Il Giardino dei Ciliegi

Il Giardino dei Ciliegi “Un giorno, di cui non posso scrivere al presente, i ciliegi saranno fioriti”, scrisse Christa Wolf dopo la catastrofe di Cernobyl.

CENTRO IDEAZIONE DONNA: Laboratori di scrittura creativa ed attività culturali, con l'intento di contribuire alla diffusione del pensiero e delle pratiche femministe, oltre che a creare un dialogo fra diversità. Da qui nasce l'attività de Il Giardino dei Ciliegi, attiva dal 1988 con l'intento di contribuire alla diffusione del pensiero e delle pratiche femministe, oltre che a creare un dialogo fra diversità, rappresentando un crocevia di esperienze e incontri. Diventata una vera istituzione in città, Il Giardino dei Ciliegi si dedica da anni alla promozione delle pari opportunità soprattutto nelle scuole, al contrasto agli stereotipi di genere, ai temi dell'intercultura, della migrazione, dell'accoglienza, dei movimenti delle donne, delle teorie e pratiche femministe e queer attraverso incontri, seminari, convegni e corsi.

Conoscete il nostro corso di Scrittura Creativa? Con Enzo Fileno Carabba !!
12/09/2026

Conoscete il nostro corso di Scrittura Creativa? Con Enzo Fileno Carabba !!

Il Giardino dei Ciliegi di Firenze, in via dell'Agnolo 5, ha aperto le iscrizioni al nuovo corso di scrittura creativa per giovani e adulti con Enzo Fileno Carabba dal 13 ottobre 2026, 9 lezioni il ...

12/09/2026

Emma, 26 anni. Le dicono sterile, poi è incinta. Lo stesso medico che ha sbagliato le vende la soluzione a peso d’oro: paghi e abortisci.

Lei non paga. Lei non va all’estero come le signore ricche. Una stanza fredda, di notte. L’umiliazione dell’aborto clandestino, da lì il giuramento mai più nessuna deve vivere questo. Perché il diritto è sempre il diritto di chi non può comprarsi il privilegio.
Emma che non si nasconde: si autodenuncia.

Emma e l’immigrazione. Un ospizio davanti a un asilo. L’Europa vecchia, l’Africa giovane. Si accoglie, per continuare a vivere e si danno regole per convivere. Emma che cuce le ragioni insopportabili ed è questo che fanno i pacifisti.
La pace non si grida. Si cuce tra posizioni impresentabili, tra chi non si vuole incontrare e chi cuce la pace si buca le mani. Emma accanto ai peggiori. Se non si salvano loro non si salva nessuno. La pena che umilia non è giustizia, è vendetta e diffonde solo crimini e dolori.

Emma nelle carceri, dove nessuno guarda. Conta le brande. Conta i respiri. Una galera giusta è un reato che non accade. Emma, corpi di donne tagliati all’alba. Infibulazione.
Chiamatela tradizione: era una lama.

Lei all’ONU, a spaccare in due un tabù di mille anni. Emma, il divorzio. Firma dopo firma, banchetto dopo banchetto. L’Italia che non voleva, e poi si è liberata. La libertà non accade: si ottiene e si difende ogni giorno, col corpo, presidiando. Nulla è ottenuto una volta per sempre. Nulla.

Emma, il confronto, sempre. Emma che i fanatici non li sopporta: chi ha una sola risposta non ha mai fatto una domanda, e chi non domanda nulla sa. Emma commissaria: pane dove c’era fame.

Emma ministra: un mondo che si sfascia, e lei lì a costruire ponti. Emma, legalizzazione.
Emma antiproibizionista, l’unica lotta decisiva contro le mafie.
Clandestino non è chi sbaglia.
È chi lo Stato lascia al buio.

Emma europeista perché è l’unica possibilità di costruire opportunità.
Emma che è sempre e solo impegno.
Impegno non come fatica: impegno per vivere,
impegno per morire, impegno per essere felici,
impegno per non avere impegni,
impegno a scegliere. Sempre.
Emma che non è una sola Emma.
A tutte le Emma ho voluto tanto bene.

11/09/2026

🔴Emma Bonino è morta a 78 anni.

