ComeDì è il Festival Internazionale di Commedia Dell'Arte a Napoli: conferenze, workshop, spettacoli
19/03/2026
📕Da Napoli all’immortalità: Silvio Fiorillo, autore de “La Lucilla costante”, papà indiscusso di Pulcinella, ci insegna che i veri padri creano leggende! In questa Festa del Papà, riviviamo la sua magia nella Commedia dell’Arte. Tagga il tuo eroe quotidiano! 🇮🇹❤️
18/03/2026
🪶Il primo incontro dei nostri allievi con la Maschera… non è facile descrivere quella energia che si sblocca, quella gioia rutilante che si scatena. 🎭
08/03/2026
🗣️ Fuori da ogni retorica: la Commedia senza le Donne, morirebbe di Inedia! 🎭
02/03/2026
📖due workshop tematici, una maschera totemica e potente, mille caratteri e tante emozioni. Questo e tanto altro è stato “Pulcinella, la comicissima trinità” 🎭
16/12/2025
✨ Il miracolo laico di San Gennaro si è compiuto.
Questa mattina, alle 10:05, nel Duomo di Napoli, il sangue del Santo Patrono si è sciolto sotto gli occhi dei fedeli.
Dopo un primo segno alle 9:13, non ancora ufficiale, il prodigio si è manifestato pienamente con il rito tradizionale: l’ampolla mostrata al popolo e lo sventolio del fazzoletto bianco, segno di buon auspicio per tutta la città.
📜 Quello del 16 dicembre è il terzo e ultimo miracolo dell’anno, detto laico: nasce dal voto che i napoletani fecero a San Gennaro durante l’eruzione del Vesuvio, quando il busto del Santo fu portato in processione e il sangue si sciolse mentre l’attività vulcanica si arrestava.
🏛️ È un miracolo “laico” perché affidato da secoli alla Deputazione di San Gennaro, istituita nel 1527 e composta da nobili e popolo. Un vero patto tra la città e il suo Santo, suggellato da un contratto notarile e dalla costruzione della Ca****la del Tesoro.
Napoli, ancora una volta, riconosce i suoi segni.
06/11/2025
🎂Oggi è una data speciale per noi! Oggi è il compleanno di un maestro, un modello di vita. Di più: una ispirazione costante. Per la grandezza artistica che si rispecchia nella modestia e cortesia nella vita privata. Guinness dei primati. Quando vogliamo vantarci di qualcosa, diciamo: “io lo conosco dal vivo!”. Tanti auguri a ! 🎁
25/10/2025
🍝 25 ottobre — Giornata Mondiale della Pasta
Nel teatro della vita, la pasta è la vera protagonista: versatile come Arlecchino, appassionata come Mirandolina, tragica se scuoci.
Ogni formato ha il suo carattere, ogni sugo la sua battuta.
E se in scena contano i tempi comici, in cucina contano i minuti di cottura.
Perché in fondo, l’Italia è un grande palcoscenico dove la pasta va in scena ogni giorno — con applausi garantiti. 🎭🇮🇹
Buona Giornata della Pasta da ComeDÌ e… BUON APPETITO 😋
16/10/2025
🎭 Ferruccio Soleri è il nostro nume tutelare.
Arlecchino ha attraversato mari, continenti e decenni, ma la sua vera casa resta il cuore di chi ama il teatro.
Dietro quella maschera c’era un uomo che ha fatto del palco il suo mondo, che ha tenuto accesa — anche nel buio — la luce del teatro.
Fu lui a “benedire” la prima edizione di ComeDÌ, e da allora ci accompagna come un respiro, un sorriso, un salto.
Ogni volta che nasce uno spettacolo, ogni volta che si alza un sipario, noi lo sentiamo ancora lì: leggero, presente, eterno, vivo.
✨ Perché Arlecchino cambia volto, ma resta fame di vita.
07/08/2025
Non è un filtro.
Sono davvero così: tre maschere di Pulcinella in versione metallizzata.
