I forzati della strada

I forzati della strada Il nome “I forzati della strada” è un omaggio ai corridori che hanno reso grande lo sport delle due ruote.

Riprende la celebre definizione coniata dal giornalista francese Albert Londres nel 1924. Appena tornato da un viaggio dentro le colonie penali della Cayenna, venne inviato al seguito del Tour de France. Dopo qualche giorno, Londres, completamente digiuno di ciclismo, osserva la similitudine tra la vita e le sofferenze dei condannati ai lavori forzati e quella dei corridori

“I Forzati della Strada” a Montelparo  Il Flash mob per ciclisti d’epoca    domenica 26 luglio 2015  ore 8    Anche ques...
18/06/2015

“I Forzati della Strada” a Montelparo
Il Flash mob per ciclisti d’epoca
domenica 26 luglio 2015
ore 8

Anche quest’anno Montelparo è pronta per accogliere “I Forzati della Strada”. Nel suggestivo borgo incastonato sulle colline marchigiane della provincia di Fermo torna l’ormai tradizionale appuntamento con la manifestazione di ciclismo d’epoca.
Un appuntamento particolare, unico al mondo: un Flash mob in piazza per chi ama calarsi nei panni dei pionieri del ciclismo, indossando maglie e pantaloncini di lana in sella a bici d’epoca (anteriori al 1985). Il ritrovo è il prossimo 26 luglio, alle 8 in punto, per trovare vecchi e nuovi amici con i quali condividere una passione, per ribadire il legame con le radici autentiche del ciclismo e fare insieme un autentico tuffo nel passato immersi nella caratteristica architettura medievale di Montelparo.
E chi vuole continuare il “viaggio nel tempo” subito dopo il Flash mob può avventurarsi nel percorso permanente de “I Forzati della Strada” – a disposizione tutto l’anno per gli appassionati del genere - che si snoda sulle strade bianche delle colline circostanti. Un viaggio affascinante che permette di provare le sensazioni e le emozioni dei ciclisti che hanno scritto la storia di questo sport.
Ognuno può adeguare la pedalata, il suo personale “viaggio nel tempo”, come preferisce. Si può pedalare da soli o in compagnia, scegliendo l’andatura che predilige e la distanza che preferisce fra le strade del percorso turistico de “I Forzati della Strada”. Perché non è la classica cicloturistica con tanto di assistenza e ristori, su tragitti e distanze obbligate, ma una libera pedalata sulle caratteristiche strade bianche, nella quale ognuno deve provvedere al proprio fabbisogno sia dal punto di vista tecnico che alimentare. Esattamente come la classica uscita domenicale da soli o con gli amici. Perché è proprio di questo si tratta.
E per chi vuole prolungare il piacere di stare in compagnia parlando del ciclismo e dei campioni del passato c’è il pranzo allestito nelle suggestive sale, con archi a volta, del “Cantinone”, con un menù - d’epoca anche quello – con i piatti tipici della tradizione contadina del Fermano. Per il pranzo, però, occorre prenotare con almeno una settimana di anticipo (entro il 19 luglio), per dare la possibilità all’Amministrazione Comunale, che allestisce il pranzo, di organizzare un banchetto adeguato al palato dei commensali.
Al pranzo possono partecipare tutti, anche coloro che, partecipando al Flash mob in piazza, decidono poi di non pedalare sul percorso permanente dei “Forzati”. Il pranzo ha un costo di 10 euro, un piccolo contributo per mangiare le delizie cucinate dagli esperti cuochi di Montelparo.
Come ogni anno, per “I Forzati della Strada”, a Montelparo arriveranno in sella alle loro bici anche diversi campioni del passato. Per rendere ancora più suggestivo il viaggio nella storia.
Info: www.iforzatidellastrada.it - [email protected] - telefono 349 81 10 419

26 Luglio 2015 ore 8:00 Montelparo FM. Non c'è bisogno di iscriversi, basta presentarsi. http://www.iforzatidellastrada....
17/04/2015

26 Luglio 2015 ore 8:00 Montelparo FM. Non c'è bisogno di iscriversi, basta presentarsi. http://www.iforzatidellastrada.it/

Libera pedalata di ciclismo storico MONTELPARO FMdomenica 26 luglio 2015 ore 8:00 “I Forzati della Strada” diventano una libera (e naturalmente gratuita) pedalata per appassionati di ciclismo d’epoca. Ritrovo domenica 26 luglio 2015 a Montelparo FM, davanti al municipio, partenza alle o…

Belgio!
05/11/2014

Belgio!

