Centro Antiviolenza Napoli Aurora

Centro Antiviolenza Napoli Aurora Il centro offre gratuitamente consulenza legale, civile e penale, consulenza e assistenza psicologic

13/03/2026
28/02/2026

✨ NOVITÀ IMPORTANTE! ✨
Da lunedì 2 marzo il Centro Antiviolenza A.U.R.O.R.A amplia i suoi orari per essere ancora più vicino a te.
Saremo aperte tutti i giorni dal lunedì al venerdì:
🕘 Lunedì e Martedì | 9:00 – 13:00
🕑 Mercoledì, Giovedì e Venerdì | 14:00 – 18:00
💜 Ti aspettiamo, anche solo per parlare a VIALE COLLI AMINEI 475/B
PER capire INSIEME e meglio cosa ci sta accadendo, quanto questo fenomeno ci riguarda e come ognuno/a di noi può diventare promotore e promotrice della cultura del rispetto, fondamento di relazioni sane, libere e scevre dalla violenza.
Tel 3343570152

📍 Non sei sola.
📍 Informarsi è il primo passo.
📍 Insieme possiamo fare la differenza.
Condividi questo messaggio: potrebbe essere importante per qualcuno.
I centri antiviolrnza della città di Napoli nel solo 2025 hanno accolto 653 donne , 284 hanno chiamato per informazioni.

19/12/2025

A Natale, non lasciare nessuno nel silenzio
A Natale le case si riempiono di luci, tavole imbandite e abbracci.
Ma per chi vive o ha vissuto la violenza, il Natale può essere il momento più difficile: quando il silenzio pesa di più e la paura sembra non concedere tregua.
Dietro molte porte chiuse ci sono donne e bambini che hanno bisogno di essere ascoltati, protetti, accolti. Hanno bisogno di sapere che non sono soli.
La violenza toglie tutto.
Un gesto di solidarietà può restituire futuro.
Un piccolo gesto può diventare enorme:
può essere una notte al sicuro,
una voce che dice “non sei sola”,
l’inizio di una vita senza violenza.
A Natale, fai un dono che conta davvero.
Un dono che accende una luce dove oggi c’è buio.
📌 Come donare:
[Arcidonna Napoli IBAN: IT71L0306909606100000108980 ]
Grazie a chi sceglierà di trasformare il Natale in un atto d’amore e di responsabilità.
Perché nessuno merita di vivere nella paura. Mai.

04/11/2025

STAY TUNED!!!

Dalle “Pillole di Formazione sulla violenza maschile sulle donne” nasce qualcosa di nuovo!
Un’idea condivisa tra tante e tanti di noi, nata dal confronto e dal desiderio di crescere insieme.

Questa volta la formazione ci vede tutti coinvolti, come portatori di saperi diversi ma complementari — saperi che si intrecciano, si contaminano e si trasformano in azioni concrete sul campo.

Perché solo rafforzando insieme conoscenze e prassi operative possiamo costruire interventi sempre più efficaci nel contrasto alla violenza maschile sulle donne.

A breve vi sveleremo data e luogo della formazione…
restate connessi, perché questa è solo la prima tappa di un percorso che faremo insieme!

21/09/2025

I Centri Antiviolenza del Comune di Napoli aderiscono allo sciopero generale contro il genocidio del popolo palestinese e a sostegno della Global Sumud Flotilla. Servizi e reperibilità restano garantiti.

Arcidonna Napoli, insieme ai centri antiviolenza della città, mette a disposizione gratuitamente tutti i propri servizi....
28/08/2025

Arcidonna Napoli, insieme ai centri antiviolenza della città, mette a disposizione gratuitamente tutti i propri servizi.
In questo momento critico, l’associazione è vicina in particolare a tutte le donne che si sono ritrovate vittime dei luridi gruppi online di uomini violenti e organizzati.

Le operatrici offrono ascolto, supporto psicologico, assistenza legale e percorsi di protezione, garantendo sicurezza e tutela dei diritti di ogni donna. Tutti i servizi sono gratuiti e accessibili a chiunque ne abbia bisogno.

