04/03/2025
“Una telefonata veloce…” di un’ora almeno. Perché le idee traboccavano dalla mente geniale di 𝐌𝐢𝐦𝐦𝐨 𝐏𝐞𝐝𝐫𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢. E non una volta ogni tanto, ma tutti i giorni. Era un fiume in piena quando parlava del suo 𝐓𝐫𝐨𝐟𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐚𝐫𝐞, il suo gioiello che ha curato personalmente sin dalla prima edizione e fino alla 𝐗𝐗𝐕 in programma per l’estate 2025, perché aveva già ideato grandi cose e vi aveva iniziato a lavorare dal giorno dopo la serata di gala della XXIV edizione. Vi pensava giorno e notte e, tipico di Mimmo, si era rimboccato le maniche per concretare il sogno in realtà. Così come era solito fare con ogni evento di cui si interessava, col suo tocco d’oro del 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨 e, al tempo stesso, dell’𝐢𝐧𝐟𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐦𝐮𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐠𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢. È così che ha dato inizio in provincia di Ragusa a eventi che hanno strabiliato tutti per l’innovazione, hanno lasciato il segno per l’𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀' e hanno pure fatto rosicare tanti per il 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 ottenuto, al punto di diramarsi in altri eventi mutuati dalla sua idea. In gran parte delle 𝐤𝐞𝐫𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 del territorio ibleo c’è stata sempre la firma di Mimmo. Format, loghi di aziende affermate, siti online, eventi. Basti pensare a “Mangia sano, scegli ragusano”, con un Mimmo 𝐩𝐢𝐨𝐧𝐢𝐞𝐫𝐞 delle trasmissioni che uniscono la divulgazione delle tradizioni dell’arte enogastronomica di un territorio alla promozione del territorio stesso, si pensi alla celebrazione del Cioccolato di Modica, evento che nel tempo ha cambiato nome, ma non obiettivo, fino all’ultima edizione del Choco Modica a cui Mimmo ha lavorato, e ancora al Sibirra, solo per citare qualche esempio. Mimmo, però, non era solo questo, perché dietro al pensatore, all’ideatore infaticabile, al tramutatore di sogni in certezze, c’era l’𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐫𝐚𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞, capace di 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 con il suo modo di esporre un’idea, e di coinvolgere fino a farla amare a sua volta. Fabbricatore di battute, era 𝐢𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨 e 𝐬𝐚𝐭𝐢𝐫𝐢𝐜𝐨, talvolta anche 𝐢𝐫𝐫𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞, ma mai finto. Chi lo ha amato – e sono in tanti – lo ha fatto anche per la sua 𝐬𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀' che lui, capace di 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐢𝐫𝐨𝐧𝐢𝐚, voleva ricambiata con altrettanto schiettezza nel confronto.
Sono in tanti oggi a ricordare Mimmo Pedriglieri (71 anni), le sue imprese che definire titaniche, per un territorio come quello ibleo in cui ha operato, non è esagerazione. Sono numerosi i 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨: “Ciao Mimmo, grande visionario, capace di trasformare in realtà ciò che la tua mente fertile immaginava, sagace produttore di sogni. Il tuo segno su questa terra sarà indelebile” – lo ricorda così Alessandro Ferrara, grande amico di Mimmo e presidente del Premio Internazionale Trofeo del Mare – Uomini e Storie. “Hai lasciato un vuoto che fa male al cuore. Naviga adesso per l'immenso mare con gli angeli” – scrive Cristina De Tullio, amica di Mimmo e membro del Comitato Tecnico Scientifico del Trofeo del Mare.
Ed è questo che probabilmente sta accadendo ora in Cielo: Mimmo, con le sue capacità affabulatorie e la sua testardaggine, avrà convinto tutti a salire sulla sua 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐍𝐚𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐄𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞, di cui parla anche lassù, per solcare il mare del Cielo col vento in poppa. Lui ovviamente è al timone. Del resto chi lo conosceva lo sa: lui è il 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨.
𝐈 𝐟𝐮𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟓 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟓:𝟎𝟎 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐜𝐫𝐢𝐦𝐞, 𝐚 𝐌𝐨𝐝𝐢𝐜𝐚 (𝐑𝐆)
[Valentina Raffa - Ufficio Stampa Trofeo del Mare]