20/08/2014

L’emozione irripetibile di pedalare a ruota di Bottecchia e dei Pelissier

Ma chi me lo ha fatto fare? È il ritornello che si rincorre in testa mentre solco, pedalando controcorrente, il fiume d’acqua che ha deciso di usare la strada come letto per scorrere verso il fondo valle. Da mezz’ora piove a dirotto. È uno di questi nuovi temporali estivi, improvvisi ed eccessivi, bombe d’acqua li hanno ribattezzati i telegiornali e di acqua ne è venuta giù davvero tanta. E se ti assale mentre sei in sella a una bici ne sembra ancora di più.
Sto risalendo verso Montelparo sul percorso de “i Forzati della Strada”. Pedalo sull’ultimo tratto di strada bianca di questo “flash mob” di ciclismo d’epoca. Sulle gambe ho già un’ottantina di chilometri, troppi per le mie gambe poco allenate: con meno di mille chilometri si fatica a pedalare sull’asfalto, figuriamoci sulle strade sbrecciate e con i rapporti di una volta.
Piove a dirotto ma l’acqua regala una sensazione piacevole. Se era freddo sarebbe stata tutta un’altra storia. Dai campi si formano piccole cascate che si riversano sulla strada. Il paesaggio intorno a me è quasi spettrale, da fine del mondo. Sono stanco eppure riesco a coglierne la bellezza brutale e romantica. Mi sento immerso in un quadro di Caspar David Friederich, i grande pittore del romanticismo tedesco. Incredibile, nonostante la stanchezza, riesco a pensare ad altro oltre che ad arrivare in cima.
Mi aggrappo con le mani sulle manopole dei freni e fatico persino ad alzarmi sui pedali. Ma non voglio arrendermi. Non posso arrendermi. È una questione di orgoglio. Ho voluto la bicicletta d’epoca e ora devo pedalare. Anche se sono solo in questa atmosfera irreale. Anche se alzo lo sguardo e non vedo nessuno davanti a me e nessuno nei tornanti sotto. Eppure so che mi sono lasciato qualcuno alle spalle, e anche con dei buoni “garretti”, come diceva il grande Alfredo Binda. Qualcun altro, invece, ha preso la strada più breve e più facile per tornare a Montelparo, e magari è anche riuscito a schivare l’acquazzone.
Ho voluto provare a calarmi nei panni dei ciclisti del passato e ora ci sono rimasto imprigionato, fatica compresa. Sono inzuppato come un biscotto nel caffelatte, ma stranamente la maglia di lana non pesa. I pantaloncini, invece, restano impigliati alla sella, anche per questo faccio fatica ad alzarmi.
Pedalo e rigurgito tutta la storia del ciclismo che ho avidamente trangugiato fin da quando ero piccolo. Vedo davanti a me le immagini dei primi Tour de France. Le colline marchigiane si trasformano nei Pirenei. E io mi ritrovo a pedalare a ruota di Bottecchia e dei Pelissier.
Adesso posso davvero immaginare cosa provavano i pionieri del ciclismo. Mi sento un autentico “forzato della strada”, come il reporter Albert Londres aveva chiamato i protagonisti del Tour negli anni ‘20.
Ogni tanto qualcuno mi raggiunge e sorpassa. Già tenere il mio stanco passo mi sembra un successo. Riprendo un “forzato”, ma solo perché ha bucato: sta già cambiando il tubolare, gli grido la mia solidarietà e mi scuso perché non mi fermo ad aspettarlo. Potrei, non riuscire a ripartire, lo so.
Arrivo in cima. Non mi reggo in piedi. Ho compiuto un’autentica impresa ma mancano le immagini che la documentano. Persino i fotografi sono scappati, hanno fatto una fuga all’indietro, al riparo delle sale con le volte a vela dell’antico monastero dove i cuochi aspettano impazienti di servire il pranzo, un menù della tradizione contadina approntato per dare un’ulteriore pennellata di antico a questo tuffo nel passato.
in uno dei tanti palazzi antichi del bellissimo borgo medievale di Montelparo.
Peccato. Sulla carta restano solo le foto del raduno quando, nella piazza antistante il Comune del bellissimo borgo medievale di Montelparo ci siamo ritrovati in una quarantina, un’enormità visti i nuvoloni neri nel cielo e la pioggerellina persistente dopo i temporali della notte. Sicuramente saranno belle anche le fotografie della prima parte della pedalata, con il sole spuntato all’improvviso e il paesaggio ritagliato sul fondale di un cielo azzurro che mai avrebbe fatto presagire un epilogo così turbolento.
Però il ricordo di una giornata così particolare, davvero unica, resterà indelebile nella memoria e continuerà a rivivere nei racconti di chi l’ha vissuta. E potrò dire: io c’ero.
Luigi Notariani

