MEFF - Messapica Film Festival

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Due film pazzeschi, due serate indimenticabili.Un grazie di cuore a  per essere stato con noi e averci raccontato, con l...
09/11/2025

Due film pazzeschi, due serate indimenticabili.

Un grazie di cuore a per essere stato con noi e averci raccontato, con la sua straordinaria sensibilità, un mondo di cui sappiamo poco. Il nostro è solo un arrivederci!
Un grazie speciale a luca bandirali che ci mette sempre tanto cuore e al pubblico caloroso che ha riempito la sala.
🎬♥️

Il regista isrealiano Guy Davidi sarà ospite del Piccolo Cinema Ken Loach il 7 e l’8 novembre per presentare i documenta...
04/11/2025

Il regista isrealiano Guy Davidi sarà ospite del Piccolo Cinema Ken Loach il 7 e l’8 novembre per presentare i documentari pluripremiati 5 Broken Cameras e Innocence

🎬VENERDÌ 7 NOVEMBRE - DOPPIA PROIEZIONE ALLE 18 E ALLE 20

5 BROKEN CAMERAS - Racconta in prima persona la resistenza nonviolenta nel villaggio palestinese di Bil'in, in Cisgiordania. Le 5 videocamere sono quelle di Emad Burnat, un contadino del villaggio, che inizia per filmare la crescita del figlio, ma poi finisce per filmare l’assedio.
Il film ha vinto numerosi premi ed è stato candidato agli Oscar come Miglio Documentario.

Il regista incontrerà il pubblico alla fine della proiezione delle 20
Modera l’incontro Floriana Pinto - Founder Piccolo Cinema Ken Loach

🎬SABATO 8 DOPPIA PROIEZIONE ALLE 18 E ALLE 20

INNOCENCE - Affronta il tema della militarizzazione in Israele attraverso le storie di giovani che hanno perso la vita. La narrazione intreccia diari, lettere e video amatoriali lasciati da questi ragazzi e ragazze, le cui storie sono state messe a tacere e considerate una minaccia nazionale.
Il film è stato presentato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia e continua a fare il giro del mondo.

Il regista incontrerà il pubblico alla fine della proiezione delle 20
Modera l’incontro Luca Bandirai - critico e docente di cinema presso l’Università del Salento

INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento posti
Prenotazioni si www.piccolocinemakenloach.it o su whatsup al 347.6459675

Una carrellata dalla seconda parte di questa VII edizione. Grazie a tutti!Ph. Davide Marti
28/07/2025

Una carrellata dalla seconda parte di questa VII edizione.
Grazie a tutti!

Ph. Davide Marti

Anche questa settima edizione si è chiusa tra le emozioni.Un cinema, un'arena senior e una junior sotto le stelle, un pa...
28/07/2025

Anche questa settima edizione si è chiusa tra le emozioni.

Un cinema, un'arena senior e una junior sotto le stelle, un palco al centro della città, un festival che propone sguardi, riflessioni, che mette al centro l’umano.
Lungometraggi, cortometraggi, masterclass, presidi di umanità, una mostra/podcast, l’anteprima del film collettivo del progetto Meff School Italia, due serate condotte dai ragazzi e le ragazze del Piccolo Cinema Ken Loach.

Il festival si è concluso con l’attribuzione dei premi da parte di una giuria immaginata per guardare all'arte nel suo scrivere il tempo e la Storia, con le sensibilità del direttore di FanPage Francesco Cancellato, del montatore Francesco di Stefano, e della psichiatra Annelore Homberg.

Il Premio come Miglior Film è andato a Bird di Andrea Arnold (UK, 2024), per "la sua capacità rara di unire un’osservazione rigorosamente realistica del mondo degli adolescenti marginalizzati con un linguaggio visivo fortemente lirico e originale, presentandosi come un’opera inclassificabile ma proprio per questo dotata di vibrante vitalità. Il racconto della complessa crescita della dodicenne Bailey, intrappolata in una quotidianità segnata da povertà e instabilità affettiva, è tratteggiato da una regia esperta e sensibile che riesce a mantenere insieme, in armonia formale e senza contraddizioni, la forza del realismo sociale e la delicatezza della poesia, regalandoci un’immagine dell’adolescenza come ricerca: ricerca di sé, di un luogo sicuro, di una voce. Lo fa senza retorica, ma con una scrittura viscerale, dove ogni dettaglio visivo diventa veicolo di significato e speranza."

