24/05/2026
𝐃𝐢 𝐥𝐮𝐦𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐞𝐥𝐚. 𝐓𝐫𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐯𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 racconta il suo autore, 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐏𝐞𝐝𝐨𝐧𝐞, come l’abbiamo sempre conosciuto, e persino da prima, immaginato, sin da quando per noi era solo una voce in radio: una voce curiosa oltre l’immaginabile, interlocutore sempre sagace e più preparato di tutti, pronto all’occorrenza a sfoderare una delle sue irresistibili freddure, come lo Stravinsky di successo che sarà per sempre per tutti 𝘏𝘪𝘴𝘵𝘰𝘪𝘳𝘦 𝘥𝘶 𝘚𝘰𝘭𝘥 𝘖𝘶𝘵.
𝙏𝙧𝙤𝙫𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤, 𝙥𝙚𝙧 𝙛𝙚𝙧𝙢𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤: così recitava il titolo con cui Antonia Valente, direttrice del festival Ritratti, battezzò la prima serie di conversazioni d’autore che Nicola Pedone firmò per le nostre estati musicali a Monopoli. A volte si è gelosi dei propri amici, li si vuole tenere tutti per sè, invece Pedone è stato un moltiplicatore di generosità, e lo dimostra la cura e la dedizione con cui 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐢, 𝐍𝐮𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐧𝐨, 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐜𝐢, 𝐆𝐚𝐞𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐞, 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐥𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐎𝐬𝐭𝐮𝐧𝐢, 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐢𝐚 𝐆𝐫𝐚𝐬𝐬𝐨, 𝐌𝐚𝐝𝐝𝐚𝐥𝐞𝐧𝐚 𝐋𝐢𝐜𝐢𝐧𝐢𝐨, 𝐕𝐢𝐤𝐭𝐨𝐫 𝐍𝐞𝐝𝐯𝐲𝐡𝐚, 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐒𝐮𝐬𝐜𝐚, ed ancora 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐃𝐞 𝐍𝐮𝐳𝐳𝐨, 𝐈𝐫𝐞𝐧𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐬𝐞 𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐞𝐭𝐚𝐧𝐨, Fabrizio de Gioia, Walter Todisco, hanno realizzato, ieri sera al Teatro Radar, questo grande sogno corale.
Grazie di cuore ad 𝐔𝐁𝐔𝐍𝐓𝐔 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 per una partnership preziosa, ed a tutti coloro che si sono prestati a vario titolo in questo progetto che occuperà per sempre un posto unico e speciale nella nostra memoria.
𝙀, 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚, 𝙜𝙧𝙖𝙯𝙞𝙚 𝙖𝙡 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙙𝙖̀ 𝙖𝙡𝙡’𝙖𝙧𝙩𝙚 𝙡𝙖 𝙨𝙪𝙖 𝙨𝙚𝙘𝙤𝙣𝙙𝙖 𝙫𝙞𝙩𝙖. Ci rivediamo il 21 giugno per la
Festa della Musica 2026❤️
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nicolapedone