09/09/2023
Il primo servizio Rai andato in onda 10 anni fa. 2013-2023
www.giovencoteatrofestival.it Un incrocio di vite, di maestranze, un fluire di saperi da condividere e soprattutto da donare.
Ortona De' Marsi
67050
Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Giovenco Festival pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.
Il GiovencoTeatroFestival si snoda seguendo le sponde dell'omonimo fiume, si inerpica tra i sentieri nelle faggete e giunge fra vicoli e piazze dei paesi che ne condividono lo scorrere delle acque, del tempo e della Storia. Un incontro di giovani e artisti diversi per provenienza geografica e esperienza. Un incrocio di vite, di maestranze, un fluire di saperi da condividere e soprattutto da donare. Compagnie o singoli artisti, danzatori, musicisti, attori, acrobati, scultori e pittori, sono stati scelti per la qualità del proprio lavoro e per la perfetta sintonia con lo spirito che anima il festival. Uno spirito che parla di un complesso gioco, inteso come crescita, ricerca e condivisione; di Arte come scoperta e trasmissione profonda, di scambio interculturale inteso come ricchezza nella quale riconoscersi. Prenderanno vita all'interno dei paesi o nel fitto degli alberi sulla montagna, laboratori artistici a cielo aperto, danze e ritmi dal mondo, acrobazie aeree, canti, musiche, antichi giochi e dimenticate leggende, attività e spettacoli per tutte le età che risveglieranno sensazioni ancestrali che ci accomunano tutti, al di là di ogni confine politico-culturale. Il GiovencoTeatroFestival è un'occasione unica per le comunità locali per riconquistare e dare nuova vita a luoghi ormai quasi invisibili agli occhi dei più, e mira a coinvolgere in prima persona abitanti e visitatori in flusso creativo, eliminando la differenza tra palco e platea. Un grande quadro in movimento che rimette in moto la vitalità della trasformazione e della crescita sociale. Nessuno resterà a guardare, se non con lo stupore di chi fa parte di una grande storia.
Giovenco Teatro Festival | Un ponte fra le comunità
Quest’anno il festival prende spunto dalla vicenda dell’interruzione della viabilità sul ponte sul giovenco per porre un focus sulle fragilità del territorio in cui nasce e prende vita anno dopo anno, per intessere una f***a trama di eventi che mirano a rafforzare e valorizzare i legami fra le comunità della Valle e delle aree circostanti. Il problema, con i ponti, è che la metafora ha prevalso sull’oggetto: si finisce sempre a pensare ai tanti modi di dire, e così, ci si dimentica che sono ponti, soprattutto: strutture concrete che scavalcano ostacoli concreti, fiumi, valli, strade, e su cui passano uomini e mezzi. Cose che vengono pensate, costruite, e dopo magari diventano un pezzo di Storia, e sicuramente del paesaggio: lo cambiano, e con esso cambiano i modi di muoversi delle persone e quindi le relazioni. Sei anni fa abbiamo immaginato per la prima volta di realizzare il festival in questo luogo, che ci sembrò ideale per accogliere e far crescere un’idea di Teatro che ha l’ambizione di collegare “mondi diversi” in una continua ricerca nei campi artistici e in quelli coltivati, nei boschi popolati da orsi e lupi, e nei diversi linguaggi del sapere umano. Abbiamo immaginato questo festival non come un evento sporadico ma come progetto comune e condiviso con le comunità locali, come prospettiva - e sublimazione - di un’area spopolata, come crocevia di incontri. Natura, teatro, danza, musica, arte e letteratura, intrecciate con il tessuto sociale odierno e con le memorie di questi luoghi: con l’aiuto dei compagni che di volta in volta si sono uniti a noi, siamo riusciti a intravedere l’opportunità di realizzare un sogno condiviso nelle molteplici possibilità che nascono dall’incrociarsi di tradizione e innovazione. Siamo alla ricerca di un’identità comune per fare della Valle del Giovenco la casa di coloro che stanno cercando un’altra possibilità per l’essere umano: la possibilità di costruire “ponti”, convinti che, se la nostra fosse una cultura di costruttori di ponti, invece che di difensori di confini, saremmo una specie molto più evoluta e felice. Ci saranno sempre delle pietre sul nostro cammino, e con le pietre si può costruire un muro, ma si può costruire anche un ponte, a noi la scelta.