25/05/2025
Io me la ricordo la prima partita che vidi allo stadio, allora S. Paolo, un Napoli-Juventus 0-0 con Criscimanni e Castellini che divennero i miei primi eroi.
Io me lo ricordo , dall’alto della sua eleganza che dirigeva e impostava in campo al pari del Petisso in panchina.
Io me lo ricordo cosa hanno rappresentato i 7 anni di .
Al di là delle vittorie e degli scudetti e’ ciò che cercato di tramandare a mia figlia in termini di orgoglio. riscatto, identità e appartenenza non solo calcistica.
Io me lo ricordo , Fonseca, Di Canio e tutti quelli che, in piccola parte, hanno provato a rappresentare l’eredità impossibile di Diego.
Io me la ricordo la sofferenza per la prima retrocessione vissuta, la rinascita grazie a e e poi il baratro del fallimento.
Io me lo ricordo il primo Napoli di con Montervino e Montesanto,
il ritorno in serie A grazie a Sosa e Calaio’.
Io me lo ricordo il Napoli operaio di , quello coraggioso e indomito di , quello internazionale di .
Io me li ricordo i primi trofei vinti dopo
25 anni di oblio.
Io me la ricordo la Grande Bellezza del Napoli di , di Koulibaly e di Callejon-Insigne-Ciro. Quello dello scudetto vinto sul campo e rubato dal palazzo.
Io mi ricordo .
Così come ,
& Co, impressi e tatuati sulla mia pelle dopo un’attesa di 33 anni dal gol di Baroni.
Io mi ricordo della sofferenza e dell’incredulità dello scorso anno.
Quello della irreale distruzione.
Io mi ricordo della Speranza che riponevo in ad agosto 2024.
Mi ricordo ogni partita vinta, persa, combattuta punto a punto del campionato appena concluso.
Mi ricordo delle notti insonni, dello stress, della tensione.
Mi ricordo dell’attesa, del silenzio scaramantico, dei migliaia di scritti, urlati, gesticolati e del timore di chi, come me, vive il visceralmente.
Irrazionalmente.
Inspiegabilmente.
Per questo dedico ai miei fratelli della Balconata ZerazzerO, questo meraviglioso e inaspettato
SCUDETTO
🟥⬜️🟩
Vinto, come diceva , contro tutto e tutti.
Vinto, ancora una volta, IN Italia