugia), all'epoca uno dei castelli ghibellini facenti parte del contado del comune di Cascia. Le date di nascita e morte sono incerte; dipendono tra l'altro dall'altezza cui si pone la data di morte, ovvero il 1447 per alcuni o il 1457 per altri[2], dopo quarant'anni di vita monacale.[3] Papa Leone XIII, in occasione della canonizzazione di Santa Rita, sostenne le date 1381 e 1457.
Secondo le biografie tradizionali, Rita nacque da Antonio Lotti e Amata Ferri, genitori già anziani, molto religiosi, nominati dal Comune come "pacieri di Cristo" nelle lotte politiche e familiari tra guelfi e ghibellini, e in discrete condizioni economiche, come proprietari di terreni agricoli. I genitori, come era d'uso, la indirizzarono molto presto verso il matrimonio; Rita sposò quindi Paolo di Ferdinando di Mancino (o Mancini), forse un ufficiale della guarnigione di Collegiacone, descritto tradizionalmente come un uomo orgoglioso ed irruento, appartenente alla fazione ghibellina.
Le nozze si tennero nella chiesetta di San Montano a Roccaporena. Secondo le agiografie tradizionali, il carattere mite di Rita acquietò, col tempo, lo spirito impulsivo e violento del marito, tanto che questi abbandonò le armi per convertirsi al lavoro presso un mulino da poco accomodato come loro casa. Nacquero due figli (forse gemelli), Giangiacomo Antonio e Paolo Maria.
Dopo alcuni anni di matrimonio, Paolo Mancini venne ucciso — probabilmente da suoi ex-compagni, a causa di rancori passati ed accuse di tradimento — mentre rincasava in piena notte. Tuttavia, Rita non serbò odio, anzi perdonò gli assassini e pregò anche per i suoi due figli che, come era costume del tempo, probabilmente stavano pensando alla vendetta. I due figli, da lì a breve, morirono di malattia, quasi contemporaneamente. Si dice che la Santa pregò Dio per la morte dei suoi figli così da non sporcarsi le mani del sangue degli assassini del padre.
Abbandonata anche dai parenti del marito, Rita decise di prendere i voti ed entrare nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena, a Cascia. Chiese per tre volte inutilmente il noviziato, che le venne rifiutato per ragioni non chiare; alcuni biografi pensano che rappresentasse un ostacolo la presenza di una parente del marito tra le monache, rancorosa poiché non fu vendicato. Tuttavia, con tenacia, fede e preghiera, Rita convinse la famiglia Mancini ad abbandonare ogni proposito di vendetta. Dopo aver riconciliato i Mancini con le fazioni degli assassini, Rita riuscì ad entrare in monastero intorno al 1407. Secondo la tradizione agiografica che si rifà alla biografia di Cavallucci, Rita, in piena notte, venne portata in volo dal cosiddetto "scoglio" di Roccaporena (altura dove andava spesso a pregare) fino dentro le mura del monastero di Cascia dai suoi tre santi protettori (Agostino, Giovanni Battista e Nicola da Tolentino, quest'ultimo canonizzato soltanto nel 1446).
Sempre secondo Cavallucci, la badessa del monastero mise a dura prova la vocazione e l'obbedienza di Rita, facendole annaffiare un arbusto di vite secco, presente nel chiostro del monastero. Il legno, dopo un po' di tempo, riprese vita e dette frutto. Nello stesso chiostro, oggi, è presente una vite risalente al XIX secolo. Durante i quarant'anni di vita monacale, Rita non solo si dedicò alla preghiera, a penitenze e a digiuni nel monastero, ma uscì spesso per andare in servizio a poveri e ammalati di Cascia.
Secondo la tradizione devozionale, la sera del Venerdì Santo 18 aprile 1432 (o 30 marzo 1442 secondo un'altra tradizione), ritiratasi in preghiera della Passione di Gesù, dopo la predica di fra' Giacomo della Marca, avrebbe ricevuto una spina dalla corona del Crocifisso conficcata in fronte. L'evento è uno dei pochi della vita della monaca esplicitamente ricordato nell'iconografia quattrocentesca pervenutaci e nel breve testo dipinto sulla "cassa solenne" (1457), nel quale si legge "quindici anni la spina patisti".La stigmata sulla fronte e la precaria salute la obbligavano a non spostarsi da Cascia. Tuttavia, si narra che nel 1446 volle partire per Roma, per assistere alla canonizzazione del predicatore agostiniano Nicola da Tolentino. La badessa era contraria per via della ferita purulenta sulla fronte, ma essa scomparve il giorno prima del pellegrinaggio, così che Rita poté partire. Al ritorno da Roma, però, la stigmata ricomparve.
Rita rimase malata a letto per molto tempo. Sempre secondo la tradizione devozionale seicentesca, che lega strettamente Rita alle api, come apparvero api bianche sulla sua culla, così apparvero api nere sul suo letto di morte. Inoltre, nonostante la fredda stagione, nell'inverno prima di morire Rita mandò sua cugina a prendere una rosa e due fichi nel suo orto a Roccaporena. La cugina, incredula, pensava che delirasse, ma effettivamente trovò tra la neve la rosa rossa e i fichi richiesti, segni interpretati come la salvezza e il candore dell'anima di suo marito e dei suoi figli.
Sulla base di questi racconti, le api, le rose e la spina sono diventati gli attributi iconografici più frequenti della Santa.
La monaca agostiniana si spense la notte del 22 maggio 1447 (o, per Papa Leone XIII e per altri, 1457).

Programma della festa di Santa Rita da Cascia, nella chiesa della Madonna di Trapani. W SANTA RITA!!!
21/05/2026

Programma della festa di Santa Rita da Cascia, nella chiesa della Madonna di Trapani.

W SANTA RITA!!!

𝑴𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒂 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒂 E tu lo sapevi delle tradizioni che si svolgono nel mese di Maggio per devozione a Maria?Seguici per scop...
15/05/2026

𝑴𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒂 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒂

E tu lo sapevi delle tradizioni che si svolgono nel mese di Maggio per devozione a Maria?
Seguici per scoprire di più📍

13/05/2026

✨🎉 GRANDE SORTEGGIO DI SANTA FEBRONIA 🎉✨

Il Comitato S. Febronia è felice di invitarvi alla tradizionale Festa di Santa Febronia con un fantastico sorteggio a premi!
🎁 In palio:
🥇 1° premio: TV 50” QLED 4K
🥈 2° premio: Macchina da caffè Lavazza Jolie Evo
🥉 3° premio: Friggitrice ad aria Moulinex Easy Fry Mega 7,5L

🎟️ Biglietto: solo 1€!

📅 Estrazione: 2 Luglio 2026
📍 Luogo: presso la Chiesa San Pietro Matrice.

Non perdere l’occasione: tenta la fortuna e contribuisci alla comunità! 🙌

Indirizzo

Palagonia
95046

Sito Web

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