20/08/2014

Emozioni “d’epoca” a Montelparo sul percorso de “i Forzati della Strada”

Chi cercava emozioni “d’epoca” a Montelparo le ha trovate per davvero. Il primo “flash mob” al mondo di ciclismo storico è condizionato dal meteo, ma l’ennesima giornata plumbea di questa estate capricciosa non scoraggia gli appassionati delle Marche e delle regioni limitrofe.
Nel consueto appuntamento dell’ultima domenica di luglio una quarantina di “corridori” d’altri tempi si presentano nella piazza del suggestivo borgo medievale nonostante le nubi minacciose e le poco rassicuranti previsioni meteo. Un numero incredibile di partecipanti se si considera la cupa atmosfera meteorologica che accoglie gli impavidi partecipanti e che rende la passeggiata sulle strade bianche una sorta di riedizione della mitica “Coppa Kobram” di fantozziana memoria. Una autentica sorpresa anche per i promotori dell’evento, ormai rassegnati a rimandare l’appuntamento.
I “pochi” coraggiosi che si radunano e avviano sulle perfette strade sbrecciate, che disegnano le colline dell’entroterra Fermano, dopo qualche chilometro vengono premiati da un brillante cielo azzurro che all’orizzonte fa emergere il profilo dei Monti Sibillini. Ed è proprio l’affascinante panorama marchigiano, puntellato dai campi di girasole - oltre ai tanti chilometri di strade bianche -, il valore aggiunto di questa pedalata storica che dal punto di vista paesaggistico ha pochissime rivali in Italia.
Solo nel finale di pedalata il cielo torna a rabbuiarsi fino a scatenare un temporale di rara intensità. Tanto da costringere i ciclisti che decidono di percorrere il tragitto completo de “i Forzati della Strada” (85 chilometri) a pedalare controcorrente in mezzo a un autentico fiume. Sugli interminabili tornanti “bianchi” che riportano a Montelparo i “corridori” trovano tanta fatica ma una suggestione unica che li fa immedesimare fino in fondo nei pionieri del ciclismo eroico.
Un’emozione unica e irripetibile rivissuta metro per metro nei racconti sciorinati dai protagonisti fra un piatto e l’altro del pranzo, allestito con le tipicità della tradizione contadina fermana, servito nei suggestivi locali - sovrastati da volte a crociera - di un ex convento del ‘500.
Un’emozione da custodire gelosamente fino all’appuntamento dell’ultima domenica di luglio del 2015.

https://www.flickr.com/photos/tiralento/sets/72157646641995541/
20/08/2014

https://www.flickr.com/photos/tiralento/sets/72157646641995541/

Libera pedalata di ciclismo storico MONTELPARO FM domenica 27 luglio 2014 ore 8:00 “I Forzati della Strada” diventano una libera (e naturalmente gratuita) pedalata per appassionati di ciclismo d’epoca. Ritrovo domenica 27 luglio 2014 a Montelparo FM, davanti al municipio, partenza alle ore 8.

05/06/2014

Pedalata di ciclismo storico

“I Forzati della Strada” rivoluzionano il modo di “vivere” il ciclismo storico e ritrova la natura “selvaggia” delle prime imprese sul “cavallo di ferro”. Gli appassionati di questo particolare “genere” che vogliono pedalare sulle strade della storia ora possono farlo gratuitamente e in forma libera.
Per questo motivo “i Forzati della Strada” si trasformano in una sorta di Flash mob, una pedalata autogestita per quanti vogliono provare a immedesimarsi nei ciclisti del passato, provare le emozioni e la fatica dei pionieri delle due ruote. Tutti coloro che hanno nostalgia del ciclismo d’epoca possono pedalare sulle strade bianche che si snodano fra le colline dell’entroterra Fermano

