30/08/2026
𝗨𝗻 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 𝗱𝗮𝗹 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗶 𝗧𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶!
Ci siamo presi una pausa ed eccoci qui: la XXVII edizione, 𝘐𝘯 𝘤𝘰𝘳𝘴𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰, si è svolta tra sorrisi, tanta commozione e la sensazione, ogni volta nuova, di aver vissuto qualcosa che resterà. Sei giornate intense tra la biblioteca e il Cortile del Liceo Businco a Jerzu, il CaMuC e la Stazione dell'Arte a Ulassai, fino al Bosco di Sant'Antonio: palchi diversi, ma un unico filo che li teneva insieme, quello del teatro nel paesaggio.
Vogliamo ringraziare tutti gli artisti che ci hanno accompagnato durante questi giorni speciali:
Silvestro Ziccardi, che ci ha fatto rivivere Pierino e il lupo insieme ai giovani musicisti del Conservatorio di Cagliari (Angelica Buanne, Andrea Belen Fernandez, Vittorio Raffaele Marruseddu, Emanuela Muzzu, Luca Sirocchi), guidati dal maestro Luigi Muscio; Roberto Mercadini, Alessandro Lay, Gimmi Basilotta e Luca Radaelli; e ancora Paolo Rossi, Caterina Gabanella ed Emanuele Dell'Aquila, che ci hanno fatto ridere e riflettere con la loro Operaccia satirica. Silvia Elena Montagnini ci ha raccontato la storia di Maria Canins, e Giancarlo Biffi, insieme a Moses Concas e alle percussioni di Giorgio Del Rio ci ha regalato Al cuore!.
Abbiamo ascoltato le parole degli autori di Ulassai, Antonio Puddu, Daniele Sanna e Gianpiero Piras, accompagnati da Giuseppe Cabizzosu e dalle letture di Pierpaolo Piludu, e quelle degli autori di Jerzu, Tonino Serra Contu, Piero Carta, Antonio Mou e l'editore Rocco Meloni.
Giancarlo Biffi è tornato ancora a far volare Gufo Rosmarino; Max Paiella ha celebrato Andrea Pazienza e Dario Vergassola ha festeggiato vent'anni di carriera con Storie sconcertanti. E poi il laboratorio Rifiutiamoci, firmato da Lara Farci: un lavoro nato insieme alle classi quarta e quinta della Scuola Primaria di Ulassai, dedicato — come sempre nei nostri pensieri — a Maestra Luisa; Daria Paoletta ci ha commossi con Maledetta primavera, accompagnata dalla regia di Enrico Messina, Giuliana Musso, Leo Virgili e Giovanna Pezzetta ci hanno fatto ascoltare l'invisibile in un concerto per theremin, pianoforte e parole. I Cuori di Panna Smontata, diretti da Francesco Niccolini e Mauro Mou, hanno dato voce e corpo a My Amy nel Bosco di Sant'Antonio; Rossella Fava, con la regia di Renato Sarti, ci ha parlato di maternità e desiderio in M(other), e Giuseppe Cederna ha chiuso il festival raccontando Gianni Rodari, accompagnato dalla fisarmonica di Pino Cangialosi.
Un grazie grande come sempre anche alle amministrazioni di Jerzu e di Ulassai, che da anni ci ospitano e ci sostengono; alla Provincia d'Ogliastra e al Dirigente Alessandro Bianco per l'ospitalità nella sede del Liceo Scientifico A. Businco di Jerzu; al CaMuC e alla Fondazione Stazione dell'Arte di Ulassai, che ci fanno sentire sempre a casa.
Grazie a tutto lo staff che rende possibile questo viaggio ogni anno: Giovanni Schirru, Emiliano Biffi, Pierpaolo Frigau, Giorgio Sitzia, Matteo Sanna, Andrea Mascia, Fabrizio Saddi, Tatiana Floris, Viviana Kaiser, Paola Ganadu, Alessandro Mascia, Francesca Pani, Giaime Ziccardi, Cristina Carta, Valentina Lo Bianco, Chiara Pilleri, Silke Muceli, Checco Adamo, Simone Mura, Simona Toncelli, Marco Gallus e Gianni Menicucci. E grazie ai Cuori di Panna Smontata, i nostri volontari, che ogni giorno danno una mano perché tutto funzioni.
Grazie al Dirigente scolastico, alle insegnanti Valentina, Liana e Gabriella, e all'Assessora Speranza Loi, per aver reso possibile un laboratorio bellissimo e un esito scenico che ci ha commossi.
Grazie alla Libreria Mocambo, e a chi ci ha accompagnati nelle attività Immersi nel Festival: Sardinia E-Motion, il CAMUC - Casa Museo Cannas, Jubanna, Sonia Paradell Roig e Valentina Allegria — e a tutte le strutture che ci hanno accolto e fatto sentire a casa, in particolare Il Rifugio d'Ogliastra e Gianni Muceli, Marco, Andrea, Susanna e tutto lo staff della pizzeria da Zia Titina, il Bar Stazione Curcuda.
E grazie, davvero, a chi è venuto a trovarci: agli amici che si sono trattenuti per tutto il festival, a chi è passato anche solo per un saluto, al nostro pubblico, per ogni sorriso, ogni chiacchierata prima e dopo gli spettacoli, ogni brindisi, e per quella voglia di stare insieme che è poi il vero motivo per cui, ogni anno, ricominciamo.
Il Festival dei Tacchi è sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato al Turismo e alla Cultura), dalla Fondazione di Sardegna, dai Comuni di Jerzu e di Ulassai e dal MiC (Ministero della Cultura).
Ci ritroviamo l'anno prossimo, con la 28ª edizione! ❤️