23/08/2025
RESTATE A NAPOLI 2025
E' veramente impossibile domare, tenere a freno e riordinare la massa di emozioni e il turbine di passioni e sensazioni che sono esplose in Piazza del Plebiscito quest'anno.
Ovviamente lavoriamo tutti, per mesi e mesi, proprio perché tutto questo accada ma, quando succede veramente, si capiscono tante cose.
Ho capito che si poteva mettere la felicità negli occhi delle diecimila persone che ogni sera, nei tre turni di spettacolo previsti, hanno dato un senso ed una motivazione concreta agli sforzi e alla fatica di noi tutti.
Ho capito, insieme agli allievi di C.I.O.E.' che “promettere” e “mantenere” sono due verbi che possono stare insieme. Vederli padroni del palco, mentre il pubblico accoglieva il loro lavoro con più di una standing ovation, dopo mesi di euforia, disperazione, lacrime, paura, delusioni, frustrazione e allegria, è stata una delle più grandi gioie della mia vita.
Ho capito quanto sono fortunato ad essere circondato da grandi amori ! Capaci di proteggere e condividere la follia del pazzo. Quelli più pazzi del pazzo per capirci.
In questi casi l'unica cosa che si può, e si deve, fare è ringraziare.
Aurora Leone per essersi fidata di me e per aver fatto vedere, finalmente anche a casa sua, che Grande Artista che è.
Gino Rivieccio per aver dimostrato ancora una volta, nel suo stile inconfondibile, che i comici sono comici solo quando fanno ridere veramente.
Massimiliano Gallo per la bellezza e la generosità del suo modo di produrre Arte in scena.
Quando c'è lui anche le cose più spericolate, funamboliche, temerarie, sembrano facili e semplici.
Paolo Caiazzo, compagno di tante avventure, per la sua puntigliosa, chirurgica capacità di raccontare i nostri vizi, i nostri difetti, le nostre incongruenze, le nostre debolezze e per non rinunciare mai ad insegnarci quanto sia importante ridere di noi stessi.
Walter Ricci per aver trasformato, con la magia della sua musica e con il suo indiscutibile talento, la piazza nel Radio City Music Hall e Napoli in Broadway.
Peppe Servillo e i Solis Quartet per averci fatto riscoprire Carosone come se fosse nuovo di zecca e per avercelo fatto ascoltare come se non lo avessimo sentito mai.
Vera cattiveria : Io te voglio bene assaje !
Non mi passa la pelle d'oca da Ferragosto !
Dario Sansone e il suo ospite speciale Seb Martel per averci condotto con grande maestria attraverso i percorsi emozionali di Santo Sud.
Nuovi slanci, nuove prospettive, nuovi suoni e nuove spinte senza la tortura di dover rinunciare ai grandi amori di sempre.
Ma i ringraziamenti non si possono fermare qui : con piacere penso a tutti quelli che hanno accettato di essere protagonisti degli spettacoli di apertura delle varie serate e che, spesso, partono da Piazza del Plebiscito per poi ritornarci qualche anno dopo magari come attrazione principale.
Ringrazio Dino Carano e la Compagnia A.C.S.I Ballet per i due eccellenti spettacoli di danza.
E ringrazio ( in ordine di apparizione ) Francesco Forni, Radice, La Solitude, Human Tapes e Novaffair.
Devo ringraziare tutti quelli che, come me, pensano che l'arte e la cultura siano dei beni, dei servizi, delle necessità primarie per i cittadini.
Anime nobili e compatibili, che ragionano in termini di passione e non di convenienza, e senza le quali nulla potrei fare : primo fra tutti il sindaco Gaetano Manfredi che, da sempre, ci ha fornito mezzi e possibilità per la realizzazione sia di C.I.O.E.' che di Restate a Napoli.
Ferdinando Tozzi e Sergio Locoratolo, persone senza le quali, a Napoli, la parola “cultura” sarebbe inesistente e vuota.
Voglio ringraziare tutti quelli che , con me, si rimboccano le maniche e fanno in modo che questi progetti diventino realtà e consuetudine virtuosa nella nostra città.
Da Rossella, Martina e Venere (non a caso tre donne) che sono in grado di gestire ogni aspetto organizzativo e logistico e di non far mancare niente a nessuno.
Con loro al mio fianco potrei andare ad affittare ombrelloni e sedie sdraio al Polo Nord.
Ringrazio il nostro ufficio stampa, l'instancabile Giulio Di Donna e i giornalisti e le testate che hanno seguito e raccontato a tutti questa nostra impresa.
Ringrazio Francesco Fiengo, grafico e fotografo di scena, per essere stato ancora una volta, con il suo sguardo inconfondibile, memoria di questo evento.
Un enorme ringraziamento va ai miei Direttori che governano le tempeste del nostro palco, con mestiere,esperienza e passione, conducendoci sempre in porti sicuri e tranquilli.
Ringrazio i miei fonici e tutte le maestranze che hanno permesso agli artisti di esprimersi al meglio.
E tutte le maschere di sala, le forze dell'ordine, la nostra security interna. Tutti insieme ci hanno consentito, grazie alle loro cure e alla loro attenzione, di fare in modo che tutto si svolgesse senza nessun, e dico NESSUN, incidente.
Giunti a questo punto non mi resta che ringraziare Mario Esposito che è, ormai non solo per me, un punto di riferimento e di eccellenza nel campo della ideazione, produzione e realizzazione di eventi e manifestazioni di cultura e spettacolo.
Per me unico e insostituibile.
Il fratello che ho sempre desiderato.
Un ringraziamento speciale e particolare va a quelli che a Napoli si chiamano “ uocchie sicche “ occhi secchi, senza più lacrime, di persone incapaci di gioire del successo altrui.
Che preferiscono godere molto più di un insuccesso altrui piuttosto che desiderare un successo proprio.
E' vero ! Cinque giorni su sette abbiamo dovuto combattere con spettacolari tempeste tropicali di fulmini e acqua che si sono abbattuti sulla nostra postazione di lavoro.
Ma malgrado questa loro “attenzione” il programma degli spettacoli non ha mai dovuto subire variazioni e cancellazioni e tutti gli artisti si sono potuti esibire nei giorni previsti, nel corso di fresche serate d'estate, illuminate da una splendida luna piena e profumate di mare.
Grazie alla loro presenza tangibile siamo stati costretti a essere più presenti, più capaci, più abili e più furbi e creativi.
Grazie ancora per questo upgrade non richiesto ma tanto utile.
E grazie anche a loro, quindi, se Restate a Napoli si conferma, ancora una volta, essere una rassegna di grande successo.
La fatica è tanta ma la contentezza molta di più !
E siamo già pronti ad immaginare un nuovo incantesimo da lanciare sulla mia città, che, fatemelo dire, resta la città più bella del mondo, irripetibile e straordinaria come nessuna al mondo.
E non è detto che si debba per forza aspettare fino all'estate prossima !
State bene e abbiate cura di voi.
Lello Arena