MiticaIndia - "Festival dell'India: L'Oriente incontra l'Occidente"

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MiticaIndia - "Festival dell'India: L'Oriente incontra l'Occidente" MITICAINDIA "Festival dell'India:L'Oriente incontra l'Occidente"FORUM-ASSAGO Milano(2002 ->2005).Fino al 2016 nel mondo.Ora, troppo copiato,solo virtuale

L'UNICO, L'ORIGINALE, COPIATISSIMO, EVENTO CULTURALE PROGRAMMATO IN ITALIA E ALL'ESTERO. MITICAINDIA: contiene il FESTIVAL DELL'INDIA, il simposio della Spiritualità “RAGGI DI UN'UNICA LUCE" e... il “CONGRESSO INTERNAZIONALE di YOGA e DISCIPLINE OLISTICHE”. Molte persone si chiedono: perché mai un Congresso di Yoga in un Festival? Ebbene, questo è stato voluto per seguire lo spirito pionieristico

della creatrice Emy Blesio (Maestra di Yoga) che ha avuto il coraggio già nel 2002 di proporre la profonda filosofia e spiritualità dello Yoga al vasto pubblico. Qui sotto un’intervista a Emy Blesio creatrice nel 2002 del Festival dell’India: L’Oriente incontra l’Occidente, poi trasformato in MITICAINDIA© per distinguersi da tutti quelli che hanno preso ognuno almeno due parole del titolo per il proprio evento. PERCHÉ UN CONGRESSO DI YOGA IN UN FESTIVAL?
È un modo per veicolare la profonda scienza dello Yoga a chi non ha mai approcciato questa disciplina. Certamente è più facile portare lo Yoga a un settore di nicchia, che già lo conosce… ma che significato avrebbe diffondere lo Yoga dove già è conosciuto? È come insegnare a scrivere a uno scrittore. La decisione di fare un evento su questa millenaria disciplina è nata proprio per portare lo Yoga a un pubblico più vasto. Ritengo che sia una pratica ben testata, e consolidata nel corso di millenni, e come tale possa essere molto utile alla stressata Società Moderna che arriva allo Yoga già massacrata da prodotti chimici. Mi meraviglio non poco quando i medici mi mandano i loro pazienti perché dicono scoraggiati: “Non so più che fare… proviamo con lo Yoga”, utilizzando lo Yoga come “Ultima Spiaggia”… una specie di resa, che chiamo “Sindrome di Ponzio Pilato”. Come mi sorprende che, se non i medici (per un chiaro conflitto di interessi), almeno le persone, oggi, non si siano ancora convinte che lo Yoga si dovrebbe utilizzare come “Prima Spiaggia!”. Si dovrebbe praticare lo Yoga come prevenzione. E solo quando si ritiene, o per cause di poca buona volontà a praticare, o a causa di patologie genetiche, sia insufficiente a garantire una perfetta salute, allora, e SOLO allora, si potrà ricorrere alla medicina allopatica (quella chimica), perché in casi estremi è molto utile e sarebbe sciocco scartarla a priori. Però ritengo che sia da utilizzare SOLO quando tutti gli altri mezzi naturali abbiano fallito. E, soprattutto, evitare di usarla come prevenzione. Perché come dicono i medici indiani “non c’è una medicina per ogni malattia ma una malattia per ogni medicina”. Questa preziosa disciplina è testata nel corso di millenni, prima di qualsiasi medicina esistente. Lo Yoga si utilizza come prevenzione e, personalmente, lo considero: la primaria, incontestabile, efficace prevenzione. Ho costatato in quest’ultima dozzina d’anni che molte persone, arrivate nell’evento per assistere a un’esibizione di arti marziali, a un’incantevole performance di danza o per ascoltare un coinvolgente concerto, oppure anche solo per ve**re ad assaggiare la speziata cucina indiana, si trovavano ad apprezzare entusiasticamente le profonde tecniche yoghiche, le interessanti proposte olistiche, la meditazione, la rieducazione a un respiro corretto e le dimostrazioni di cicli di yogasana adatte ai bambini, agli