18/08/2026
Porta Alvaneto con Tommaso Suadoni vince il Palio della Pacca 2026
I verdi conquistano la 55ª edizione e raggiungono il 20° successo nell’albo d’oro del Palio di San Ginesio. Per Suadoni è il secondo trionfo consecutivo nella corsa di Ferragosto.
È Porta Alvaneto ad aggiudicarsi la 55ª edizione del Palio della Pacca, disputata sabato 15 agosto al Campo del Palio di San Ginesio.
Il cavaliere Tommaso Suadoni, in sella a Desert Leirus, purosangue inglese di 5 anni, ha chiuso le tre tornate con 1573 punti, riportando il drappo ai colori verdi di Porta Alvaneto e consegnando alla Contrada il 20° successo nell’albo d’oro del Palio di San Ginesio.
Alle sue spalle si sono classificati Alessio Ricchiuti per Porta Offuna, con 1495 punti; Jacopo Matticari per Porta Ascarana, con 1450 punti; e Davide Dimarti per Porta Picena, con 1366 punti.
Suadoni è stato l’unico cavaliere a centrare sempre il bersaglio centrale, del valore di 100 punti, nelle tre tornate disputate. A lui anche il tempo più veloce della seconda tornata, con il cronometro fermato a 46.38.
Per Porta Alvaneto si tratta di un risultato di particolare rilievo: la Contrada verde firma il terzo Palio della Pacca consecutivo, dopo le vittorie del 2024 con Lorenzo Melosso e del 2025 con Tommaso Suadoni. Per Suadoni arriva invece il secondo successo consecutivo nella corsa di Ferragosto.
Il drappo a Porta Alvaneto
La premiazione ha chiuso una giornata molto partecipata, iniziata al mattino con la Messa solenne e la benedizione del drappo al Colle Ascarano, proseguita nel pomeriggio con il corteo storico della Municipalità e delle Contrade da Piazza Alberico Gentili verso il Campo del Palio.
Il drappo, realizzato dalla pittrice fiorentina Paola Imposimato, è stato consegnato alla Contrada vincitrice, nelle mani del Custode della Porta Eraldo Riccucci e del Capitano Diego Caponi.
Alla Contrada sono stati assegnati il drappo e la porchetta, in continuità con la memoria del premio originario della gara: la pacca di porco, acquistata dal Camerlengo nel 1390. Al cavaliere è andato invece il bozzetto originale dell’opera, riconoscimento personale per la vittoria conquistata in campo.
Il drappo di Paola Imposimato
Uno degli elementi centrali dell’edizione 2026 è stato il drappo realizzato da Paola Imposimato, pittrice fiorentina formatasi all’Accademia di Belle Arti di Firenze e autrice di oltre cento drappelloni per Palii e rievocazioni storiche in tutta Italia.
L’opera costruisce una narrazione complessa, nella quale il Palio della Pacca dialoga con il Ritorno degli Esuli. A guidare lo sguardo è la lancia del cavaliere, diagonale luminosa che attraversa la composizione e richiama l’istante decisivo della gara: il colpo sul bersaglio sorretto dal Saraceno.
La tecnica scelta dall’artista procede per velature, trasparenze e sovrapposizioni, con effetti di evidente matrice acquerellata. I contorni emergono e si dissolvono, mentre i colori accompagnano il racconto: azzurri e terre chiare nella parte alta, rossi, gialli, verdi e azzurri più intensi verso il basso, fino alla presenza esplicita dei simboli delle quattro Porte.
Nel drappo compaiono i riferimenti monumentali a Siena e San Ginesio. Il cartiglio centrale richiama il Ritorno degli esuli a San Ginesio nel 1450, grazie ai buoni uffici degli ambasciatori senesi, mentre l’abbraccio tra le figure maschili rimanda al gesto della riconciliazione.
Il drappo non è stato soltanto il premio della gara equestre: è opera, memoria e documento visivo dell’edizione 2026, capace di riunire competizione, appartenenza e riconciliazione.
Una settimana di Palio
La 55ª edizione è arrivata al termine di una settimana di appuntamenti iniziata con il sorteggio dell’ordine di partenza e il disvelamento del drappo all’Auditorium di Sant’Agostino. L’estrazione aveva definito la sequenza di gara: Porta Ascarana, Porta Offuna, Porta Alvaneto, Porta Picena.
Il programma è poi proseguito in Piazza T. E. Holland con la Cena medievale con delitto, la Taverna del Palio, gli spettacoli di falconeria, giulleria, teatro di strada, musica e animazione medievale.
Particolarmente seguiti anche gli appuntamenti della vigilia, con la Caccia al tesoro medievale, le parate itineranti, gli spettacoli di giocoleria e comicità e la musica di ispirazione medievale.
La giornata del 15 agosto ha raccolto il pubblico attorno ai momenti rituali e sportivi del Palio: la benedizione del drappo, il corteggio storico, la gara al Campo del Palio e la premiazione finale. Grande seguito anche per la diretta streaming, che ha permesso a migliaia di persone di seguire la manifestazione attraverso i canali ufficiali.
Il Palio nel 2026 delle rievocazioni sanginesine
Il Palio della Pacca ha chiuso la stagione agonistica del Palio di San Ginesio 2026, aperta il 5 luglio con la Giostra dell’Anello, vinta da Porta Ascarana con Jacopo Matticari.
L’edizione di Ferragosto si inserisce in un anno particolarmente significativo per le rievocazioni storiche sanginesine. Il 2026 ha visto il ritorno delle Feste del SS. Crocifisso e del Ritorno degli Esuli, con il rinnovato legame con Siena, la partecipazione della Municipalità senese, del Labaro del Magistrato delle Contrade e della delegazione dell’Imperiale Contrada della Giraffa.
Dentro questo stesso percorso, il Palio ha confermato il proprio ruolo centrale: competizione equestre, rito di Contrada, festa pubblica e racconto identitario. Una manifestazione che ogni anno richiama San Ginesio attorno alle sue Porte, ai suoi colori e alla memoria storica che continua a essere vissuta e trasmessa.
Il cammino delle rievocazioni sanginesine non si esaurisce però con la corsa del 15 agosto. Il prossimo passaggio sarà il 30 novembre 2026, con l’apertura del percorso verso il 650° anniversario della Battaglia della Fornarina, ulteriore momento del racconto storico e identitario di San Ginesio.
Ringraziamenti
L’Associazione Tradizioni Sanginesine ringrazia le quattro Contrade, i cavalieri, gli staff, i figuranti, i volontari, i musici, gli artisti, i tecnici, gli sponsor, le istituzioni, le realtà associative coinvolte e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.
Un ringraziamento particolare va al pubblico che ha seguito gli appuntamenti della settimana, alla comunità sanginesina e a quanti hanno accompagnato il Palio anche attraverso la diretta streaming.
Il Palio della Pacca 2026 si chiude così come una tappa importante del percorso di quest’anno: una festa di Contrada e di comunità, ma anche un segno di continuità per una tradizione che San Ginesio continua a custodire, rinnovare e raccontare.