Un cortocircuito. Un gesto sacrilego, forse. O forse solo necessario.
Perché non vogliamo imbalsamare la tradizione.
Vogliamo sentirla respirare. Farle cambiare pelle. Rifarla viva.
Questo è il nostro modo di studiare e amare Pulcinella.
Con rispetto, certo. Ma senza paura.
🎭 ComeDÌ è questo: un laboratorio aperto tra memoria e visione.
Se ti incuriosisce, seguici. Le maschere parlano solo a chi le guarda davvero.
Ti piacciono in questa versione?
29/07/2025
🎭 COSA SI STANNO DICENDO?
Un’immagine vale mille parole… o mille battute di scena!
Guarda questa stampa. 🖼️
Coviello viene rassicurato da qualcuno…
Ma cosa gli sta dicendo?
💬 Scrivilo tu nei commenti come se fosse una battuta teatrale!
Es:
– “Sta’ senza pensier’, Coviè: tanto domani ti tr****ti da frate e scappi!”
– “Ma secondo te con questa faccia non ti sposa?”
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“Commedia degli Zanni”, “Commedia dei Buffoni”, “Commedia dell’Arte”. Siamo nella seconda metà del XVI secolo. Gli attori elevano il loro mestiere, fino allora considerato come basso ed infamante, al rango di arte portandolo in pochi anni dalle piazze ai luoghi di potere dell’epoca: le Corti europee.
L’arte dell’attore viene riconosciuta, è riconosciuto il professionismo del teatro. Gli attori creano personaggi vicino ai caratteri della gente, rubano dei tipi alla vita quotidiana e li rendono accessibili ad ogni pubblico, li rendono universali e per questo li stilizzano, li rendono grotteschi. Usano per il loro scopo le maschere.
È così che la maschera, di cui si trovano le radici nelle feste e nei riti dei Carnevali del Medio Evo, diventa oltre a mezzo grottesco anche strumento, utensile di lavoro, come quello di qualsiasi artigiano. La Commedia dell’Arte, d’altra parte, converte l’attore in artigiano del teatro capace di trasformare i materiali della vita quotidiana in un repertorio da utilizzare sulla scena. La Commedia dell’Arte passerà poi alla storia del teatro ance come “Teatro all’improvviso”. Per anni si darà al termine di “improvvisazione” un significato leggendario, come se tutto ciò che avvenisse sulla scena non fosse altro che il frutto dell’ispirazione dell’attore in un momento di folgorazione drammatica. Niente di più falso. E niente di più studiato e lavorato, addirittura cesellato, dell’improvvisazione dei commedianti del’Arte. Si trattava di vere e proprie partizioni che gli attori si passavano di generazione in generazione quasi fossero degli utensili, gli strumenti dell’arte. Venivano tramandati per “Centoni”. Questi erano una specie di breviari, preziosamente custoditi da ogni attore, contenenti estratti di scene, lazzi, giochi comici, canzoni, da cui gli attori potevano attingere al momento dell’improvvisazione. E il “Centone” di ogni attore si arricchiva nel corso della carriera che si legava indissolubilmente alla vita del personaggio che quell’attore interpretava.
Teatro di professionisti uniti in compagnie, sodalizi capaci di resistere nel tempo come “I Gelosi” di cui si hanno notizie per più di cinquant’anni. Ciò significa vitalità di una forma artistica oltre che adattamento a diverse condizioni storiche. Teatro di professionisti e teatro d’esportazione, visto che in pochi anni la Commedia dell’Arte, nata nel triangolo Venezia-Bologna-Milano, viene esportata in tutta Europa con grande successo. Quindi un teatro accessibile ad ogni pubblico, un teatro popolare che va al di là delle barriere linguistiche e regionali.
Se un’espressione artistica nasce da un adattamento, da una stilizzazione della realtà, dalla ricerca di un pubblico e dalla necessità di coltivare i suoi gusti, così la Commedia dell’Arte propone dei tipi universali, dei linguaggi semplici e diretti, un teatro popolare che si rende presto universale.