Una menzione speciale è stata attribuita a “Il seme del fico sacro” di Mohammad Rasoulof (Iran, 2024) per "il coraggio e la sensibilità’, mai disgiunte da originalità filmica, con cui rappresenta un’intera società, quella iraniana, attraverso il microcosmo di una famiglia composta prevalentemente da donne. Con struggente acume e rinunciando a ogni schematismo descrittivo, il film costringe lo spettatore a confrontarsi con la repressione feroce e il regime di sospetti e paura messi in atto da chi detiene il potere. Controllo e ferocia che hanno portato, a partire dal 2022, alla novità assoluta di una rivolta guidata da donne, per lo più giovanissime. Si racconta che il fico sacro finisce per soffocare l’albero che gli dà sostegno. Nella complessità del racconto, tra progressiva involuzione del capofamiglia e crescente “presa di coscienza” dei personaggi femminili, il film racconta una resistenza sofferta e umanissima alla dinamica assassina del “Ficus religiosa” ed è egli stesso, anche per le circostanze della sua realizzazione, espressione concreta di questa resistenza che continua."

Una seconda menzione speciale è andata a Vittoria di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman (Italia, 2024) perché "ci fa dono di una storia potente, mossa dall'irrazionalità del desiderio, tanto onirica quanto cruda e reale come fosse un documentario, narrata dalle voci e dai corpi di chi quella storia l'ha realmente vissuta e l'ha rimessa in scena, a due anni di distanza. Perché lo fa incastonando quella storia in un intreccio di storie altrettanto forti, che danno ulteriore profondità alla vicenda umana di Jasmine e Rino. Perché, soprattutto, l'abbraccio tra Rino e un padre e una figlia ci dona un finale memorabile, che dopo tanto disagio, tensioni, urla e paure ci riconcilia con la vita, perché quel che conta davvero è che "la bambina sta bene".

Evviva.

Stasera scopriremo il vincitore del Concorso Internazionale e vedremo in anteprima il film collettivo 'VOLARE' realizzat...
27/07/2025

Stasera scopriremo il vincitore del Concorso Internazionale e vedremo in anteprima il film collettivo 'VOLARE' realizzato in un anno con 6 scuole di Sardegna, Lazio, Puglia e Toscana, un progetto di dialogo e sperimentazione sia tematico che linguistico, ideato da BLUE DESK con il MEFF - Messapica Film Festival nell'ambito del Piano Cinema e Immagini per la scuola promosso da Ministero dell'Istruzione e del Merito e Ministero della Cultura.

La giornata parte alle 16.30 al Piccolo Cinema Ken Loach, con l’ultima delle tre masterclass gratuite dedicate ai mestieri del cinema: “La scrittura creativa per il cinema” con Luca Bandirali, critico cinematografico e docente di cinema, fotografia, televisione presso l'Università del Salento.
..e si chiude in festa dalle 20.45 con la Serata di Chiusura al Chiostro del Comune: dopo la presentazione del film collettivo VOLARE la giuria premierà il film vincitore e verrà proiettato Vittoria di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, un grande racconto sui desideri che muovono la vita.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito
Info e programma su: www.messapicafilmfestival.it

Giorno 5Il festival si apre alle 16.30 al Piccolo Cinema Ken Loach con la seconda di tre masterclass gratuite dedicate a...
25/07/2025

Giorno 5

Il festival si apre alle 16.30 al Piccolo Cinema Ken Loach con la seconda di tre masterclass gratuite dedicate ai mestieri del cinema: “Fare il critico cinematografico” con Sergio Sozzo, critico cinematografico, programmer, formatore nelle scuole e direttore editoriale di Sentieriselvaggi.it.

