La mostra offre una rassegna di questo modo di pensare la manifattura, affiancando a produttori consolidati i giovani selezionati nell’ambito della Call Under 35 che ha raccolto oltre 500 candidature da più di 30 paesi del mondo. Tanti i settori coinvolti in mostra: biciclette, stampa letterpress, gioielli, vestiti, mobili, protesi, acciaio e legno. Non solo prodotti, ma anche processi: a fianco d
i oggetti e istallazioni prende forma un laboratorio distribuito capace di dare vita a manufatti straordinari. Emerge così una cultura del progetto che si innesta sul potenziale di flessibilità e di personalizzazione tipico della manifattura digitale. Oggetti modellati sul dialogo fra sensibilità e culture diverse diventano il tramite per dare visibilità a progetti sociali e culturali di cui i nuovi artigiani sono protagonisti consapevoli. D’impatto l’allestimento della mostra a cura dello Studio Geza: al centro della Fabbrica del Vapore troverà posto un grande tavolo da lavoro, una struttura con finitura in cemento, dall’iconica forma a “X”, spazio di incontro e di creazione, oltre che supporto per videoproiezioni e informazioni grafiche, e luogo dove durante i mesi di apertura della mostra si alterneranno workshop e verranno creati oggetti inseriti nella mostra stessa. All’entrata della cattedrale della Fabbrica del Vapore 9 grandi installazioni verticali materiche racconteranno il risultato dell’incontro, tutt’altro che scontato, fra design, arte e saperi della tradizione. Ai lati della cattedrale invece un’ampia area multilab accoglierà diverse realtà dell’artigianato contemporaneo. Stefano Micelli
Coordinamento
Sara Salmaso
Progetto di allestimento
GEZA – Gri e Zucchi architetti
con Stefania Anzil
in collaborazione con
Stefania Mantovani – Artway of Thinking
e Camilla Andreani
Progetto grafico
Sebastiano Girardi
Matteo Rosso