23/06/2025

Come operatrici del Centro Antiviolenza AURORA abbiamo deciso, di fronte al proliferare dei “me la canto e me la suono” – ovvero narrazioni autoreferenziali e spesso fuorvianti – di aprire uno spazio di informazione e confronto sulla metodologia dei CAV e sul loro ruolo centrale nel contrasto alla violenza maschile contro le donne.

I Centri Antiviolenza (CAV), nati in Italia alla fine degli anni ’80 grazie all’attivismo femminista, si fondano su una metodologia consolidata, centrata sull’ascolto attivo, sulla relazione tra donne e sull’autodeterminazione di chi subisce violenza. Questo approccio è riconosciuto anche dalla Convenzione di Istanbul (2011), ratificata dall’Italia nel 2013, come buona pratica da valorizzare nel contrasto alla violenza di genere. In particolare, l’art. 18 della Convenzione sottolinea l’importanza di interventi “basati sui diritti umani e centrati sulla vittima”.

Oggi più che mai, riteniamo necessario rendere accessibile e trasparente il patrimonio di competenze e pratiche sviluppato negli anni dai CAV.

In un contesto in cui la violenza maschile contro le donne continua a rappresentare un’emergenza strutturale – secondo l’ISTAT (2023), una donna su tre tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita – assistiamo al rischio di banalizzazione o delegittimazione degli strumenti più efficaci nel sostegno e nell’uscita dalla violenza. Spesso, infatti, il dibattito pubblico e mediatico affronta il fenomeno in modo parziale, emotivo o giudicante, distorcendo l’esperienza concreta delle donne e il lavoro dei centri.

Questo spazio nasce dunque con l’intento di trattare di volta in volta temi sollecitati dalla cronaca, dal dibattito giuridico, da opinioni espresse da avvocati, giornalisti, operatori sociali o singoli cittadini, che – nel bene o nel male – chiamano in causa pratiche ed esperienze consolidate.

Vogliamo offrire strumenti di comprensione, elementi di realtà e dati, per restituire la complessità del lavoro nei CAV e della violenza di genere, senza cedere alla semplificazione o alla spettacolarizzazione. Ci rivolgiamo a chiunque si avvicini a questo tema anche in buona fede, consapevoli che solo attraverso un’informazione corretta, una formazione continua e un confronto aperto possiamo costruire una cultura realmente rispettosa delle donne e dei loro diritti.

Contrastare la violenza maschile sulle donne non è questione di opinioni, ma di giustizia sociale, diritti umani e impegno collettivo.
I contributi , al fine di evitare dispersioni , verranno aggiunti a commento di questo post.

28/05/2025

È ALLARME: MARTINA NON È E NON SARÀ L’ULTIMA"

