Rievocazione storica Sacuidic
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Figuranti in abito medievale propongono gli ultimi momenti di vita del castello di Sacuidic (XII-XIV
Indirizzo
Via Vittorio
Forni Di Sopra
33024
Sito Web
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Sacuidic, il piccolo castello alpino.
I resti del Castello di Sacuidic, a Forni di Sopra, sorgono in prossimità dell'antica strada e guado sul fiume Tagliamento che per molti secoli hanno permesso il passaggio di truppe, carovane di merci e pellegrini dall'Adriatico verso i Paesi del Nord Europa, attraverso il Passo della Mauria.
Sacuidic (XII-XIV sec.) era un fortilizio di proprietà dei gastaldi di Nonta di Socchieve. Fu acquistato nel 1326, assieme al Castello di Pra di Got a Forni di Sotto, dai Savorgnan di Venezia. Da allora i due Forni, di Sotto e di Sopra, presero il nome di “Forni Savorgnani”.
Il Castello ai suoi tempi doveva indurre terrore nella gente locale: il suo nome dovrebbe significare, luogo del diavolo (dallo sloveno “Za Hulicu” - Cià dal diaul in fornese), oppure più semplicemente luogo di vedetta (dal latino “sacculus vidi”) in quanto si trova su uno sperone roccioso che sovrasta il fiume Tagliamento all’imbocco del torrente Ruodia.
Sacuidic fu distrutto da un violento incendio, atto voluto probabilmente dai Savorgnani per porre fine ad una attività clandestina. Fra i reperti salvatisi dall'incendio sono state rilevati infatti diversi lingotti e cerchi di metallo utilizzati per coniare monete false. Con la distruzione della zecca clandestina, si è conclusa pure la vita del maniero. Fra i restisono stati trovati anche bicchieri di vetro, rari all'epoca, punte di frecce da guerra e venatorie, una corazza ed altri oggetti di valore, che inducono a pensare ad una precipitosa fuga da parte dei falsificatori che abitavano il castello stesso.