09/10/2025
La tredicesima edizione del Giro dell’Arcobaleno si tenne nel 2015
Dieci prove, due regioni, Puglia e Basilicata:
1. Granfondo Castelli e Torri — Carovigno (8 marzo)
2. “Circuito dei Mondiali ’76” — Ostuni (29 marzo)
3. Granfondo Alberobello Murge — Alberobello (19 aprile)
4. Granfondo della BAT — Canosa di Puglia (26 aprile)
5. Granfondo del Gargano — Manfredonia (3 maggio)
6. Granfondo Colli Dauni — Orta Nova / zona Dauni (31 maggio)
7. Granfondo del Vulture — Rionero in Vulture (7 giugno)
8. Granfondo Città dei Sassi — Matera (20 settembre)
9. Fondo Città di Cerignola — Cerignola (27 settembre)
10. Granfondo delle Colline / Circuito delle Colline — Capitolo di Monopoli (2 ottobre)
Il Giro dell’Arcobaleno è stato davvero un pezzo di storia del ciclismo amatoriale del Sud Italia — un circuito che sapeva unire Puglia e Basilicata, ma soprattutto la passione di centinaia di ciclisti che pedalavano più per il gusto di stare insieme che per il cronometro.
Nominarle tutte — Castelli e Torri, il Gargano, Alberobello, i Sassi di Matera, il Vulture… — è come sfogliare un album di ricordi: strade calde di sole, ristori improvvisati, amicizie nate tra una salita e l’altra.
Era il periodo in cui le granfondo erano vere feste popolari del ciclismo, e il Giro dell’Arcobaleno ne rappresentava il cuore.
Erano anni genuini, fatti di entusiasmo, di amicizia sincera, di partenze all’alba e arrivi tra applausi, panini e abbracci.
Non servivano cronometri, né social: bastavano la bici, il sudore e la voglia di condividere la strada.
Il Giro dell’Arcobaleno è rimasto nel cuore di chi l’ha vissuto proprio per questo — non era solo un circuito, era una comunità, una famiglia su due ruote.
I tempi cambiano, ma quelle emozioni restano incise in chi c’era, come il profumo dell’asfalto caldo e il vento del Gargano in faccia.