15/07/2025
La sapete la storia del Muso Festival?
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Fine anni ’90, un gruppo di amici organizza periodicamente cene in cui si seleziona musica e si improvvisano delle jam session. Tutti e tutte hanno passioni e contaminazioni musicali che vanno dal rock al punk, dal reggae al soul, dal blues al funk, dal folk allo ska.
Nelle zone tra Oriolo e Montevirginio, sul confine di due province, ci si aggrega e ci si diverte in compagnia…
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Uno di loro, W***y, prende l’abitudine di approcciarsi agli amici, avanzando la fatidica frase “Ammazza che MUSO!”. Un modo per dire “guarda che faccia che hai!”. Da qui gli amici iniziano a chiamarsi tra di loro con l’appellativo di “Musi” e ad allargare il gruppo con facce nuove. Formano una squadra amatoriale di pallavolo, l’ASMA Volley (Associazione Sportiva Musi Amatori). Con l’aumento incessante di nuovi Musi attivi e desiderosi di darsi da fare per divertirsi, nel 2002 decidono di mettere su un festival ad Oriolo Romano, dove la passione per la musica dal vivo viene estesa a tutti.
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E così si allestiscono delle serate di concerti ad ingresso gratuito, dove i Musi continuano a spassarsela dietro il palco, la cucina, il wine bar e la birreria, a cui si aggiungerà il cocktail bar di un giovane Mezzo Muso. Una platea estesa di nuove facce può godersi la musica che scelgono genuinamente ogni anno. A fianco prende piede la Libreria del Muso, un’oasi dedicata all’editoria selezionata, in cui dare spazio soprattutto ad editori indipendenti e autoproduzioni.
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Il luogo scelto è quello degli Archi dietro Palazzo Altieri, ora “Largo della Villa”, che diventa l’habitat caratteristico di quasi tutte le edizioni. Dopo la decima edizione, festeggiata nella piazza principale, si inizia a prendere accordi per aprire i cancelli di Villa Altieri, di proprietà di un privato.
Si ricrea un’atmosfera altra, dove si può mangiare, sorseggiare vino e ballare tra il verde di un enorme parco, nel cuore del piccolo comune della Bassa Tuscia.
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A questo si aggiunge, dal 2013, l’Area Fumetto. Uno spazio dedicato a collettivi e ai maestri della nona arte: da Enrique Breccia e Claudio Castellini, fino a nuove rivelazioni che nel tempo si sono fatti strada nel mondo del fumetto italiano ed internazionale, come Giulio Rincione ed Elena Casagrande.
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Sul palco si esibiscono artisti, con musica originale e da tutta la pen*sola e dalle isole, band underground affermate come Bud Spencer Blues Explosion, Statuto, Banda Bassotti, Train to Roots, Wogiagia, Vallanzaska, Assalti Frontali, e agli albori, come Kutso, Vazzanikki, Muro del Canto, Ratti della Sabina, Management…
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Dal 2019, tornata ad essere un bene collettivo, Villa Altieri diventa la nuova location per l’intero Festival che, tra nuove reclute e cambi generazionali, è arrivato alla XXII° edizione.
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Una festa indipendente e fatta col cuore, che continua ad ardere, grazie all’appoggio delle persone del territorio e per il territorio e grazie alla collaborazione con il Comune di Oriolo Romano e le altre realtà locali.