01/09/2021
Sugli obiettivi del Milan: “In Italia certamente si può puntare allo scudetto. Vedo un gruppo di squadre molto forti che si equivalgono. Non vedo chi tra Milan, Juve, Inter, Lazio, Napoli e Roma possa staccare le altre. E se qualcuna può essere tecnicamente più competitiva, il Milan annulla il vantaggio grazie a una continuità di gestione: se le altre avranno bisogno di un periodo di adattamento, Pioli no. Stefano è bravissimo e ha un club organizzato che lo sostiene“.
Sugli addii di Donnarumma e Calhanoglu: “Le scelte sono state fatte per costruire una squadra da vertice e l’obiettivo è stato centrato. Gigio è uno dei quattro portieri più bravi al mondo, ma anche Maignan è valido e ha iniziato bene. Calhanoglu ha fatto bene ma non è sempre stato così tanto presente. E se un giocatore dà il meglio per metà campionato non mi soddisfa. Sono stati rimpiazzati bene: non c’è stato un colpo che da solo garantisce il salto di qualità, ma quelli ormai sono riservati ad altri portafogli. Il Milan ha fatto scelte oculate, studiate, che trovano la mia condivisione“.
Su Giroud e Ibrahimovic: “La convivenza tra i due non la vedo facilissima, magari in certi frangenti di partita. Giroud è un uomo d’area, di peso. Non è un bomber o un giocatore che risolve le partite con un numero tecnico, ma ha grande esperienza e i suoi gol li ha sempre fatti. Per vederlo al fianco di Zlatan servirà che gli altri dietro di loro facciano un grande lavoro“.
Su Leao: “Ha un potenziale notevole, a volte dà l’idea che nemmeno lui sappia quanto è forte. Il primo passo è la consapevolezza. Può fare la differenza e farlo in più ruoli, davanti può giocare ovunque. Dipende tutto dalla testa“.
Su Ibrahimovic: “A quarant’anni sono le motivazioni a fare la differenza. Dovrà gestirsi ancora meglio, ma ha sempre dimostrato di saperlo fare. Guiderà un gruppo entusiasta, una squadra che ha perso dei riferimenti tecnici ma che vorrà dimostrare di non dipendere da nessuno. O che, al contrario, tutti hanno le qualità per diventare protagonisti“.
Roberto Donadoni