adulti, ai... Silverage. E persino coloro che si occupavano della parte commerciale e vedevano con diffidenza, dubbiosamente, il Simposio interreligioso, alla fine si sono dovuti ricredere, quando vedevano che la Spiritualità emergeva e incantava i presenti tanto da costringere l'organizzazione a doverli sollecitare a lasciare le sale a ulteriori argomenti o a proseguire la visita all'evento . Molti degli stereotipi dovuti a leggende e luoghi comuni si sono così sfatati e le persone, che mai avrebbero deciso di accostarsi a tali tecniche orientali, si sono trovate immerse in un mondo decisamente affascinante, utile, interessante, e hanno cominciato ad apprezzarne anche il rigore di queste meravigliose discipline che insegnano sia a "Starbene", sia alla tolleranza e al rispetto per tutta la Creazione…
Discipline e argomenti che, fino a quel momento venivano visti un po’ troppo per “addetti ai lavori” cominciavano a invadere l’attenzione del pubblico . Quindi, invece di proporre queste discipline in eventi chiusi, separatisti e discriminatori “che accettano solo un determinato tipo d'élite”, perché si ritengono qualche metro sopra il Cielo, e che, in definitiva, sono seguiti al massimo da 2.000 a 4.000 persone, come molti degli eventi similari di questi ultimi anni, abbiamo preferito esporle coraggiosamente al giudizio e alla portata di tutti, ai 20.000-35.000 o più, che solitamente frequentano il nostro Evento. Diciamo coraggiosamente perché, mentre tutto il mondo delle cosiddette "Baronie di target" consolidate sui loro amati scranni, remano contro questa manifestazione, cercando di distruggerla, di toglierle gli appoggi, per timore di perdere dei privilegi che si sono conquistati e a cui si aggrappano tenacemente, noi continuiamo a riscuotere la simpatia del pubblico che viene sempre più numeroso e... affettuoso. Un successo che mi ha convinto a proporlo anche in altre nazioni. E quelle forze negative che vogliono contrastare un evento che ha preferito veicolare, su un "tapis roulant" ludico, e come "vuole la tradizione" senza troppe contaminazione " modaiole" finiscono solo a danneggiare se stesse. Noi difendiamo il diritto di conoscenza e di informazione per tutti e… ancor più, condividiamo, con tutti, la possibilità di partecipare… tutti coloro che hanno le caratteristiche dello Yoga: "abilità nell'agire" e “rispetto per tutta la Creazione” sono i benvenuti. Tutti quelli che hanno l’intento di elevare il proprio pensiero, la propria anima. E spazio anche a chi produce arte, artigianato, con "abilità nell'agire"
Perché insieme, si può!! E concludo con il motto fondante di questo evento: "Salviamo la Conoscenza… e la Conoscenza ci salverà". Qui sotto i meravigliosi e illuminati consigli della piccola monachella di Calcutta: Madre Teresa
"Se fai il bene, ti diranno che lo fai per secondi fini egoistici: ...Non importa, fa’ il bene. Se realizzi i tuoi obiettivi, incontrerai chi ti ostacola: ...Non importa, realizza. Il bene che fai forse domani sarà dimenticato: ...Non importa, fallo ugualmente. Colui che hai aiutato non te ne sarà grato: ...Non importa, aiutalo. L’uomo è spesso irragionevole, illogico, egocentrico: ...Non importa, amalo. Quello che hai costruito sarà distrutto: ... non importa, ricostruisci. L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile: ... Non importa, sii onesto e sincero. Dai al mondo il meglio di te, e forse sarai anche preso a pedate: ... Non importa, dai il meglio di te..." Un grande abbraccio di fratellanza. Hari OM

Da “Elle” aprile 2005

Indirizzo

Via Teramo, 5
Milan
20142

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