05/05/2026
Sold out per l’inaugurazione del Festival dell’Ascensione 2026.
Ne siamo felici: Palestrina lo merita.
Lo merita in ogni caso, ma questa Missa De beata Virgine è un tale tributo al suo genio ineguagliato da richiederlo a gran voce. Senza timore scrivo ineguagliato: non è questione di tecnica o creatività (come non considerare Bach, Mozart, Brahms dopo di lui, per dire solo i più immediati? ). È un insieme di cime altissime, raccolte in un preciso tempo - che è anch’esso vetta e condizione -, fatte di suprema ispirazione e sudata competenza, di sapiente profondità e intuitiva tempestività, di empatia umana se si pensa all’ascolto, divina adesione nella direzione dell’intento.
Bisogna solo fidarsi e lasciarsi guidare, essendo pronti ad aprirsi anche a ciò che immediatamente non si comprende.
È successo all’Ensemble Harmonia Cordis, mosso dalle sapienti mani di Jacopo Facchini, che è stato per i cantori traghettatore solido e sereno tra impervie relazioni contrappuntistiche e modali: primo tra i presenti a fidarsi di quanto era scritto e promotore della genialità e della meraviglia che ne sarebbe scaturita.
I sorrisi a occhi chiusi di alcuni dei presenti ci hanno detto che quella musica stava facendo del bene a chi ascoltava. E hanno ripagato di qualsiasi sforzo, facendoci sentire persone fortunate.
Giuditta Comerci, direttore artistico
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FdA #1 TOTA PULCHRA ES, AMICA MEA
Ensemble Vocale Harmonia Cordis
Jacopo Facchini, direzione
📸 Giulio Volpe
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