Carciofo violetto di Niscemi

Carciofo violetto di Niscemi Carciofo violetto di Niscemi

09/09/2026

"Per chi ha perso casa lavoro la ricostruzione e ancora una partita lunga da giocare"

Ciciliano - Incontro - Frana - Cittadini - Fessurazioni 60 metri circa - ci vediamo ad Ottobre.
08/09/2026

Ciciliano - Incontro - Frana - Cittadini - Fessurazioni 60 metri circa - ci vediamo ad Ottobre.

08/09/2026

A NISCEMI GLI ESERCENTI CHE HANNO PERSO LE LORO ATTIVITÀ PROTESTANO IN PRESENZA DEL COMMISSARIO CICILIANO

06/09/2026
06/09/2026

Riflessione Frana

€ 1.573 euro al metro quadrato se
ricostruisci altrimenti circa € 600 euro al metro quadrato l'indennizzo della casa.

Sbagliato aver scelto due tipi di indennizzo da riconoscere ai cittadini che hanno perso la casa e con essa la serenità familiare ed i ricordi di una vita.

Si deve avere rispetto della gente che sta vivendo questo dramma e lasciarli liberi di scegliere il proprio futuro.
Questo è il mio pensiero.

FRANA SANITÀ BASTA BUSSARE SEMPRE BUSSARE 😉 Meno chiacchiere e più fatti.ASPETTIAMO RISPOSTE CERTE ED URGENTI PER LA NOS...
05/09/2026

FRANA

SANITÀ

BASTA BUSSARE SEMPRE BUSSARE 😉

Meno chiacchiere e più fatti.

ASPETTIAMO RISPOSTE CERTE ED URGENTI PER LA NOSTRA CITTÀ

05/09/2026

Aiutiamo questo paese e i suoi cittadini affinché venga garantito il diritto a curarsi nella propria Città.
Basta ai viaggi della Speranza.
Cordialmente inc###xxto

02/09/2026

Tg3 del 1 settembre 2026 Ospedale di Niscemi.
"Non possiamo fare nulla vai a Caltagirone Gela o Mazzarino"

Azzerato in solo 1 anno e mezzo il nostro gioiellino.

Riflessione Garbata ❣️

Sette mesi dopo lo smottamentoA Niscemi la frana non va in vacanzaVivere in una sorta di limbo, in attesa che qualcosa c...
17/08/2026

Sette mesi dopo lo smottamento

A Niscemi la frana non va in vacanza
Vivere in una sorta di limbo, in attesa che qualcosa cambi. Così stanno trascorrendo le giornate gli abitanti di Niscemi che, dopo la frana dello scorso gennaio, sono rimaste senza casa. Il presidente del Comitato evento franoso, l'avvocato Francesco Rizzo: «Forse non ci si è resi conto che la frana non si è fermata e che, se non si metteranno in campo gli interventi giusti, rischiamo ancora»

di gilda scortino

Era il 25 gennaio del 2026 e nessuno avrebbe mai pensato che quella domenica avrebbe segnato lo spartiacque tra due vite. In tutto 700 le case rese inagibili dalla frana che ha costretto più di 1.500 persone a lasciare le proprie abitazioni. Una situazione che, spenti i riflettori, si è risolta di poco perché ancora oggi non sono poche le persone appese a quel filo sottile che non permette di andare avanti, se non dopo avere atteso una risposta. Una sorta di limbo difficile da accettare, tanto meno sopportare.

