Festeggiamenti Decennali 2024 Beato Antonio Patrizi

Festeggiamenti Decennali 2024 Beato Antonio Patrizi Festeggiamenti Decennali Anno 2024 in Onore del Beato Antonio Patrizi di Monticiano (Siena)
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17/08/2026

A settembre ripartiamo insieme verso Lourdes! 💙

Un pellegrinaggio con Unitalsi Toscana è molto più di un viaggio: è un’esperienza di fede, condivisione e servizio, nella quale ogni incontro può diventare un dono e nessuno viene lasciato solo.

📅 Dal 14 al 19 settembre in pullman
✈️ Dal 15 al 18 settembre in aereo

Vieni con noi a Lourdes per vivere giorni di preghiera, amicizia e fraternità ai piedi della Vergine Maria.

Per informazioni e iscrizioni, rivolgiti alla tua Sottosezione Unitalsi.

15/08/2026

O Beata Vergine Maria, Madre dell'amore e dell'unità, guida dolcemente le nostre relazioni. Insegnaci ad essere pazienti nel dolore, liberaci dai pregiudizi, dalle discriminazioni e dalle preconcetti. Ispiraci ad essere aperti e fedeli nell'amore e umili nel perdono. Porta pace dove c'è tensione, guarigione dove c'è dolore, gioia dove i cuori sono stanchi, onestà e fiducia dove c'è sospetto. Conducici sempre più vicini a tuo Figlio, per la nostra guarigione e il nostro rinnovamento emotivo, affinché il nostro amore sia puro, gioioso e duraturo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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BUONA FESTA DI SANTA MARIA❤️ASSUNTA A TUTTI VOI
15/08/2026

BUONA FESTA DI SANTA MARIA❤️ASSUNTA A TUTTI VOI

15/08/2026
15/08/2026
01/07/2026
01/07/2026

𝟭 𝗟𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 – 𝗜𝗹 𝗣𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗦𝗮𝗻𝗴𝘂𝗲 𝗱𝗶 𝗡𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗲 𝗚𝗲𝘀𝘂̀ 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼

«𝘽𝙚𝙣𝙚𝙙𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙞𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝙋𝙧𝙚𝙯𝙞𝙤𝙨𝙞𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙎𝙖𝙣𝙜𝙪𝙚»

La devozione al Preziosissimo Sangue di Gesù ci conduce al cuore stesso del mistero della nostra salvezza. Il Sangue versato da Cristo sulla Croce non è semplicemente il ricordo della sua Passione, ma è il segno concreto dell'amore infinito con cui Dio ha redento il mondo.

Quando il soldato trafisse il costato di Gesù, dal suo fianco uscirono sangue e acqua (Gv 19,34). I Padri della Chiesa hanno visto in quel gesto la nascita della Chiesa: dall'acqua il Battesimo, dal Sangue l'Eucaristia. Da quel Cuore aperto sgorgano i sacramenti che donano la vita divina e rendono i credenti membra vive del Corpo di Cristo.

Per questo il Sangue di Cristo non è soltanto il prezzo della nostra redenzione, ma è anche il vincolo dell'unità della Chiesa. Come il sangue nel corpo umano raggiunge ogni membro e gli dona vita, così il Preziosissimo Sangue vivifica tutto il Corpo Mistico di Cristo, unendo i fedeli nell'unica fede, nell'unica speranza e nell'unica ca**tà.

Questa devozione si diffuse nei secoli grazie soprattutto a San Gaspare del Bufalo, instancabile apostolo del Preziosissimo Sangue, e trovò un forte impulso con Papa Pio IX, che nel 1849 estese la festa a tutta la Chiesa. Una delle reliquie più celebri legate al Preziosissimo Sangue è custodita nella città di Mantova, dove, secondo un'antica tradizione, san Longino raccolse il Sangue del Signore ai piedi della Croce.

Oggi la festa liturgica del Preziosissimo Sangue è confluita nella solennità del Corpus Domini, ma il 1° luglio continua ad essere celebrato con particolare solennità dalle Congregazioni e dagli Istituti religiosi dedicati al Preziosissimo Sangue, mantenendo viva una spiritualità che ha nutrito generazioni di santi e di fedeli.

In un tempo segnato da divisioni, violenza e indifferenza, il Preziosissimo Sangue di Cristo ci ricorda che ogni uomo ha un valore infinito agli occhi di Dio. Nessuno è stato salvato a poco prezzo: ciascuno è stato riscattato dal Sangue del Figlio di Dio. Per questo siamo chiamati a vivere riconciliati con Dio e tra noi, custodendo l'unità della Chiesa, perdonando, amando e testimoniando il Vangelo con la nostra vita.

