09/09/2026
Svegliarsi la mattina, e scoprire che una partita del turno serale degli US Open, non di un torneo qualsiasi, è ancora in corso di svolgimento, e’ già sorprendente. La situazione diventa poi insostenibile quando scopri che l’incontro è finito alle 3:30 di notte, ora di NYC, e quindi ti poni subito una domanda: ha davvero ancora senso tutto questo?
Il match da maratona tra Carlos Alcaraz e Ben Shelton agli US Open riporta al centro del dibattito un problema cruciale del tennis moderno: il limite della resistenza umana rispetto alle esigenze di intrattenimento.
La prima questione riguarda la salute degli atleti , in particolare aumenta il rischio di infortuni : ne sanno qualcosa ultimamente lo stesso Alcaraz ma anche il nostro Sinner.
Ma perché accade tutto questo ?
Il Dio danaro che si materializza nei diritti TV.
Le sessioni serali vengono imbottite di match di cartello per garantire gli ascolti in prima serata, senza considerare che un incontro al meglio dei 5 set può durare oltre 4 ore.
Dal punto di vista sportivo sicuramente si falsano i tornei. Chi finisce di giocare all'alba va a letto alle 7:00 del mattino tra interviste e fisioterapia. Il "giorno di riposo" a questo punto non esiste più rispetto a chi finisce di giocare in un orario decoroso.
La soluzione? Basterebbe un curfew rigido (un coprifuoco come a Wimbledon) o la decisione di programmare un solo match serale.
Lo sport ha bisogno di grandi epicità, ma quando la maratona diventa sopravvivenza, a perderci sono sia i giocatori che i tifosi. Voi cosa ne pensate?