«È corretto dire che la frana non va in vacanza», afferma Francesco Rizzo, presidente del Comitato evento franoso di Niscemi, «ma i lavori tanto promessi invece non sono ancora stati avviati. Erano iniziati i carotaggi, ma non si è superato il 10%. Il prefetto Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento della Protezione civile e Commissario straordinario, ha emanato un’ordinanza per l’indennizzo delle case abbattute dalla frana, ma la strada è ancora lunga. E poi, c’è sempre la questione relativa alla situazione che distingue chi vuole delocalizzarsi fuori Niscemi e chi non intende assolutamente acquistare un altro immobile, ma vuole solo l’indennizzo per quello che ha perduto. Per capirci, chi vuole costruire o comprare una casa nuova a Niscemi riceverà un compenso pari a 1.600 euro al metro quadrato. Gli altri, al massimo 700 euro. Certo, capisco che si voglia incentivare chi decide di non andare via, ma bisognerebbe essere lasciati liberi di decidere, senza temere differenze di sorta. Per giunta, l’eventuale costruzione deve avvenire entro due anni e sappiamo bene che le variabili che possono rallentare un cantiere sono molteplici. La conseguenza? Vedersi revocato il contributo. Un po’ eccessivo».

Niscemi oggi (foto di Francesco Rizzo)
«Le abitazioni quasi del tutto venute giù sono quelle in fascia rossa 050, a 50 metri dalla frana. Che non si è fermata. Nel lato di Sante Croci, verso San Giuseppe, infatti, si è aperta un’altra faglia. C’è stato un altro cedimento dovuto all’assestamento del terreno. Nonostante quanto segnalato non solo da noi, tutto tace», aggiunge l’avvocato Rizzo. «Anche il professore Nicola Casagli, che ha firmato la seconda relazione del Centro per la Protezione Civile dell’Università degli Studi di Firenze sul fenomeno franoso complesso di Niscemi, ha detto che il movimento, soprattutto in altri quattro isolati, è in corso».

Vietato abbattersi e cedere alla disperazione
Per il presidente del Comitato evento franoso di Niscemi, la parola d’ordine è resistere: «Stiamo cercando di farci forza. Abbiamo da poco festeggiato la patrona, Maria Ss. del Bosco, tenendo ben presente che c’è un cuore che rappresenta il paese diviso a metà: una parte festeggia, l’altra è al lutto. Chi ha perso la casa è andato ospite di parenti, amici o nelle seconde case. Moltissimi sono rimasti in campagna, anche con l’approssimarsi della stagione estiva, ma i problemi si vedranno a settembre perché queste case non sono attrezzate per affrontare l’inverno. Stiamo aspettando che comincino le opere di regimentazione delle acque bianche e nere, quelle previste dal piano Casagli, come anche il completamento del collettore, spostato da dove era previsto originariamente. Tutto questo non dico che risolverebbe un eventuale altro disastro naturale, ma permetterebbe di considerare la sicurezza di un eventuale altro impatto della frana».

La frana di Niscemi (foto di Francesco Rizzo)
«Chi come me ha perso tutto», dice Sergio Cirrone, insegnante in un momento di pausa della sua vita professionale, «deve fare ogni giorno i conti con una nuova vita tutta da ricostruire. Abbiamo la possibilità di ricevere un bonus di 6mila euro per l’acquisto di quel che serve per la casa, ma capite bene che si tratta di una cifra con la quale non si riuscirebbe a comprare molto. Questa è l’unica nota negativa di tutta la situazione, ma sono fiducioso, anche se qualcuno teme che i previsti interventi non verranno mai realizzati, così come è stato nel 1997. La nostra è una ferita che faticherà a rimarginarsi anche con il tempo. Io, poi, sono uno di quelli che ha perso tutto, non ho recuperato nulla, è andata in fumo anche un’attività commerciale, quindi non ho più alcun introito. Ho visto andare in un attimo in fumo i sacrifici di una vita. Sento la mancanza della casa, ma anche delle abitudini, le piccole cose, il saluto ai vicini di casa, quella routine in cui andavi a mangiare una pizza con gli amici, a prendere un caffè e incontravi l’altra gente del paese. Certo, la notte mi sveglio per gli incubi, non riesco a immaginare il futuro, ma non voglio perdere il sorriso perché penso che siamo vivi per miracolo. Voglio rimanere convinto che Niscemi risorgerà e che tutti torneremo ad avere una vita normale. Qui e non altrove».

Indirizzo

Comune Di Niscemi
Niscemi
93015

Telefono

+393273271463

Sito Web

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