I conti con la storia

I conti con la storia Comprendere il passato per essere cittadini consapevoli. Una rassegna per conoscere e riflettere su alcuni passaggi storici che parlano al presente.

Alcune immagini dall’ultimo appuntamento di questa quinta edizione de I conti con la Storia.Un incontro intenso e ricco ...
20/04/2026

Alcune immagini dall’ultimo appuntamento di questa quinta edizione de I conti con la Storia.

Un incontro intenso e ricco di spunti, che ha aperto nuove prospettive attorno a un termine spesso confinato a una dimensione storico-politica in senso stretto. La proposta di un antifascismo “generativo” ha invece allargato lo sguardo, mettendo in relazione questa tradizione con temi e impegni che attraversano il tempo: dalle questioni sociali all’antirazzismo, fino alle istanze femministe, mostrando come il loro significato si rinnovi anche nelle generazioni successive a quelle che hanno vissuto la dittatura.

Un dialogo capace di stimolare riflessioni e partecipazione, che chiude una rassegna densa, molto partecipata e ricca di stimoli.

Ci auguriamo che questa edizione sia stata davvero “generativa”, capace di lasciare tracce e aprire nuove prospettive per il futuro.

Appuntamento al prossimo anno con I conti con la Storia!

Andrea Rapini è professore di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’economia dell’Uni...
16/04/2026

Andrea Rapini è professore di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’economia dell’Università di Bologna, dove insegna anche Storia sociale.

I suoi studi riguardano in particolare la storia e la memoria dell’antifascismo, la storia d’impresa, la storia dei saperi e la sociologia di Pierre Bourdieu. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano The History of the Vespa. An Italian Miracle (Routledge, 2019), A Social History of Administrative Science in Italy. Planning a State of Happiness from Liberalism to Fascism (Palgrave Macmillan, 2022) e il saggio Histoire des savoirs et relations de pouvoir. Les métamorphoses de la science administrative italienne (1875-1935), pubblicato nel 2024 su «Annales. Histoire, Sciences sociales» con Pierre Weill.

Alle radici dell’Italia repubblicana.Si chiude domenica 19 aprile 2026, alle ore 18, presso l’Ospitale delle Associazion...
14/04/2026

Alle radici dell’Italia repubblicana.

Si chiude domenica 19 aprile 2026, alle ore 18, presso l’Ospitale delle Associazioni di Grottammare Alta, in via Palmaroli 13, la quinta edizione della rassegna culturale "I conti con la Storia".

L’incontro, a ingresso libero, vedrà la partecipazione dello storico Andrea Rapini, autore del volume "L’antifascismo una tradizione generativa (1945-2025)", che dialogherà con il giornalista Maurizio Blasi.

A ridosso del 25 aprile, l’appuntamento propone una riflessione sul significato storico e politico dell’antifascismo, nel momento in cui ci avviciniamo anche all’ottantesimo anniversario delle elezioni per la Costituente e del referendum Monarchia-Repubblica. Due passaggi decisivi, dai quali nacque l’Italia democratica fondata sulla Costituzione e sull’eredità della Resistenza.

Interrogarsi oggi sull’antifascismo significa interrogarsi sulle radici stesse della nostra Repubblica. Significa chiedersi che cosa abbia rappresentato nella storia italiana e che cosa possa ancora dire al presente.
Proprio per questo il tema conserva una forte attualità. In una fase storica in cui una parte della destra italiana continua a mostrare disagio, ambiguità o aperta ostilità verso la tradizione antifascista, tornare a discuterne pubblicamente significa difendere il senso profondo della nostra vita democratica. Sminuire l’antifascismo, ridurlo a retorica o prenderne le distanze non è un gesto neutrale: significa mettere in discussione la cultura politica che ha reso possibile la nascita della Repubblica e della sua Costituzione.

Con questo ultimo appuntamento, I conti con la Storia chiude il suo percorso annuale confermando la volontà di offrire al pubblico non solo occasioni di approfondimento sul passato, ma strumenti per comprendere i conflitti, le fratture e le responsabilità del presente.

