06/09/2024
Pagina di un diario. (6 Settembre 2018)
"Ieri, dopo tanti anni, anzi a pensarci bene è stato come se fosse stata la prima volta, la mia prima volta al mare, la prima volta in cui mi sentivo felice di essere al mare, felice sul serio.
La prima volta che ho capito cosa significa guarire da un Disturbo alimentare (secondo me).
Quando soffri di un disturbo alimentare l'estate rappresenta un momento critico. Il mare, la spiaggia, stare in costume, esporre così tanto il proprio corpo diventa una vera tortura.
Almeno per me era così, ma non credo solo per me.
Ieri ho avuto la sensazione e percezione (non più dispercezione) del mio corpo.
Per la prima volta ho sentito il contatto con la sabbia e con il mare. Mi è sembrato di respirare per la prima volta e di sentire, sempre per la prima volta, il soffio del vento sul mio viso e su tutto il mio corpo.
Ieri è stata "la mia prima volta" e, se ancora ci penso, mi commuovo.
Ho raccolto conchiglie come una bambina felice e parlato con un pescatore.
Mi sono seduta vicino a lui e mi sentivo meravigliata ed entusiasta anche solo per il fatto di scegliere le mie conchiglie tra le sue telline.
Ho sentito in maniera forte che una sola vita sembra non bastare per tutto il bello che c'è.
Questa vita nuova. Bella. Difficile. Meravigliosa.
Quindi, quando qualcuno si chiede o mi chiede "si guarisce?"
Io rispondo, senza indugio, "si, si guarisce".
Nessuno sceglie di ammalarsi, ma di guarire si.
Questa cosa qui la scrivo e sottoscrivo.
Michela.