29/08/2018
Giorno 9. Ore 17.30 -ultimo bollettino-
Lasciata Lodi, la marcia verso Milano passa per Lodi vecchio.
La città di Lodi "Nuova", infatti, è stata costruita in altra zona rispetto alla città originaria.
Lodi Vecchio sorgeva dal 600 a.C. uno dei primi centri delle popolazioni di origine celtica che dimoravano nella pianura padana, situato sulla Via Æmilia, tra Ad Nonum (nel territorio di Melegnano) e Tres Tabernæ. Dall'89 a.c. ribattezzata con il toponimo di di Laus Pompeia.
La vocazione espansionista del vicino Ducato di Milano ha preso di mira Lodi, assediata nel 1111 le milizie milanesi prendono d'assedio la città successivamente rasa al suolo. La pace imposta dai milanesi prevede la sudditanza ai milanesi e il divieto di ricostruire gli edifici distrutti.
Degna di nota è la basilica di San Bassiano, sorta sul luogo che fu teatro nel 303 della decapitazione dei "Tre martiri", Vittore, Nabore e Felice. Ricostruita nel XIV secolo dopo le distruzioni milanesi secondo lo stile gotico lombardo.
Breve sosta beverina e via diritti verso Milano passando l'ultimo tratto di campagna solcato dai navigli. Si respira un'aria dai ragazzi della via gluck.
Alle 16.50 raggiungiamo il primo agglomerato periferico, e di lì lungo corso Lodi. Entriamo in città da Porta Romana alle 17.20 non senza aver intentato una gara finale, subito interrotta a causa della ferma opposizione dell'autorità costituita.
Passata la porta, troviamo una caotica Milano di fine agosto, pronta ad esprimere tutto il suo potenziale al rientro dalle ferie estive.
Svicoliamo per le stradine defilate. Pavè e binari dei tram rallentano non poco la marcia.
Alle 17.32 siamo finalmente al traguardo. Tocchiamo finalmente le colonne Romane di San Lorenzo, timide superstiti di una Milano imperiale che ormai non esiste più.
Giungiamo a toccare le sedici colonne, alte circa 7 metri e mezzo, in marmo, con capitelli corinzi che sostengono la trabeazione di un probabile tempio pagano. Alle nostre spalle, la basilica di San Lorenzo Maggiore, tra le più antiche chiese della città.
La piazza é contornata di monnosi e sbandati coi cani. Il degrado è percepibile già dall'olfatto. Occhi poco discreti osservano i nostri movimenti.
Il viaggio è durato 8 giorni, 17 Ore e 32 minuti. Cambiate due camere d'aria. Attraversate 5 regioni, 16 capoluoghi di provincia. Centinaia di comuni, borghi e frazioni. Due valichi appenninici, tre gole monumentali, colline, pianure, fiumi, passaggi a livello, atterrati e tratturi. 727 km segna alla fine il computer di bordo. Questa è stata la nostra storia.
Ormai siamo a tappa. Fine del tour. Abbiamo visto e raccontato una parte dell'Italia. Abbiamo vissuto e mostrato i migliori aspetti storico artistici, paesaggistici culturali e gastronomici di questo nostro Paese ricco di contraddizioni e paradossi.
Lo spirito di questo viaggio è stato all'insegna della storia di questo grande popolo e di questa terra da rispettare e proteggere.
Grazie a tutti per averci seguito con affetto e dedizione.
Grazie agli sponsor che hanno creduto in noi e hanno reso possibile tutto questo. Grazie al mitico Carlo Macrì, grazie a Generali Italia, grazie a Farmacia Fogliani, grazie a Cicli Capobianchi e al grandissimo Maurizio Capobianchi. Grazie anxhe a Prestige and more.
A tutti voi, un grande abbraccio con la promessa che abbiamo già in cantiere il tour del 2019.
Seguiranno aggiornamenti nel prossimo futuro... state con noi!