Alcuni scatti dall’appuntamento di ieri, un incontro intenso che ha saputo coinvolgere e stimolare il pubblico dall’iniz...
13/04/2026

Alcuni scatti dall’appuntamento di ieri, un incontro intenso che ha saputo coinvolgere e stimolare il pubblico dall’inizio alla fine.

Il confronto tra i due interlocutori ha intrecciato ricerca storica e letture sociologiche, restituendo un quadro ricco e articolato, fatto anche di aspetti poco conosciuti. Al centro, le relazioni tra criminalità organizzate, classi dirigenti e poteri dominanti, dall’Italia preunitaria fino ai giorni nostri, con uno sguardo che ha messo in luce connessioni e continuità spesso trascurate, anche in rapporto ai settori più radicali della destra reazionaria.

Un dialogo denso, che ha suscitato attenzione, curiosità e molte domande, dando vita a un confronto partecipato e stimolante.

Grazie agli ospiti e a tutte le persone che hanno preso parte all’incontro.

Ci vediamo per l’ultimo appuntamento di questa edizione: 19 aprile.

Ospite del prossimo appuntamento sarà Giovanni Cerchia.Professore ordinario di Storia contemporanea all’Università degli...
09/04/2026

Ospite del prossimo appuntamento sarà Giovanni Cerchia.

Professore ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi del Molise e direttore scientifico della Fondazione Giorgio Amendola, Cerchia è curatore del volume Destra radicale, concezione dello Stato e criminalità organizzata. Dal regime fascista alla Repubblica, che raccoglie gli atti di un importante convegno dedicato ai rapporti tra organizzazioni criminali, cultura politica della destra radicale e storia nazionale di lunga durata.

Un’occasione preziosa per approfondire i legami tra criminalità organizzata, potere politico e apparati dello Stato, attraversando un percorso che dal fascismo arriva fino all’età repubblicana.

Continuiamo a interrogarci, insieme, sui nodi più controversi e inquietanti della storia d’Italia.

📍 Ingresso libero

Prosegue la rassegna culturale I conti con la Storia con il suo penultimo appuntamento.Domenica 12 aprile 2026, alle ore...
07/04/2026

Prosegue la rassegna culturale I conti con la Storia con il suo penultimo appuntamento.

Domenica 12 aprile 2026, alle ore 18, presso l’Ospitale delle Associazioni di Grottammare Alta, in via Palmaroli 13, si terrà l’incontro dal titolo “Misteri d’Italia: destra radicale e intrecci con la mafia”. Ingresso libero.

Ospite dell’iniziativa sarà Giovanni Cerchia, curatore del volume "Destra radicale, concezione dello Stato e criminalità organizzata. Dal regime fascista alla Repubblica", che raccoglie gli atti di un convegno dedicato al rapporto tra organizzazioni criminali, cultura istituzionale della destra radicale e storia nazionale di lunga durata.

L’incontro offrirà un’importante occasione di riflessione sulle connessioni tra criminalità organizzata, potere politico, violenza e apparati dello Stato, seguendo un percorso che dal fascismo arriva all’età repubblicana. Tra i temi affrontati emergeranno le continuità tra repressione e uso politico delle organizzazioni criminali, i rapporti tra mafia e destra eversiva e il ruolo di queste ambiguità nella storia italiana contemporanea.

Non mancate!

Domenica scorsa abbiamo vissuto un momento intenso, molto partecipato e carico di significato.Mai come in questa occasio...
31/03/2026

Domenica scorsa abbiamo vissuto un momento intenso, molto partecipato e carico di significato.

Mai come in questa occasione è emerso con chiarezza come la storia sia fatta dalle persone. Come ricordava Marc Bloch, è “la scienza dell’umanità nel tempo”: ed è proprio l’umanità, con i suoi vissuti, i traumi e le scelte – anche radicali – a essere stata posta al centro del racconto.