Alle 19.00 in Piazza Commestibili con i Presidi di umanità, appuntamenti imperdibili per parlare dell’oggi; il direttore di FanPage Francesco Cancellato, anche giurato del festival, presenta il suo ultimo saggio “Nel continente nero. La destra alla conquista dell'Europa” con la moderazione di Andreas Iacarella e interventi del Piccolo Cinema Ken Loach.

Alle 20.45, al Chiostro del Comune, il quinto film del Concorso, Io sono ancora qui di Walter Salles, vincitore dell’Oscar 2025 come Miglior Film Straniero, la toccante storia di una donna brasiliana che non si è mai arresa, magnificamente interpretata da Fernanda Torres. Come ogni sera, prima del film e in collaborazione con il Nostalgia Film Festival, verrà proiettato uno dei migliori cortometraggi iraniani della stagione.

Sempre alle 20.45, presso l’Atrio del Castello, appuntamento speciale con i ragazzi e le ragazze del Piccolo Cinema Ken Loach che condurranno una serata a base di lezioni di cinema, giochi e quiz.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito
Info e programma su: www.messapicafilmfestival.it

Un immenso grazie ❤️ Left
24/07/2025

Un immenso grazie ❤️ Left

𝐄𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢: 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐚𝐥 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐚𝐩𝐢𝐜𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐦 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥

𝐼𝑛 𝑝𝑖𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑎 𝑀𝑒𝑠𝑎𝑔𝑛𝑒, 𝑖𝑙 24 𝑙𝑢𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑢𝑛 𝑑𝑖𝑎𝑙𝑜𝑔𝑜 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑝𝑒𝑑𝑎𝑔𝑜𝑔𝑖𝑠𝑡𝑖 𝑒 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑟𝑖 𝑠𝑢 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑡𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑓𝑟𝑎 𝑎𝑑𝑢𝑙𝑡𝑖 𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑖

di Rosette Zand e Serena Vinci

In occasione del Messapica film Festival, in qualità di pediatre e pedagogiste, il 24 luglio tratterò il tema “Essere genitori, essere figli, oggi”. Ci ha coinvolto l’idea di poter raccontare l’adolescenza e la genitorialità dal nostro punto di vista professionale.

Pensando alla splendida piazza di Mesagne come ad un’occasione di confronto e scambio anche con i genitori, ci siamo chieste su quali aspetti soffermarci in merito all’adolescenza e, studiando e confrontandoci, abbiamo pensato fosse importante raccontare dello sviluppo fisiologico dell’adolescente e di come non ostacolare la sua identità in formazione (cfr il numero di Left di luglio Costruttori di futuro ndr) . Quindi, ci siamo chieste chi è l’adolescente oggi e che tipo di genitorialità proporre nel rapporto con i ragazzi. Pensiamo sia un diritto vivere una buona relazione con i propri genitori fin dalla nascita, necessaria per accompagnare ogni bambino e adolescente verso le fisiologiche autonomie. Questa bellissima parola, autonomia, noi la leghiamo ad un’altra parola importante, separazione. Senza le separazioni non ci può essere autonomia, intesa come libertà di essere e realizzare sé stessi. È fondamentale facilitare la naturale propensione del bambino e dell’adolescente, ad andare a cercare all’esterno altre possibilità di rapporto che gli permettano di sperimentare la propria identità.

Per comprendere lo sviluppo fisiologico dell’essere umano dobbiamo partire dalla nascita.Il neonato, fin dal momento della nascita, è attivo e reattivo, motivo per il quale va attivamente alla ricerca di un altro essere umano, con la speranza di trovare una corrispondenza con la sua sensibilità corporea. Questa è la ragione per il quale, per quasi tutto il primo anno di vita, il piccolo è interessato esclusivamente all’umano. È esigenza del neonato, del bambino e dell’adolescente poi, essere visto non solo fisicamente, ma anche psichicamente nella sua realtà’ interiore in continuo movimento…come il mare. La capacità di sentire gli affetti è esclusivamente umana e c’è fin dalla nascita, la sua salvaguardia consente di preservare la sensibilità, vitalità e creatività del bambino e dell’adolescente. Gli affetti sono una realtà interna originaria e come tali vanno vissuti. Ci discostiamo da quella visione secondo cui gli adolescenti devono imparare a “gestire” le emozioni (per esempio, spesso la rabbia viene risolta mandando i ragazzi a fare uno sport, pensando: “così si sfogano”). È importante crescere i figli con l’idea che va dato un nome a quello che si prova; le emozioni e i vissuti vanno conosciuti, compresi ed elaborati.

Nel 1978 il Prof. M. Fagioli, psichiatra, che ha teorizzato la Teoria della nascita, disse in un’intervista su Rai2, Dipartimento Scuola Educazione: “E’ che non ci si fida dei bambini”. Ma perché non ci si fida? Per il loro mondo irrazionale. Infatti, sappiamo che spesso la dimensione non cosciente non viene accettata dagli adulti razionali. Talvolta, anche agli adolescenti, si dice “ti comporti come un bambino”, dando a questa espressione un’accezione negativa che va a svalutare quella che può essere una reazione emotiva all’interno di una dinamica di rapporto. L’adulto deve imparare a fidarsi anche dell’adolescente, imparare a conoscerlo profondamente, scoprendo la sua autenticità ed unicità. L’adulto inconsapevolmente chiede al figlio di realizzare ciò che il genitore si aspetta, ma in questo modo il ragazzo non riesce ad essere sé stesso e ad essere aderente al suo sentire. L’essere umano ha l’esigenza di evolvere, è in continuo movimento, ma talvolta, i genitori fanno fatica a cambiare.

Molte volte accade che l’adulto entra in crisi nel vedere il figlio crescere e diventare sempre più autonomo; questo può provocare sentimenti di solitudine al genitore, che in effetti è sempre meno indispensabile. L’adulto prende atto della crescita e dell’esigenza di autonomia del proprio figlio, ma poi fa fatica a separarsi e questo può attivare delle dinamiche di rapporto disfunzionali, a cui spesso l’adolescente tenta di ribellarsi. Il rapporto genitore figlio, a qualunque età, può essere un’occasione unica per scoprire nuove dimensioni di rapporto. Riteniamo sia importante relazionarsi al proprio figlio uscendo fuori dal ruolo tradizionale di genitore: colui che deve educare, impartire regole, attingendo alla funzione normativa come fosse la via maestra per crescere “il bravo ragazzo” di cui tanto sentiamo parlare. La cultura dominante pensa al bambino e all’adolescente come una persona che va “educata”, “direzionata”, quindi, troviamo spesso genitori che sono anticipatari, che tendono a prevenire “i guai” che i figli possono creare; questo fa sentire sfiducia e controllo ai nostri ragazzi che, automaticamente, reagiscono per sfuggire a questa mancanza di libertà di espressione di sé.

L’unicità degli adolescenti si lega ad una loro sensibilità, creatività, affettività, che spesso rimane incompresa. I ragazzi sperano di sentire accolto il loro mondo interno, spesso inquieto e turbato per via dei velocissimi cambiamenti fisiologici, ma, talvolta, l’adulto ha perso quell’originaria capacità umana di sentire con la pelle, l’udito e il suono della voce, gli affetti che emergono dalle parole del proprio figlio. Spesso i genitori non riescono a trovare un loro contenuto di sostanza e affettivo per rispondere alla fisiologica ribellione che l’adolescente cerca di fare. A questo proposito, in questi giorni di studio, ci è venuta in aiuto la serie televisiva “Per sempre”, che costringe l’adulto a vedere il mondo degli affetti e dei rapporti dal punto di vista dell’adolescente. Racconta di incontri e separazioni e di una genitorialità che trova, nel controllo, la strada per affrontare l’intensità delle emozioni di due ragazzi che sperimentano il primo amore. Racconta anche di una paternità che tenta di proporre un rapporto genitore-figlio basato sulla fiducia e l’ascolto, senza il timore di uno scontro nella coppia. E c’è tanto altro, che ci ha coinvolte e spinte a voler comprendere meglio il linguaggio degli adolescenti. Per via di tutti i cambiamenti sociali in corso, l’adulto deve accettare che le sfide di un genitore sono cambiate: ce ne sono di nuove, ed è necessario e urgente comprendere come meglio affrontarle.

I social, l’intelligenza artificiale, hanno dato avvio a nuovi fenomeni che riguardano tanti ragazzi: dal cyberbullismo all’amico/psicologo dell’intelligenza artificiale, l’attesa di quei cuoricini su Instagram, che segnano il grado di accettazione che si ha all’esterno e poi ancora tutti i filtri che si possono usare per modificare la propria immagine e renderla conforme ai canoni del momento. Questo, deve costringere l’adulto e ogni figura di riferimento a fare i conti con la solitudine e il vuoto affettivo che i giovani di oggi sentono attorno a loro, sia in famiglia che a scuola. Nell’elaborare il nostro intervento, ci è venuto in mente quello che ha detto una delle maturande che ha rifiutato di fare l’orale della maturità: “I prof pensano solo ai voti, nessuno è mai stato interessato a conoscermi”.

Generalmente si dice che gli adolescenti non parlano, che sono criptici, ma riteniamo che sia l’adulto a dover imparare a relazionarsi rispettando la loro libertà ed esigenza di confronto tra pari. Il rapporto con loro è in costante cambiamento e richiede immediatezza e sensibilità. In un anno e mezzo di spazio neutro presso un Centro per le Famiglie, da pedagogista mi sono relazionata a diversi adolescenti e li ho vissuti come un fiume in piena, con tanta voglia di parlare di sé. Anche io, da pediatra, nei tanti colloqui con i ragazzi, ho sempre osservato che appena sentono che qualcuno è realmente interessato a loro, si aprono. E allora, è importante seguire questo fiume di parole e affetti, fare ricerca ognuno nel proprio campo per comprendere come meglio rispondere loro e capire profondamente cosa chiedono.

Sappiamo che c’è un’emergenza sociosanitaria che sta avendo come protagonisti i nostri ragazzi e allora, oltre a fare prevenzione, è urgente promuovere una cultura del benessere e delle buone idee, dove gli adolescenti vengano accolti, scoperti e i genitori presi per mano per un cambiamento necessario. Ci auguriamo un cambiamento culturale che sia sempre più in grado di sostenere la donna e il bambino nelle loro trasformazioni, per vivere infanzie e adolescenze sempre più libere. Questa potrebbe essere un’occasione, anche per molti uomini, di cercare un nuovo modo di essere con la donna e con i propri figli.

link all'articolo nel primo commento

MEFF - Messapica Film Festival

Floriana Pinto

Libri, film, workshop, incontri con gli autori. Anche la quarta giornata del Messapica Film Festival anima la città con ...
24/07/2025

Libri, film, workshop, incontri con gli autori. Anche la quarta giornata del Messapica Film Festival anima la città con tante iniziative gratuite.

Alle 16.30 al Piccolo Cinema Ken Loach, la prima di tre masterclass dedicate ai mestieri del cinema: “La sostenibilità sul set e nella vita” con Federica D’Urso, assegnista di ricerca e docente di Economia dell'audiovisivo in Sapienza Università di Roma.

Alle 19.00 in Piazza Commestibili appuntamento con i Presidi di Umanità, questa volta dedicato ai rapporti familiari: Essere genitori, essere figli, oggi con gli interventi di Domenico Diacono e Angela Albanese, la Pediatra Rosette Zand. Modera il Prof. Marco del Bene con la collaborazione dell’ass. Anto Paninabella.

Alle 20.45, al Chiostro del Comune, il quarto film del Concorso, All we Imagine as Light di Payal Kapadiya (India, 2024,101') Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2024, un racconto poetico e romantico ambientato nella Mumbai di oggi. Come ogni sera, prima del film e in collaborazione con il Nostalgia Film Festival, verrà proiettato uno dei migliori cortometraggi iraliani della stagione.

Sempre alle 20.45, presso l’Atrio del Castello, appuntamento speciale con i ragazzi e le ragazze del Piccolo Cinema Ken Loach che condurranno una serata a base di lezioni di cinema, giochi e quiz.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito
Info e programma su: www.messapicafilmfestival.it

Ecco il ricchissimo programma della terza giornata di Messapica Film Festival. Spazio ai documentari al Piccolo Cinema K...
23/07/2025

Ecco il ricchissimo programma della terza giornata di Messapica Film Festival.

Spazio ai documentari al Piccolo Cinema Ken Loach: è la volta di Vakhim di Francesca Pirani, un film intimo e universale che ci interroga sul significato profondo dell'essere famiglia.
Al termine della proiezione, collegamento a distanza con la regista.

Alle 19.00, in Piazza Commestibili, vero e proprio cuore del festival, un Presidio di umanità tutto dedicato a Ernesto De Martino; Andreas Iacarella, Sonia Marzetti, Letizia Bindi (Università del Molise) e Vincenzo Esposito (Università di Salerno) conversano con il pubblico attorno al tema Quando l'antropologa è donna: dalle spedizioni demartiniane alla riflessione contemporanea.

Le proiezioni serali iniziano alle 20.45.
Nel Chiostro del Comune, per i Film del Concorso, ci sarà il film francese Tutto l’amore che serve di Anne-Sophie Bailly, la storia del rapporto tra Mona, combattiva madre single, e suo figlio Joel, un ragazzo con disabilità cognitiva altrettanto risoluto. Come ogni sera, prima del film e in collaborazione con il Nostalgia Film Festival, verrà proiettato uno dei migliori cortometraggi iraliani della stagione.

Nell’Atrio del Castello, nell’ambito del Meff Young, ci sarà Little Miss Sunshine ritratto pieno di tenerezza di una famiglia sgangherata.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito
Info e programma su: www.messapicafilmfestival.it

Il racconto dei primi due giorni di questa VII EdizionePh. Davide Marti
23/07/2025

Il racconto dei primi due giorni di questa VII Edizione

Ph. Davide Marti

Giorno 2!La giornata inizia alle 16.00 presso il Piccolo Cinema Ken Loach con la proiezione, in collaborazione con Amnes...
22/07/2025

Giorno 2!

La giornata inizia alle 16.00 presso il Piccolo Cinema Ken Loach con la proiezione, in collaborazione con Amnesty International Italia, del documentario Innocence di Guy Davidi, un potente atto d’accusa contro le politiche israeliane che educano al culto della guerra.
Al termine della proiezione collegamento a distanza con il regista.

Alle 19.00 in Piazza Commestibili, ricomincia l’appuntamento con i Presidi di Umanità, momenti preziosi per dialogare dei temi del presente, con la presentazione del libro Giovani autori di reato, con l’intervento dello psichiatra Pieritalo Pompili e dello psicologo Alessandro Bassi.
L'evento sarà trasmesso in diretta su Facebook su questa pagina.

Alle 20.45 al Chiostro del Comune, spazio ai film del Concorso Ufficiale con il capolavoro iraniano Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof, a cavallo tra il thriller, il dramma familiare e il ritratto di un paese. Come ogni sera, prima del film e in collaborazione con il Nostalgia Film Festival, verrà proiettato uno dei migliori cortometraggi italiani della stagione.

Sempre alle 20.45, nell’Atrio del Castello in occasione del Meff Young, i più piccoli presenteranno Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri, uno dei successi di questa stagione cinematografica, una drammatica e commovente storia vera contro il bullismo.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito
Info e programma su: www.messapicafilmfestival.it

Si parte! Giorno 1. Si apre il pomeriggio con l’Inaugurazione di una toccante mostra/podcast con lo sguardo sul cinema d...
21/07/2025

Si parte! Giorno 1.

Si apre il pomeriggio con l’Inaugurazione di una toccante mostra/podcast con lo sguardo sul cinema dei bambini e delle bambine delle scuole elementari della Puglia e della Sardegna.
Realizzata nell’ambito del Progetto didattico MEFF School Italia (Piano nazionale cinema e immagini per la scuola promosso dai Ministeri Cultura e Istruzione).

La sera al via le due arene del festival.

Per gli adulti Concorso Internazionale, con il bellissimo film francese Tre Amiche che arriva dalla Mostra del Cinema di Venezia.

Per i ragazzi MEFF Young, con un film indipendente che dal basso é arrivato agli Oscar ed é già un cult del cinema d’animazione.

Grande inizio 😍

Indirizzo

Via Castello
Mesagne
72023

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