Affidiamoci dunque al Preziosissimo Sangue di Gesù, sorgente inesauribile di misericordia, di purificazione e di speranza, perché ci renda sempre più fedeli al Signore e ci conduca un giorno alla gioia eterna del Cielo.

📷I Sacri Vasi contenenti il Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, conservati nella Basilica di Sant'Andrea di Mantova.

Custoditi nella cripta della Basilica di Sant'Andrea, i due reliquiari gemelli in oro e pietre preziose conservano la reliquia più preziosa della città di Mantova: la terra del Calvario intrisa del sangue di Gesù, che la tradizione vuole portata in questi luoghi dal centurione romano San Longino nel 36 d.C.
I vasi attuali, capolavori di alta oreficeria realizzati dall'orafo milanese Giovanni Bellezza nel 1876, sostituiscono gli originali fusi da Benvenuto Cellini, andati perduti durante i saccheggi di inizio Ottocento. Protetti da un complesso sistema a dodici chiavi, i Sacri Vasi vengono aperti e mostrati ai fedeli solo il Venerdì Santo, perpetuando un rito millenario di immutato fascino e devozione.

20/05/2026
14/05/2026

𝙋𝙧𝙞𝙢𝙖 𝙖𝙥𝙥𝙖𝙧𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙈𝙖𝙙𝙤𝙣𝙣𝙖 𝙙𝙞 𝙁𝙖𝙩𝙞𝙢𝙖
𝟭𝟯 𝙢𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝟭𝟵𝟭𝟳

"𝑶 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒂 𝑻𝒓𝒊𝒏𝒊𝒕𝒂̀, 𝑽𝒊 𝒂𝒅𝒐𝒓𝒐! 𝑴𝒊𝒐 𝑫𝒊𝒐, 𝒎𝒊𝒐 𝑫𝒊𝒐, 𝑽𝒊 𝒂𝒎𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒐 𝑺𝒂𝒄𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐!"

​D’un tratto, durante il loro innocente divertimento, i tre giovinetti videro qualcosa come il bagliore di un lampo che li sorprese. Guardarono verso il cielo, verso l’orizzonte e, poi, l’un verso l’altro; rimasero muti e sbalorditi: l’orizzonte era limpido, il cielo luminoso e sereno. Che cosa poteva essere?

​Ma già Lucia, sempre con un certo tono di comando, ordinò:

​— Via, che può ve**re un temporale.

​— Allora, andiamo — disse Giacinta.

​Richiamarono il gregge e lo avviarono verso la discesa. A mezza strada tra la montagna che avevano appena lasciato e un grande leccio che stava di fronte a loro, videro un secondo lampo.

Con raddoppiato spavento affrettarono il passo, continuando a discendere. Erano infine giunti in fondo alla Cova e si fermarono, confusi e meravigliati: lì, a breve distanza da loro, sospesa sopra un leccio alto poco più di un metro, apparve la Madre di Dio.

Secondo la descrizione di Suor Lucia, era “una Signora tutta vestita di bianco, più brillante del sole, che spargeva una luce più chiara e intensa di quella di un bicchiere di cristallo colmo d’acqua limpida, attraversato dai raggi del sole più cocente”.

​Il suo aspetto era di un’inenarrabile bellezza, né triste né allegro, ma serio, con un’espressione soave di leggero rimprovero. Come descrivere in dettaglio i suoi lineamenti? Il colore degli occhi, i capelli di quella figura celestiale? Lucia non seppe mai dirlo con precisione!

​Il vestito, più candido della neve, pareva tessuto di luce. Aveva le maniche relativamente strette ed era chiuso al collo; scendeva fino ai piedi, i quali, avvolti in una tenue nuvola, sfioravano appena i rami del leccio. Un manto le copriva il capo, anch’esso bianco e orlato d’oro, della stessa lunghezza della veste, avvolgendoLe quasi tutto il corpo. “Le mani erano congiunte in preghiera, appoggiate sul petto e dalla destra pendeva un grazioso rosario dai grani brillanti come perle, che terminava con una piccola croce di vivissima luce argentata. (Come) unico ornamento, una fine collana d’oro lucente appesa al collo, che terminava con una piccola sfera del medesimo metallo”.

​Ciò che seguì viene così raccontato da Suor Lucia:

​“Eravamo tanto vicini che ci trovavamo dentro la luce che La circondava o che Ella stessa spargeva attorno. Forse a un metro e mezzo di distanza, più o meno. Allora, Nostra Signora ci disse:

​— Non abbiate paura, Io non vi farò del male.

​— Di dove è, Vostra Signoria? – Le domandai.

​— Sono del Cielo.

​— E che cosa vuole da me Vostra Signoria?

​— Sono venuta a chiedervi che veniate qui per sei mesi di seguito, il giorno 13 a questa medesima ora. Poi vi dirò chi sono e che cosa voglio. Dopo ritornerò qui una settima volta.

​— E anch’io vado in Cielo?

​— Sì, ci andrai.

​— E Giacinta?

​— Anche lei.

​— E Francesco?

​— Anche lui, ma deve recitare molti Rosari.

​Mi ricordai allora di domandare di due ragazze che erano morte da poco tempo. Erano mie amiche e frequentavano la mia casa per imparare a tessere da mia sorella maggiore.

​— Maria das Neves è già in Cielo?

​— Sì, c’è.

​— E Amelia?

​— Starà in Purgatorio sino alla fine del mondo. Volete offrirvi a Dio e sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi come atto di riparazione per i peccati dai quali Egli è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?

​— Sì, lo vogliamo.

​— Andate, dunque, dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto.

​Fu nel pronunciare queste ultime parole (“la grazia di Dio…” ecc.) che Ella aprì per la prima volta le mani, trasmettendoci una luce tanto intensa, come un riflesso che si effondeva da Lei e che ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere noi stessi in Dio che era quella luce, più chiaramente di ciò che vediamo nei migliori degli specchi. Allora, a causa di un impulso interiore, anch’esso comunicatoci, cademmo in ginocchio e ripetemmo nel nostro intimo: O Santissima Trinità, io Ti adoro. Dio mio, Dio mio, io Ti amo nel Santissimo Sacramento!

Trascorsi i primi momenti, Nostra Signora aggiunse: “Pregate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra!”.

​Poi cominciò ad alzarsi serenamente, salendo in direzione di levante fino a scomparire nell’immensità della lontananza. La luce che La circondava pareva Le aprisse un cammino attraverso le stelle, motivo per cui qualche volta diciamo che vedemmo aprirsi il Cielo”.

​Dopo che l’Apparizione si fu eclissata nell’infinito del firmamento, i tre pastorelli rimasero silenziosi e pensierosi, contemplando a lungo il Cielo. Finalmente si risvegliarono da quello stato di estasi che li aveva colti. Attorno a loro la natura tornava a essere quella che era prima. Il sole continuava a irradiare i suoi raggi sulla terra e il gregge, sparpagliato, stava coricato all’ombra dei lecci. Tutto era quieto sulla montagna deserta.

​La celeste Messaggera aveva prodotto nei giovinetti un delizioso senso di pace e di gioiosa allegria, di leggerezza e libertà. Pareva loro che avrebbero potuto volare come gli uccelli. Di quando in quando, il silenzio nel quale erano assorti era rotto da questa esultante esclamazione di Giacinta:

​— Ah! Che bella Signora! Ah! Che bella Signora!

​In questa apparizione, come nelle altre, la Santissima Vergine parlò soltanto con Lucia, mentre Giacinta ascoltava solo ciò che Ella diceva. Francesco, invece, non La udiva e concentrava tutta la sua attenzione solamente nel guardarLa. Quando le due ragazzine gli raccontarono il dialogo che abbiamo descritto e la parte che era toccata a loro, egli fu colto da grande gioia e, incrociando le mani al di sopra della testa, esclamò ad alta voce:

​— O mia Signora! Dirò quanti Rosari Tu vorrai!

​I pastorelli si sentivano intimamente cambiati. La loro anima era lieve e allegra.

Ormai l’imbrunire della sera li avvolgeva, mentre risuonavano sulla montagna i rintocchi dell’Ave Maria. Incitando le loro pecore, i tre giovinetti abbandonarono allora quel luogo benedetto. Nel silenzio dell’oscurità che già stava coprendo i monti, “si udiva il suono rauco del campanaccio e il calpestio leggero del gregge sembrava una pioggerella d’estate che picchiettava le foglie secche…”

Indirizzo

Chiostro Di S. Agostino
Monticiano
53015

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