10/10/2025
Cari chitarristi, professionisti, appassionati, docenti e studenti nei Conservatori e nelle scuole di musica, domani, 11 ottobre 2025, si svolgerà a Milano, presso il Conservatorio Musica, la 30ma edizione del Convegno internazionale di chitarra. Per me sarà un'edizione emozionante perché rappresenta un traguardo che nel 1996, quando posai la prima pietra, non mi sarei mai immaginato di raggiungere e perché sarà la mia ultima edizione. Dopo 30 anni, infatti, ho preso la decisione di trasferire la presidenza, e quindi la titolarità del Convegno, al maestro Giampaolo Bandini, un collega, un professionista, un amico che stimo e che da anni rappresenta un autorevole punto di riferimento nel mondo della musica e della chitarra. Avrei voluto passare il testimone prima, ma l'arrivo della pandemia e la necessità di salvare il Convegno dai rischi di non superare la crisi che nel biennio 2020/2021 ha investito il settore dello spettacolo dal vivo, mi ha suggerito di rimandare la decisione a tempi migliori. Oggi il Convegno di chitarra, stabilitosi saldamente a Milano, la seconda città italiana, ha un seguito importante, in media si accreditano 300 visitatori da tutta Italia ed Europa e vanta un albo d'oro, tra relatori e premiati, che annovera le maggiori personalità della chitarra internazionale.
In trent'anni gli obiettivi che hanno ispirato il mio lavoro non sono mai cambiati: offrire ai professionisti un punto di incontro di qualità dove presentare i loro studi, le loro ricerche e premiare i loro risultati con l'assegnazione delle Chitarre d'oro. Un riconoscimento destinato non solo ai giovani, come accade nei concorsi di interpretazione, ma anche e soprattutto ai professionisti che alle sei corde hanno dedicato la loro vita.
Tutto questo non sarebbe mai stato possibile agendo da solo. Sono orgoglioso di aver avuto accanto tanti professionisti, alcuni di loro solo di passaggio, altri con maggiore continuità. È stato quindi sempre un lavoro di squadra, e non poteva essere altrimenti. Perché un Comitato scientifico è l'espressione di un gruppo di lavoro plurale, di confronto continuo, dove ognuno porta il proprio bagaglio culturale. In particolare vorrei ringraziare i due direttori artistici Giovanni Podera e Frédéric Zigante che hanno retto rispettivamente per nove anni e per sei le sorti del Convegno.
Un improvviso problema di salute impedirà domani al maestro Bandini di essere con noi in questa giornata che si annuncia indimenticabile, e per questo egli ci ha fatto pervenire un video che condivido con tutti. A Giampaolo Bandini e alla nuova squadra che si insiederà nei prossimi mesi mando il mio più sincero "in bocca al lupo" e sono certo che non dimenticheranno mai che «l'unione fa la forza e nessuno basta a sé stesso». Al Convegno auguro di proseguire per altri cent'anni la sua corsa a fianco della passione e del talento dei chitarristi italiani e internazionali.
Un abbraccio
Filippo Michelangeli
fondatore del Convegno internazionale di chitarra