La libera pedalata per ciclisti d’epoca “i Forzati della Strada” si svolge domenica 27 luglio 2014.
Ritrovo alle ore 7.30 a Montelparo nella piazza antistante il Comune. Alle 8 si parte.
Per unirsi al gruppo dei “Forzati della Strada” non è necessario pedalare su bici antiche (anteriori al 1985) ma è indispensabile indossare abbigliamento d’epoca (maglia e pantaloncini di lana).
Il percorso di circa 70 chilometri è indicato con dei cartelli in prossimità degli incroci. Saranno percorsi molti tratti di strada “bianca” in buono stato. L’andatura sarà libera, ma al termine di ogni salita è prevista una sosta per raggrupparsi (chi vuole può continuare per conto proprio).
Si consiglia di avere con sé tubolari o copertoncini di ricambio per proseguire in caso di forature. E come degli autentici ciclisti d’epoca si consiglia ad ognuno di provvedere al proprio rifornimento di bevande e cibo.
A disposizione dei ciclisti, prima della partenza, ci saranno cartine con indicato il percorso e le fontane presenti lungo il tragitto, dove rinfrescarsi e riempire le borracce.
La pedalata “i Forzati della Strada” è una passeggiata, una libera escursione in bicicletta su strade bianche e asfaltate per bici da corsa e non per mountain bike. L’intero tragitto da percorrere è aperto al traffico. Pertanto, tutti i ciclisti che desiderano pedalare con “i Forzati della Strada” dovranno rispettare il Codice della Strada.
Ogni ciclista si assume la responsabilità delle proprie azioni.
Non ci sono staffette né auto al seguito, né tantomeno ambulanze: “i Forzati della Strada” è una libera pedalata domenicale tra ciclisti uniti dalla stessa passione per la storia delle due ruote e del ciclismo epico. Una giornata per rivivere lo spirito e le emozioni del ciclismo “selvaggio” dei pionieri.
Alla pedalata possono accodarsi auto e moto d’epoca.

“I Forzati della Strada” pedalano nel nome di MagniLa cicloturistica storica a Montelparo, nelle Marche, il 28 luglio Su...
24/05/2013

“I Forzati della Strada” pedalano nel nome di Magni
La cicloturistica storica a Montelparo, nelle Marche, il 28 luglio

Sul traguardo di Montelparo quest’anno è Fiorenzo Magni ad arrivare primo. L’edizione 2013 de “i Forzati della Strada”, la cicloturistica storica che si svolge il 28 luglio, infatti, sarà dedicata al “terzo uomo” del ciclismo italiano, quel ciclismo dal sapore genuino della fatica e della speranza che infiammava l’Italia appena uscita dalla guerra. Un ciclismo antico che si vuole far rivivere pedalando con la fantasia sulle strade bianche del Fermano, nelle Marche.
Un omaggio al “Leone delle Fiandre” per ricordare il grande campione scomparso solo pochi mesi fa. Un campione che ha contribuito a rivoluzionare il mondo del ciclismo. Fu lui, infatti, il primo a introdurre gli sponsor extraciclistici in gruppo.
A Magni, nel giorno dell’evento, sarà dedicata una mostra di documenti d’epoca e di rarissimi oggetti di memorabilia. La sua immagine, illustrata da Querelle, sarà il filo rosso della manifestazione: campeggerà sui diplomi, sulle t-shirt e sulle etichette delle bottiglie di vino offerte ai partecipanti.
Accanto all’esposizione sul “Leone delle Fiandre” ci sarà una mostra di foto e documenti sul ciclismo marchigiano del dopoguerra, selezionata dal ricco archivio di Ugo Pallotti, che ne curerà direttamente l’allestimento.
Per “i Forzati della Strada” partenza e arrivo nel suggestivo borgo di Montelparo, uno scrigno di tesori architettonici che nasconde anche un particolarissimo Museo della bicicletta, quello degli antichi mestieri: una cinquantina di mezzi in perfetto stato di conservazione.
I ciclisti d’epoca, con indosso maglie e pantaloncini di lana e in sella a bici da corsa storiche, avranno a disposizione due percorsi, di 40 e 80 chilometri, una metà dei quali su strade bianche. Si pedalerà immersi nel verde delle colline con l’orizzonte puntellato dai Monti Sibillini, da una parte, e dal mare, dall’altra.
Lungo il percorso ci si potrà rinfrescare alle antiche fontane o nei punti di ristoro previsti dagli organizzatori. All’arrivo, poi, i ciclisti troveranno ad aspettarli un pranzo d’epoca con i piatti tipici della cucina tradizionale.
La cicloturistica storica “I Forzati della Strada” è una tappa del Giro d’Italia d’Epoca ed è organizzata dalla Ss Mario Pupilli e dal Vc Tiralento in collaborazione con la Pro Loco di Montelparo e con il sostegno dell’Amministrazione comunale.

web: www.iforzatidellastrada.it
e-mail: [email protected]

Indirizzo

Montelparo

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