Violenza di genere tra i giovani: non c’è più tempo. Servono interventi strutturati e immediati.
I centri antiviolenza hanno sempre posto l’accento sulla prevenzione come strumento centrale nella lotta contro la violenza di genere. Una delle quattro "P" fondamentali previste dalla Convenzione di Istanbul – Prevenzione, Protezione, Perseguimento, Politiche integrate – ancora troppo poco conosciuta, ma che dal 2014 tenta con forza di guidare un cambiamento reale contro la violenza maschile sulle donne.
In questo quadro, i centri antiviolenza del comune di Napoli hanno lanciato un grido d’allarme. I dati raccolti mostrano una tendenza inquietante: la violenza di genere coinvolge sempre di più le fasce più giovani della popolazione. Il femminicidio di Martina Carbonaro, appena 14 anni, non è un caso isolato. È l’ultimo anello di una catena sempre più f***a di vite spezzate da chi si arroga il potere di decidere sulla libertà, sull’autonomia e sul corpo delle donne.
Come scriveva pochi giorni fa la coordinatrice della rete CAV napoletana sul Corriere del Mezzogiorno:
"La violenza di genere non è solo un gesto estremo, un crimine, un abisso individuale.
È uno schema relazionale.
Un modello appreso e replicato, spesso inconsapevolmente.
La società degli adulti non ha mai saputo davvero farci i conti.
Ha preferito parlarne a episodi, reagire all’urgenza, ma non ha mai smontato con decisione la cultura che lo sostiene.
Ha lasciato intatte troppe zone grigie , pericolose : la gelosia romanticizzata, il controllo camuffato da amore, l’idea che amare significhi possedere qualcuno."
"Quel modello 'criminogeno' è rimasto integro e disponibile, pronto per essere raccolto dalle nuove generazioni.
Non lo hanno inventato loro: è stato trasmesso senza filtri – in famiglia, nei media, a scuola, nel linguaggio.
Con una grave aggravante: oggi tutto è più veloce, più esposto, più performativo.
E così la violenza relazionale si fa più precoce, più sottile, ma anche più letale."
Per fermare questa emergenza serve un cambiamento sistemico e immediato.
Chiediamo con urgenza:
• L’introduzione di programmi educativi obbligatori nelle scuole di ogni ordine e grado, per decostruire gli stereotipi di genere e promuovere relazioni basate sul rispetto e sull’uguaglianza.
• Formazione specifica per insegnanti e personale scolastico, affinché siano in grado di riconoscere i segnali di violenza e di intervenire tempestivamente.
• Una rete stabile di collaborazione tra scuole, centri antiviolenza, servizi sociali e sanitari, per garantire protezione e supporto a ragazze e ragazzi coinvolti in situazioni di rischio.
• Maggiore investimento in percorsi dedicati agli autori di violenza, per agire anche sulle radici del problema e interrompere il ciclo della violenza.
Affrontare la violenza di genere tra i giovani non può più essere rinviato.
Serve coraggio politico, visione culturale e un impegno collettivo per smantellare la cultura del possesso e del dominio che continua a uccidere.
È allarme. Non c’è più tempo.
Martina non è e non sarà l’ultima, se restiamo fermi.

Rete Cav Napoletana

08/03/2025

📣E come ogni anno L'IPOCRISIA regna sovrana: inutili e trite passerelle sulla nostra pelle e quella dei nostri figli, servizi sdolcinati al tg, post su Facebook, ecc quando nella realtà va tutto sempre peggio per donne e bambini!

❌Finché la legge 54 del 2006 non sarà abrogata o radicalmente modificata
❌finché saranno messe in atto madrectomie in nome della riesumata patria potestà violenta
❌ finché saremo trattate come serve alla mercé di uomini violenti
❌finché i nostri figli subiranno violenze e abusi dai padri che resteranno totalmente impuniti
❌ finché la maternità sarà considerata un qualcosa da debellare e punire
❌finché nelle aule dei tribunali saremo sole e rivittimizzate
❌ Finché anche un solo bambino sarà recluso nelle case famiglia a causa di false perizie di pasisti siano essi CTU e/o servizi sociali
❌ Finché le nostre denunce saranno ignorate e perfino usate contro di noi
❌ Finché saremo depauperate dalle istituzioni a causa della violenza istituzionale che è anche violenza economica di stato

noi non avremo mai nulla da celebrare.

Non c'è legge che tenga se non viene applicata o viene applicata male
Non c'è pena più severa che tenga se non viene comminata o viene comminata alle vittime
Non c'è parola che sia utile se non seguono azioni concrete
Non c'è soluzione se chi commette reati e abusi di potere non viene punito

Non c'è democrazia se non c'è giustizia e noi oggi NON ABBIAMO ANCORA GIUSTIZIA!

Siamo stanche di proclami.

GIÙ LE MANI DAI NOSTRI FIGLI!

(Foto: Leonardo, il famoso bambino di Cittadella, anno 2012, trascinato in casa famiglia preso per mani e piedi dalla polizia e sotto lo sguardo soddisfatto del ctu, che aveva periziato la madre come alienante, e il padre. Leonardo a 18 anni è tornato immediatamente a vivere con l'unica persona con cui aveva sempre voluto stare ovvero sua mamma)

Indirizzo

Viale Colli Aminei 475, A 300 Mt Dalla Metro Collinare, Fermata " Colli Aminei"
Naples
80100

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 13:00

Telefono

3343570152

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centro Antiviolenza Napoli Aurora pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi