Una Marea Di Libri Nel Salento Che Resiste

Una Marea Di Libri Nel Salento Che Resiste Una Marea di Libri nel Salento che Resiste. Ass. Bianca Guidetti Serra, Mov. No Tap

nasce per far conoscere nuove pubblicazioni letterarie musicali e video, che siano strettamente collegate e riconducibili al fenomeno del sistema Estrattivista.

19/03/2026

Compagn*! Oggi prende il via il crowdfunding per produrre insieme il documentario su Sante, basato sul suo archivio - raccolto negli anni - e su nuovi interventi di coloro che negli anni gli sono stati vicini, nella lotta. Qui le informazioni per partecipare https://www.produzionidalbasso.com/project/sante-storia-di-un-anima-inquieta/

Regia di Massimiliano Bartolini e Christian Poli e

Promosso dall’Archivio Sante Notarnicola, l’associazione Bianca Guidetti Serra e Bo Film, dopo una prima fase di sviluppo sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna, il crowdfunding è possibile grazie alla consulenza di SMK Factory e al sostegno di Produzioni Dal Basso.

03/11/2025

Nelle stesse ore in cui lo stato illegale di Israele rompe la fragilissima tregua in corso nella Striscia di Gaza, ricominciando i bombardamenti sui civili inermi e mostrando ancora una volta le sue intenzioni genocidarie di cancellazione del popolo …

*Assemblea pubblica: chiamata antirazzista e antifascista.*Il collettivo Un'Altra vi invita a Calimera il 2 novembre, al...
30/10/2025

*Assemblea pubblica: chiamata antirazzista e antifascista.*

Il collettivo Un'Altra vi invita a Calimera il 2 novembre, alle 11.00, davanti alla stele di Calimera, per un’azione civile in ricordo delle persone migranti morte in viaggio, nel tentativo di trovare una vita migliore.

*Perché a Calimera, Perché il 2 novembre*
Il 2 novembre dello scorso anno i membri di un’organizzazione neofascista hanno reso omaggio ai loro morti presso la stele di Calimera, un luogo simbolo della mescolanza tra i popoli, appellandosi alla nazionalità greca dei loro camerati. Quest’anno, a valle di una riflessione su quell’episodio che testimonia la delicatezza di una fase storica in cui i fascismi prosperano nelle diseguaglianze locali e globali, si è deciso di riportare la stele alla sua naturale funzione: quella di simbolo tra vicini e lontani, tra popoli migranti tra le sponde dei mari, di fratellanza oltre gli steccati. Le persone, come le rondini, possono raccontare storie di arrivi e di partenze.

*La Stele*
La stele di Calimera è una pietra funebre del IV secolo a.C. arrivata da Atene nel 1960 e porta inciso il nome di tale Patroclia, raffigurata mentre saluta la morte. È sistemata in un'edicola di pietra sul cui timpano è inciso "Zeni sù en ise ettù ‘sti Kalimera”, "Straniera tu non sei qui a Calimera”. La stele ha viaggiato attraverso il Mediterraneo come le persone che nei secoli, incontrandosi e mescolandosi, hanno dato vita a nuove comunità verso cui i nuovi fascisti puntano il dito. Quella pietra ha viaggiato per mare, e ha superato montagne, è simbolo dei morti e dei vivi, dei vicini e dei lontani. Di tutti i figli la cui patria è il mondo intero.

Contatti [email protected] | 333.23.68.484

24/07/2025
15/05/2025

𝐒𝐄𝐍𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐓𝐀𝐏
𝐒𝐄𝐌𝐏𝐑𝐄 𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐒𝐄𝐌𝐏𝐑𝐄 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐄𝐒𝐒𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄 𝐂𝐈 𝐓𝐑𝐎𝐕𝐄𝐑𝐄𝐓𝐄

