16/09/2026
Ufficio Stampa
“𝐑𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥”, 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨
𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢: «𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐧𝐚𝐫𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥’𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨»
Cala il sipario sul “Rarica Festival – Arti e Memorie del Pollino”. Arriva al capolinea l’ultimo girone dell’articolato programma di riscoperta, valorizzazione e promozione delle radici e delle tradizioni di Morano, predisposto e organizzato dall’esecutivo Donadio nell’intento di costruire relazioni, imprimere memorie e rafforzare il sentimento di appartenenza alla comunità. Domenica 20 settembre 2026, la tessera finale sarà incastonata nel mosaico di iniziative avviate nel mese di marzo scorso e sviluppate con una serie di appuntamenti e attività.
L’evento, definito sin dalle prime battute dall’assessore Josephine Cacciaguerra, ideatrice del progetto, di natura trasversale per le sue caratteristiche di rappresentazione dei singoli percorsi, è la sintesi del racconto, delle storie e delle esperienze che hanno colorato un cammino intriso di condivisione e coinvolgimento collettivo.
Start fissato per le 19.30, in Via Porto Alegre. Un momento che si preannuncia carico di emozioni e che prevede quale atto centrale e distintivo dell’intera serata l’inaugurazione del muro “A cu appartenisi” (A chi appartieni). Parliamo, come anticipato tempo fa dall’Amministrazione comunale, della trasformazione in memoria pulsante di una parete cittadina, nella fattispecie individuata all’inizio di Via Porto Alegre (al disotto di Viale Gaetano Scorza), alla quale sono state assicurate (i lavori sono in fase di esecuzione) un centinaio di mattonelle in ceramica riportanti altrettanti soprannomi di famiglie del posto. È palese il desiderio di tramandare con un’opera semplice ma tanto efficace le vicende che spesso celano gli antichi epiteti paesani e che ancora oggi resistendo ai cambiamenti culturali di un’epoca complessa, conservano il tutto il loro fascino e finanche l’utilità.
«Si tratta di un’opera che parla di noi, delle nostre radici e di quel filo che continua a legare Morano ai suoi figli residenti in terre lontane» affermano in proposito il sindaco Mario Donadio e l’assessore Cacciaguerra. «Ci piace infatti segnalare, oltre alla partecipazione assicurata dal mondo associativo e dalle istituzioni, la presenza dei componenti e dirigenti del Centro Calabrese di Porto Alegre, nostra città gemella. Con questi nostri amici, all’interno di un ragionamento più vasto, connesso al “CESIM” e alla conoscenza del fenomeno migratorio, stiamo intessendo un rapporto di collaborazione per tenere sempre accesa la fiaccola delle “radici”. Inclusione e unità, dunque. Che abbiamo voluto narrare con cuore e mente, assieme all’anima del territorio».
La manifestazione prosegue alle 21.00, in Piazzetta San Bernardino, con lo spazio dedicato alla musica: la cantautrice e polistrumentista calabrese Ylenia Cuzzolino intreccerà la sua potente voce, ai ritmi e ai suoni del Mezzogiorno, in un mix di riti, gesti e danze che richiamano la cultura popolare.
Sarà attivo il servizio gastronomico.