Rock Against Siae Italy

Rock Against Siae Italy Creative Commons live music events and streaming. ROCK AGAINST SIAE FEST
Mi chiamo Alessio Giudice ma mi conoscete come Lexx. Sta cosa deve finire. Galattico!

Suono da circa quindici anni, ho cinque full lenght all’attivo in distribuzione worldwide e suono in media tra Italia ed estero, circa centocinquanta giorni l’anno. Molto spesso faccio dei dj set in locali o discoteche e mi curo sempre di inserire, sia nel programma musicale, che nel relativo borderò SIAE, alcuni brani di cui sono autore e compositore. Malgrado ciò non percepisco nulla da parte de

lla Società Italiana Autori ed Editori da circa sette anni. Ovvero da quando mi sono iscritto con sostanzioso esborso di denaro da parte mia. Altrettanto sostanziosamente ho dovuto poi coprire il costo di ogni deposito e al suo scadere ovviamente, pagare per rinnovarlo. Ho sostenuto queste spese onerose, motivato dal fatto che tramite le royalties avrei in breve recuperato la spesa e magari raggiunto un minimo guadagno. Per questo mi sono dato parecchio da fare con live e serate, affinchè mensilmente, vi fossero sempre un numero consistente di borderò SIAE a darmene garanzia. Eppure dalla SIAE non è mai arrivato nulla o quasi. Dopo anni in cui gli automatismi che ci rendono passivi alle vessazioni dei meschini, hanno trasformato questi ultimi in nobili signori, mentre noi nei loro giullari; ho improvvisamente aperto gli occhi. Ho aperto gli occhi su tutto quello che l’ostinazione, l’abitudine e purtroppo l’ignoranza, hanno confuso con un dovere artistico di paternità. Ho aperto gli occhi sulla ipocrisia di chi si definisce artista e fruga nella borsa dei novizi invece di spingerli in alto oltre a dove è arrivato lui stesso. Ho aperto gli occhi sul condizionamento e sulla imposizione di opere su altre al solo scopo di fare moneta. Ho aperto gli occhi e lo ho fatto, quando ho aperto l’ennesimo bollettino Siae in negativo. Questo ho pensato subito dopo. La speculazione sulla condivisione dell’arte o sulla sua diffusione, è una forma di prepotenza che espropria lo stesso autore del valore della sua opera. La sensazione paradossalmente è di essere violati nelle stanze più intime. Eppure la tutela del diritto d’autore è il nobile principio della benemerita Società, come negarlo. Ma di violazione si tratta. Di abuso ed appropriazione indebita. Mi viene in mente una situazione simile in cui due uomini fanno notare ad un terzo, possessore di qualcosa di prezioso, che ci potrebbe essere il rischio che qualcuno gli rompa o gli rubi il suo tesoro. Per evitare che ciò accada, i due uomini dicono al terzo, che deve pagarli affinchè gli diano la loro protezione, preservando la cosa preziosa da danni imprevisti. Altrimenti…
Certo la cosa preziosa resta del primo uomo ma altri la manipolano a proprio utile. Peggio che il plagio. Inoltre questo perverso meccanismo si estende ad eventi musicali dal vivo, momenti di aggregazione, libertà di riproduzione e condivisione. Insomma a partire dai concerti per passare attraverso le discoteche e gli mp3 sul web, la Siae ha percentuali su qualsiasi cosa anche non direttamente collegata alla musica ed impedisce il diffondersi del messaggio artistico, imponendosi come unica realtà in Italia a cui gli artisti sono direttamente o indirettamente costretti a rendere conto. Ma noi cosa possiamo fare? Non sono abituato a restare passivo alle cose e allora ho iniziato a muovermi nella direzione opposta a questa carovana di ladri. Ho ritirato l’iscrizione e attraverso Creative Commons ho trovato l’alternativa alla Siae, priva di costi e ricca di soluzioni utili al fine di meglio gestire la propria opera artistica, mantenendone la paternità come autore e gestendone le limitazioni imposte dal copiright in modo da non farlo essere una limitazione vincolante. Attraverso la radio sulla quale trasmetto un programma di cui sono autore, sono venuto a conoscenza del panorama musicale sotto licenza creative commons e ho con piacere riscontrato che vi è una scena estremamente viva e variegata di band e artisti da tutto il mondo, tra cui anche alcuni molto noti, che si avvale di questo tipo di licenza per gestire il diritto d’autore
Ovviamente le band italiane sono ancora pochissime ma se si dovesse riuscire a diffondere la giusta informazione su questa realtà alternativa, forse si riuscirebbe anche a rivitalizzare il nostro panorama musicale, rendendolo innanzitutto più vasto di come lo si presenta ma soprattutto più internazionale e libero da vincoli. Certo detta cosi sembra una meta irraggiungibile ma io credo sia dal piccolo che si cambia il grande ed ognuno nel suo piccolo deve fare quanto può, affinchè le cose migliorino per se e per gli altri. La fortuna è che essendo da anni nell’ambiente, ho maturato esperienza sia come artista sul palco che come organizzatore giù dal palco. Da quasi 5 anni gestisco insieme al mio socio Simone Ferrari (Simone bc Rocker) FULLMETAL JACKET EVENTS & MIDNIGHT SOUND FACTORY che si occupano di organizzazione eventi live anche a livello internazionale. Questo mi ha aiutato molto ad osservare le cose da entrambe le prospettive. Ed è stata la prospettiva di organizzatore a farmi notare che solo le band italiane hanno iscrizione Siae ma la stragrande maggioranza delle band estere, non è registrata alla nostra Società degli Autori ed Editori. Ciò aveva fatto si in diverse occasioni che facendo suonare una band straniera non iscritta siae, ne l’organizzazione, ne la band ne lo stesso locale, avevano dovuto pagare nulla alla Società, dato che i brani suonati non risultavano depositati. Questo voleva semplicemente dire che, se le band italiane avessero eseguito dal vivo pezzi non depositati in Siae, ciò sarebbe stato altrettanto valido e nuovamente la Siae non ci avrebbe visto un soldo. Così grazie al supporto dell’associazione non profit Creative Workshop e di Radio Lifestyle per la quale trasmetto, si è diffusa la notizia e si è organizzato il PRIMO EVENTO ESENTE SIAE A MILANO il 18.07.14 ad ingresso ovviamente gratuito, ottenendo un’affluenza di pubblico sopra qualsiasi aspettativa. Le band intervenute lo hanno fatto totalmente a titolo gratuito e questa è la filosofia con cui abbiamo deciso di esportare l’evento ad altre città italiane, coprendo il territorio da nord a sud allo scopo di amplificare il nostro punto di vista nei confronti di realtà, come tante ce ne sono in Italia, che mascherate dietro nobili propositi si riempiono le tasche alle spalle delle qualità e degli sforzi altrui. Ora è già pronta la seconda tappa del festival che il 17.10.14 sarà a Roma per ripetere l’esperienza insieme alle Band locali. Auspichiamo di riuscire nel nostro piccolo a cambiare qualcosa di grande e che questa possa essere un’occasione di risveglio artistico e culturale per tutti coloro che arte e cultura sanno apprezzare. Alessio (Lexx) Giudice

17/08/2025

Indirizzo

Roue Morgue
Milan
20124

Telefono

+393467415904

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Rock Against Siae Italy pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare