Il Carro di Mirabella Eclano

Il Carro di Mirabella Eclano Prossimo appuntamento sabato 19/09/2026 Risale al 1869 il primo progetto di obelisco veramente artistico.

L’appuntamento è fisso: il sabato che precede la terza domenica di settembre, giorno in onore della Madonna Addolorata, a cui è dedicata questa singolare macchina da festa, un obelisco alto circa venticinque metri il cui scheletro è costituito da una struttura di travi lignee rivestite da pannelli di paglia lavorata a mano. Il Carro viene trasportato, attraverso i campi e lungo le strade cittadine

, da sei coppie di buoi e da una moltitudine di uomini. Aggrappati alle funi di canapa che si diramano da esso, i “funaioli” lo tirano a braccia pronti a correre, ad allentare la presa o a frenarne la corsa, pur di evitare l’evento più temuto, una rovinosa caduta considerata dai protagonisti del rito foriera di sventure. Nel 1881 e del 1961 il Carro si abbatté al suolo, annunciando la carestia che colpì l’Irpinia nel 1882 e il terremoto del 1962. Questo intreccio di emozioni così diverse si protrae per tutta la durata della “tirata” (circa cinque ore) e si conclude con il trasporto in trionfo del timoniere e con la benedizione degli animali davanti alla chiesa dedicata alla Madonna Addolorata. E’ difficile affermare quale dei due aspetti fondamentali di questa festa- se il sacro o il profano- prevalga sull’altro, perché è proprio la forma sincretica di sacro e profano che vince su tutto, è grazie a questo particolare connubio che il mito si fonde con la toria, per partorire il “gioiello di paglia” che ormai da secoli costituisce il simbolo della comunità mirabellana. Il riflesso mitico del decadere e del risorgere della vegetazione illumina proprio un aspetto caratteristico del Carro di Mirabella Eclano, quello di essere smontato nelle decine e decine di pannelli, travi di legno e funi, per essere poi rimontato verso la fine di agosto nella consolidata struttura piramidale. Per tutta la durata dell’anno, invece, è sottoposto a rifacimenti e restauri, come se venisse curato, accudito, perfezionato, in un certo senso “coltivato”, ed è proprio questa immagine di un lavoro e un impegno incessante, che accomuna la festa al lavoro costante e puntuale del contadino, capace di produrre l’elemento centrale della alimentazione: il grano.Il Carro di Mirabella Eclano nasce ufficialmente alla fine del 1600, arricchito da nuovi ed originali elementi di paglia, ma pur sempre legato all’elemento originario che aveva dato vita alla tradizione, e cioè il comune carro agricolo a due ruote. Per quanto concerne la facies artistica, il Carro mirabellano entra di diritto nella storia dell’arte, in particolare rappresenta un risvolto, seppur tardivo, della temperie culturale barocco-napoletana. Ne fu l’artefice Stanislao Martino (o Martini), proveniente da Fontanarosa, cittadina confinante con Mirabella Eclano; in un suo disegno progettuale, datato 1869, sono evidenti i segni che avvicinano l’obelisco eclanese alla guglia napoletana dell’Immacolata: la successione dei registri, le volute negli spigoli e la balaustra nel terzultimo registro. Il Carro che oggi possiamo ammirare nella sua straordinaria possanza, non ha la struttura e le fattezze del Carro originario, ottocentesco. Il Martini abbandonò la direzione dei lavori nel 1881, in conseguenza della caduta dell’obelisco e continuarono il suo lavoro, il fratello Generoso e Prisco Alfonso Capodanno. Quest’ultimo introdusse nuove tecniche per la lavorazione della paglia, tanto che il Carro si arricchì di nuovi elementi decorativi e figurativi; inoltre avvalendosi della fattiva collaborazione del falegname Giuseppe D’Amore, ne consolidò anche la struttura portante. I due artigiani eclanesi, poi, furono anche gli “inventori” del nuovo sistema di smontaggio del Carro: dapprima, infatti, veniva coricato all’indietro e poi smontato in tantissimi pezzi (all’epoca solo la faccia anteriore era lavorata artisticamente). Prisco Alfonso Capodanno morì nel 1923; gli successe Luigi Faugno, autore della veste artistica ed architettonica di cui ancora oggi possiamo apprezzare l’originalità, mentre dalla metà degli anni ’50 al 2006 il lavoro è stato diretto da Giotto Faugno. Oggi è Giotto junior che, con la collaborazione di una équipe di abili intrecciatori, rinnova di anno in anno il prezioso rivestimento, facendo brillare il giallo dorato del grano nel cielo rischiarato dal sole settembrino.

Grazie a chi ci ha seguito e grazie come sempre il supporto♥️🌾
28/09/2025

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Ciao Madonnina Al prossimo anno♥️🌾
28/09/2025

Ciao Madonnina
Al prossimo anno♥️🌾

28/09/2025
Ore 19:00  Processione della Madonnina del Carro♥️Partenza Chiesa  dell’Addolorata
28/09/2025

Ore 19:00 Processione della Madonnina del Carro♥️
Partenza Chiesa dell’Addolorata

Orgoglio Mirabellano e di tutta l'Irpinia
26/09/2025

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La madonnina è stata scesa dal carro
25/09/2025

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Volevamo condividere con voi, questo momento di gioia, alcuni dei nostri  video sulla tirata hanno superato abbondantem...
23/09/2025

Volevamo condividere con voi, questo momento di gioia, alcuni dei nostri video sulla tirata hanno superato abbondantemente le 100 mila visualizzazioni grazie di cuore a tutti, questa pagina nasce proprio per condividere per chi non può esserci i momenti più belli della tirata.
Grazie ♥️

Al prossimo annoGià ti aspettiamo con ansia.♥️
22/09/2025

Al prossimo anno
Già ti aspettiamo con ansia.♥️

Il Carro in Miniatura, semplicemente fantastico♥️
22/09/2025

Il Carro in Miniatura, semplicemente fantastico♥️

Indirizzo

Via Sant'Angelo
Mirabella Eclano
83036

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