La sentenza che lunedì scorso ha dispostol’assoluzione dei manager di TAP, Saipem e di altre ditte appaltatrici del Trans Adriac Pipeline,si inserisce nell’alveo di una lunga tradizione di impunità per i reati che riguardano le nocività industriali di questo paese.
È tristemente noto come dal disastro dell’Icmesa di Seveso alle morti operaie dell’Enichem e dell’Eternit, dall’inquinamento da arsenico dell’Anic di Manfredonia a quello da carbone dell’Enel di Cerano, la ricerca di giustizia nelle aule dei tribunali si è quasi sempre - con poche eccezioni – dovuta misurare con la pratica del colpo di spugna.
Sapevamo già che il diritto viene modulato in maniera assai indulgente quando sul banco degli imputati ci sono i dirigenti di multinazionali, sostenuti da studi legali che portano nomi da ministro.
La condanna non è riservata a loro, ma a chi rimane sul territorio di Melendugno e dintorni con i pozzi inquinati, gli uliveti espiantati, le emissioni di metano incombusto (80 volte più climalterante della CO2) che escono dagli sfiati, ed un impianto a rischio di incidente rilevante vicino a casa, che la magistratura ha esentato dalle misure di prevenzione del rischio e gestione dell’emergenza previste dalla Direttiva Seveso.
Un impianto che è una minaccia permanente, la cui pericolosità non può ve**re certo attenuata dalle sentenze di assoluzione dei dirigenti TAP, né dagli specchietti e dalle perline colorate ottenuti dai Comuni di Melendugno e di Vernole in cambio del ritiro della costituzione di parte civile nel processo e della rinuncia alle compensazioni in caso di raddoppio del gasdotto.
Le condanne sono riservate a chi negli anni ha combattuto l’opera fino in fondo, da parte di tribunali che puniscono il militante per il furto di uno zerbino dell’infopoint di TAP ma non le imprese per la contaminazione delle falde con cromo esavalente.
Ma nonostante il prezzo da pagare anche in termini penali, bisognava lottare, non solo per tentare di impedire che la nostra terra diventasse un’ulteriore “zona di sacrificio” ad uso e consumo di appetiti puramente speculativi, ma anche come contributo all’interesse generale di un’umanità e di un pianeta che affrontano una catastrofe epocale, causata da un’economia fossile di cui il gasdotto transadriatico fa parte a pieno titolo. La catastrofe di un riscaldamento globale che oggi ha già superato, con 15 anni di anticipo sulle previsioni, la soglia limite di 1,5 °C rispetto al livello preindustriale.
A tutto questo ci siamo oppostə, consciə della sproporzione dei rapporti di forza, sia nei mesi delle proteste contro il cantiere della grande opera che nell’aula di un tribunale, fino all’ultimo giorno del processo contro TAP. A differenza di altri lo abbiamo fatto senza voltafaccia e opportunismi, e senza mai mollare, perché probabilmente non è finita qui, visto che stan tornando alla carica con il raddoppio del gasdotto e, di conseguenza, dell’inquinamento e del rischio.
Benché qualcuno proprio su questo abbia già trattato un’ignobile resa, per quanto ci riguarda sempre e per sempre dalla stessa parte ci troverete.

NO TAP Melendugno
Associazione Tumulti
Associazione Terra Mia
Associazione Bianca Guidetti Serra

10/05/2025

📣⁉️
ɪɴᴄᴏᴇʀᴇɴᴢᴀ ᴅᴇʟʟ'ᴀᴍᴍɪɴɪꜱᴛʀᴀᴢɪᴏɴᴇ ᴄᴏᴍᴜɴᴀʟᴇ ᴅɪ ᴠᴇʀɴᴏʟᴇ

È con profonda amarezza che constatiamo la sconcertante inversione di rotta dell'Amministrazione Comunale di Vernole riguardo alla questione TAP.
Appena ieri sventolavano bandiere, si organizzavano partecipate proteste fin sotto il Parlamento a Roma per ostacolare con veemenza la realizzazione del gasdotto sulle nostre marine. Oggi, con un voltafaccia tanto silenzioso quanto subdolo, la stessa amministrazione che si ergeva a paladina del territorio firma un accordo con TAP, calpestando il volere popolare e ignorando persino il proprio Consiglio Comunale.
Dove sono finiti i proclami di un tempo? Dov'è finito quel fermo "no" che sembrava incrollabile? Ci avevano assicurato che il nostro territorio non si sarebbe svenduto per un misero "piatto di lenticchie". E invece, con un cinismo disarmante, si sono accontentati di una sola lenticchia, tradendo la fiducia di un'intera comunità.
Ora siamo legittimamente curiosi di sapere come verranno spesi questi fondi. Quali mirabolanti progetti giustificheranno questo clamoroso cambio di posizione?
A Vernole, purtroppo, trionfa l'incoerenza più spudorata. A farne le spese sono tutti quei cittadini che avevano creduto nella coerenza di questa amministrazione e nel suo fermo "no" a TAP. Un'amara lezione di politica, dove le promesse svaniscono come fumo al vento. Una certa delusione nel constatare come le promesse di partecipazione si scontrino con la realtà dei fatti. Un Consiglio Comunale aperto sarebbe stato un segnale concreto di ascolto e condivisione.
Invece, si procede senza coinvolgere la cittadinanza, disattendendo le aspettative.


È ᴜɴ'ᴀᴍᴀʀᴀ ʟᴇᴢɪᴏɴᴇ ᴅɪ ᴘᴏʟɪᴛɪᴄᴀ, Qᴜᴇʟʟᴀ ɪɴ ᴄᴜɪ ʟᴇ ᴘʀᴏᴍᴇꜱꜱᴇ ꜱɪ ʀɪᴠᴇʟᴀɴᴏ ɪɴᴄᴏɴꜱɪꜱᴛᴇɴᴛɪ, ꜱᴠᴀɴᴇɴᴅᴏ ʀᴀᴘɪᴅᴀᴍᴇɴᴛᴇ, ᴇ ᴅᴏᴠᴇ ɢʟɪ ɪɴᴛᴇʀᴇꜱꜱɪ ɪɴᴅɪᴠɪᴅᴜᴀʟɪ ᴏ ᴅɪ ᴘᴀʀᴛᴇ ᴀᴘᴘᴀɪᴏɴᴏ ᴘʀᴇᴠᴀʟᴇʀᴇ ꜱᴜʟ ʙᴇɴᴇꜱꜱᴇʀᴇ ᴄᴏʟʟᴇᴛᴛɪᴠᴏ.

Dalla pagina del comitato no tap Melendugno
10/05/2025

Dalla pagina del comitato no tap Melendugno

Indirizzo

Via Manzoni
Melendugno
73026

Orario di apertura

Venerdì 19:00 - 23:30
Sabato 19:00 - 23:30
Domenica 19:00 - 23:30

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