03/06/2026
𝗜𝗹 𝗽𝗲𝗻𝗻𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗹𝗹𝗲𝗴𝗿𝗶𝗻𝗼. 𝗜𝗹 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘂𝘁𝗼.
Per secoli, i pellegrini che raggiungevano il millenario Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano tornavano a casa portando con sé un pennacchio, spesso una piuma colorata, come testimonianza del cammino affrontato e della meta raggiunta.
Era il loro segno di riconoscimento, l’equivalente della conchiglia di Santiago di Compostela, della Fiala della Manna di Bari, della palma di Gerico o delle chiavi di Roma.
Da questa antica tradizione nasce il premio di Mònde.
Una piuma che compone il pennacchio e che custodisce il senso stesso del festival: il viaggio, l’incontro, la scoperta, la trasformazione che ogni cammino porta con sé.
Il riconoscimento conferito agli ospiti e ai vincitori della nona edizione è la riproduzione in bronzo, realizzata su stampo originale, di un’opera creata appositamente per Mònde dallo scultore Salvatore Lovaglio.
In questa galleria raccogliamo i volti e le motivazioni dei premi speciali assegnati durante i quattro giorni della Festa del Cinema sui Cammini conclusasi domenica scorsa.