10/02/2026
"Terra" di Petricca & Giannasso, un ponte sonoro tra passato e presente.
Terra, il nuovo lavoro in studio del collaudato e formidabile duo Pierluigi "PG" Petricca e Gianluca Giannasso, si presenta come un progetto musicale raffinato e concettualmente solido, capace di tessere un dialogo inedito tra le tradizioni afroamericane e il patrimonio popolare italiano.
L'album, ruvido e vero, è un viaggio sonoro dedicato agli "umili" — coloro che lavorano la terra e portano sulle spalle il peso silenzioso della storia. Questa scelta tematica dona al disco una profondità etica e narrativa rara, trasformando le nove tracce in altrettanti ritratti sonori di vite radicate nel territorio. Il riferimento esplicito alle tradizioni di Torremaggiore e della Marsica (Abruzzo) arricchisce il progetto di una specificità geografica e culturale che va oltre la semplice citazione folkloristica.
Il paesaggio musicale di Terra si regge su un equilibrio sapiente tra ancestrale e contemporaneo:
PG Petricca costruisce l'ossatura melodica con chitarre acustiche e dobro, mentre la sua voce — capace di spaziare dai canti sacri al delta blues — diventa il trait d'union emotivo dell'intero lavoro.
Gianluca Giannasso firma un'architettura ritmica articolata, combinando batteria, washboard e sintetizzatori per aggiungere una dimensione moderna ai suoni della tradizione.
Particolarmente apprezzabile è la scelta di arricchire il nucleo duo con collaborazioni mirate: la voce di Lara Giancarli in "Ninnella", il contrabbasso di Federico Ullo (musicista attivo nella scena romana) in quattro tracce fondamentali ("Pasqualine", "Partire non dovrei", "Passi", "Giovedì Sante"), e l'armonica di Gianluca Cavalera (del gruppo svizzero "Luke Hilly & The Cavalry") che colora "Giovedì Sante". La presenza vocale di Giannasso stesso in "Pzir Nir" chiude il cerchio su un'opera corale nonostante la sua natura intima.
Terra non è semplicemente un album di "world music" o di rivisitazione folk/Blues: è una testimonianza autentica del potere della narrazione musicale quando riesce a fondere radici lontane senza snaturarne l'essenza. Per chi cerca una fusione sincera tra Roots Music e identità culturale italiana, questo lavoro si rivela un ascolto essenziale — un ponte sonoro che, anziché annullare le distanze, le celebra come fonte di bellezza.
Note: l' album, oltreché in formato digitale è disponibile anche in formato vinile e musicassetta! Buon Ascolto!
Dario Aspesani