17/03/2026
MA AVETE LETTO LE FINALITA DELLA PROCEDURA DEL BANDO SUL nuovo festival della canzone napoletana che la vecchia Amministrazione De Luca ha lasciato in eredità a Fico? Fa bene il Presidente Fico a vederci chiaro e a sottolineare il merito e non gli inciuci gia fatti a tavolino, anche perché giornalisti di settore e alcuni personaggi dell'ambiente già danno per scontato chi lo vincerà. La stranezza è stata già evidenziata da FAN PAGE.
Leggete su: https://www.fanpage.it/.../festival-nuova-canzone.../ LEGGETE POI ATTENTAMENTE QUALI SONO LE FINALITA' DELLA PROCEDURA DESCRITTE QUI DI SEGUITO.
"La procedura ha esclusivamente finalità esplorative e conoscitive, finalizzate a individuare proposte utili alla definizione del progetto esecutivo del Festival che rimarrà esclusivamente a cura della Fondazione Campania dei Festival.
Essa non costituisce offerta al pubblico ai sensi dell’art. 1336 del Codice Civile, non è vincolante per la Fondazione Campania dei Festival né per i soggetti partecipanti e non comporta obblighi di contrarre o di avviare trattative.
La Fondazione si riserva la piena discrezionalità nella valutazione delle proposte pervenute, nonché la facoltà di utilizzare parzialmente, le idee, i format o i contenuti proposti ai fini della elaborazione del proprio progetto artistico e organizzativo del Festival, senza che ciò generi alcun diritto, pretesa economica o vincolo di collaborazione in capo ai proponenti.
La Fondazione si riserva la più ampia discrezionalità nella eventuale individuazione dei soggetti da coinvolgere, nel rispetto delle normative vigenti, nella successiva fase di progettazione e/o realizzazione." _______________________________________________________ ORA LE MIE RIFLESSIONI IN MERITO. ________________________________ L’impostazione della procedura descritta nel bando appare profondamente discutibile. Si chiede ai soggetti interessati di fornire liberamente idee, format, modelli artistici e progettuali, senza tuttavia alcuna garanzia di riconoscimento, coinvolgimento o tutela di tali contributi. In sostanza, si sollecita la creatività altrui per poi riservarsi il diritto di appropriarsi delle proposte “ai fini della elaborazione del proprio progetto”, che rimarrebbe di esclusiva gestione della Fondazione.
Una simile impostazione svuota di significato la partecipazione stessa, trasformando un’opportunità di collaborazione in una semplice raccolta di spunti gratuiti. Se la finalità fosse davvero esplorativa e conoscitiva, allora sarebbe doveroso prevedere almeno trasparenza sul processo di selezione e riconoscimento morale o professionale per chi contribuisce con idee e progetti originali.
Senza tali garanzie, l’iniziativa rischia di apparire più come un esercizio di appropriazione culturale mascherato da consultazione pubblica che come un percorso serio di progettazione condivisa per rilanciare la canzone napoletana.