Attraverso il tema della giustizia riparativa si sono incontrati i protagonisti di un’epoca complessa come quella della lotta armata: chi l’ha vissuta da una parte e chi dall’altra. Un confronto autentico, capace di dimostrare come sia possibile superare la logica della vendetta, aprire al dialogo e provare a comprendere le ragioni di scelte tanto drammatiche.

Un momento che ha saputo unire riflessione e partecipazione, mostrando come il confronto con il passato possa diventare uno strumento per guardare avanti con maggiore consapevolezza.

Un grazie sincero agli ospiti e a tutte le persone che hanno partecipato e contribuito a rendere così significativo questo appuntamento.

Vi aspettiamo al prossimo incontro, il 12 aprile.

Ludovico Testa, prossimo ospite dell'appuntamento di domenica 29, è studioso di storia contemporanea e collaboratore edi...
27/03/2026

Ludovico Testa, prossimo ospite dell'appuntamento di domenica 29, è studioso di storia contemporanea e collaboratore editoriale.

Autore di saggi e curatore di percorsi espositivi, la sua ricerca si concentra sui nodi della storia del Novecento e sui riflessi sociali dei conflitti.

Per Pendragon ha recentemente pubblicato, insieme a Giovanni Ricci, il volume “Il tempo sospeso. Dalla lotta armata alla giustizia riparativa: un dramma a due voci” (2025), opera che approfondisce il superamento della violenza politica attraverso il dialogo tra vittime e responsabili.

Vittime e autori degli anni di piombo a confronto, nel 48° anniversario della strage di via Fani.La rassegna I conti con...
24/03/2026

Vittime e autori degli anni di piombo a confronto, nel 48° anniversario della strage di via Fani.

La rassegna I conti con la Storia prosegue con un nuovo appuntamento dedicato a uno dei nodi più complessi e dolorosi della storia italiana del Novecento.

Domenica 29 marzo 2026, alle ore 18, presso l’Ospitale delle Associazioni di Grottammare Alta (via Palmaroli 1), si terrà l’incontro dal titolo “Riparare è umano. Vittime e autori della violenza politica negli anni di piombo”. Ingresso libero.

Ospite dell’iniziativa sarà lo storico e saggista Ludovico Testa, autore del volume Il tempo sospeso. Dalla lotta armata alla giustizia riparativa: un dramma a due voci (Pendragon, 2025).
Al centro dell’incontro ci sarà il tema della giustizia riparativa nel contesto del terrorismo politico. Un percorso complesso, fondato sull’incontro volontario tra vittime e autori di reato.
Il libro di Testa prende avvio dalla vicenda di Giovanni Ricci, figlio dell’autista di Aldo Moro ucciso nella strage di via Fani del 16 marzo 1978, e dal confronto, a distanza di decenni, con un ex militante della lotta armata. Ne emerge un racconto intenso, umano e civile, capace di interrogare il presente a partire dalle ferite ancora aperte degli anni di piombo.

Ludovico Testa dialogherà con Giovanni Ricci e con Grazia Grena, ex militante di Prima Linea, in un confronto che metterà al centro memoria, responsabilità e possibilità di riconciliazione.

Un appuntamento di grande valore civile e umano, per interrogarsi su ferite che appartengono alla storia del Paese ma continuano ancora oggi a parlare al presente.

Una serata intensa, partecipata, viva quella di domenica scorsa.Il metodo di ricerca del professor Proglio, fondato sull...
17/03/2026

Una serata intensa, partecipata, viva quella di domenica scorsa.

Il metodo di ricerca del professor Proglio, fondato sulla storia orale e sulla rilettura critica delle testimonianze dirette, ha dato profondità e autenticità al racconto. Eventi ormai consegnati alla storia, ma ancora così vicini da parlare al presente.

Il dialogo con Silvia Casilio ne è stato la naturale estensione: appassionato, coinvolgente, capace di accendere riflessioni condivise anche tra il pubblico, che ha seguito e partecipato con grande attenzione.

Vi aspettiamo al prossimo appuntamento del 29 marzo!

Indirizzo

Via Palmaroli 13
Grottammare

Telefono

+393889427958

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