12/10/2024
La querelle del misfatto napoletano mi fa pensare a un film davvero bello e interessante che ho visto da studente.
LA FONTE MERAVIGLIOSA
Lo ricordate?
Un geniale architetto, senza "conoscenze"ma dalle grandi idee moderne, vive e lavora a New York in un periodo dove tutti gli edifici in costruzione, come i grattacieli, somigliano a templi greci o a cattedrali gotiche. Dopo essergli stata affidata la costruzione di un grattacielo dove però le sue idee cozzano contro la committenza, che in fase di attuazione gli rovina il suo progetto originale, si riduce a lavorare in una cava di marmi pur di non scendere a compromessi.
L'integrità nei suoi ideali, la sua moralità e la scelta di costruire solo per chi comprende le sue idee e la natura dei suoi lavori integri nel loro essere, lo portano ad essere accusato di offendere l'arte e l'incolumità pubblica. Un vecchio amico ,mediocre architetto in difficoltà con il progetto delle case popolari, chiede aiuto proprio ad Howard che rinuncia a figurare come autore ma pone una sola condizione: il progetto non dovrà essere modificato. Concluso l'accordo, il Nostro parte in crociera .
Tornato a New York scopre che il suo progetto è stato rimaneggiato e decide freddamente di far saltare l'edificio a suo dire rovinato. Peter viene costretto a rivelare la verità sull'autore del progetto così Howard viene scoperto e citato in giudizio.
Nel processo che segue l'Architetto geniale uniche voci a difesa della libertà di espressione anche architettonica viene assolto. N.B «Se leggiamo A Testament (1957) scritto da Frank Lloyd Wright otto anni dopo il film LA FONTE MERAVIGLIOSA, restiamo stupefatti nel ritrovarvi perfettamente intatta l’ideologia che ispira sia il romanzo di Ayn Rand, che il suo adattamento cinematografico. Prima di The Fountainhead, non si era mai verificata una coincidenza tanto profetica con la biografia di un architetto vivente. Beh cosa avrebbe detto e fatto Gaetano Pesce di quanto sta accadendo sul suo lavoro?