Castellare nel piviere di Rincine,
E' situato in collina la cui base meridionale scorre la piccola fiumana Moscia , dirimpetto al Castello di Londa circa mezzo miglio. Matteo Villani, nella Cronica (Lib. III cap. 72)
Atti del Podestà del Comune di Firenze del 1354 - 1355
Nel mese di settembre 1353 il Conte Guido di Battifolle aveva raccolto gente de' suoi fedeli
e del conte Roberto Guidi per ass
ediare Vicorata. Mentre Andrea di Filippozzo de' Bardi, signore dei castelli del Pozzo e di Vicorata , era in bando del Comune di Firenze per malifizio,
a Stia, Francesco di Bandino dei Guidi radunava un centinaio di armati, che all'improvviso di nottetempo vennero armati a Vicorata . Il dì seguente entrarono nel primo recinto, dandone alle fiamme le fortificazioni e le case e sacchegiando gli abitanti
dei loro beni. Sicché Andrea con altri suoi fratelli si rinchiusero nella torre, che il conte Guido si preparava a far tagliare. Ma pervenuta notizia al Comune di Firenze, nonostante che i Bardi fossero in bando, mandò comando al conte Guido di lasciare quell'impresa. Il conte , sebbene fosse egli stesso in bando per simile modo, di presente ubbidì agli ordini de' Priori,
i quali poco appresso chiamarono l'una parte e l'altra a Firenze, e dopo aver fatta pace fra loro, ciascuno ,
per grazia trasse di bando. Per l'assedio, il saccheggio e per aver fatto uccidere dai suoi uomini tal Gagliardo, figlio di Mordacchia,
che si trovava all'interno del Castello,
il Conte Francesco di Bandino dei Conti Guidi venne condannato a morte. La condanna, emessa il 19 gennaio 1355,
viene annullata il 26 febbraio dello stesso anno ,
per insufficienza di prove.