La fondatrice di +Europa, storica esponente dei Radicali, era stata ricoverata il 7 settembre a Roma a seguito di un’insufficienza respiratoria: aveva avuto un tumore ai polmoni tra il 2015 e il 2023.

In cinquant’anni di carriera politica Bonino ha portato avanti moltissime battaglie, dall’aborto alla Corte penale internazionale. Parlamentare, ministra e commissaria europea, in tre occasioni fu candidata al Quirinale.

11/09/2026

17 RAGAZZI IN UN WEEKEND.
NON È PIÙ POSSIBILE DIRE CHE NON VEDIAMO.

Al Meyer di Firenze, 17 minorenni sono stati ricoverati contemporaneamente in urgenza per tentativi di suicidio, ideazione suicidaria e autolesionismo.

Diciassette.

E forse dovremmo smettere per un momento di chiederci soltanto cosa stia succedendo ai ragazzi.

E iniziare a chiederci:

cosa sta succedendo intorno a loro?

Perché il disagio adolescenziale spesso non arriva facendo rumore.

Può stare dietro una porta chiusa.
Dentro un rendimento scolastico che improvvisamente crolla.
Nell’isolamento.
Nella rabbia.
In un corpo che viene ferito.
In un ragazzo che apparentemente continua a fare tutto quello che deve fare.

Finché quel dolore trova un modo estremo per diventare visibile.

E a quel punto interveniamo.

Ma è troppo poco occuparci dell’emergenza.

Dobbiamo occuparci di ciò che viene prima.

Abbiamo riempito le scuole di materie necessarie per affrontare il mondo, ma continuiamo a dedicare troppo poco spazio a ciò che permette a un essere umano di attraversarlo.

Riconoscere ciò che sente.
Dargli un nome.
Chiedere aiuto.
Regolare ciò che accade dentro di sé.
Attraversare frustrazione, rifiuto, paura, solitudine, rabbia, vergogna.

L’educazione emotiva e psicologica non può essere considerata un’aggiunta.
È prevenzione.

E c’è un altro punto che considero fondamentale.

Quando un adolescente manifesta un disagio grave, non possiamo guardare soltanto lui.

Un ragazzo cresce dentro una famiglia, una storia, delle relazioni, una scuola, un ambiente sociale.

In una lettura sistemica e genealogica, possiamo anche domandarci quali silenzi, perdite, conflitti, modalità relazionali o sofferenze attraversino quella famiglia e la sua storia.

Non per trovare un colpevole.
Per allargare lo sguardo.

Perché curare il ragazzo senza ascoltare il sistema nel quale vive rischia di lasciare fuori una parte importante della sua realtà.

Servono psicologi.
Servono neuropsichiatri.
Servono insegnanti formati.
Servono famiglie accompagnate.

Ma serve soprattutto una cultura che non aspetti il taglio, il tentativo di suicidio o il pronto soccorso per riconoscere che un ragazzo sta soffrendo.

La salute emotiva dovrebbe entrare stabilmente nelle scuole. Non quando il problema esplode.
Prima.

Perché questi 17 ragazzi non sono una statistica.

Sono l’ennesimo segnale.

E questa volta dovremmo avere il coraggio di ascoltarlo.

Questa impostazione secondo me ti posiziona molto bene anche rispetto al progetto che stai costruendo sull’educazione emotiva nelle scuole: non stai usando la cronaca per promuovere un metodo, ma per sostenere una necessità sociale concreta.

C’è anche un dato che rende il messaggio meno episodico: in Toscana nel 2025 il tasso di minori con almeno un ricovero per cause psichiatriche è arrivato a 73,4 ogni 10.000, contro 37,5 nel 2016; e il 12,7% degli adolescenti intervistati ha dichiarato almeno un episodio autolesivo nella vita.

Leggi articolo nel primo commento.

OLLIN

Carɜ amichɜ,siamo felici di condividere il programma di SCRIVERE 2026, il corso di Scrittura Creativa condotto da Enzo F...
09/09/2026

Carɜ amichɜ,
siamo felici di condividere il programma di SCRIVERE 2026, il corso di Scrittura Creativa condotto da Enzo Fileno Carabba, scrittore e vincitore del Premio Calvino.
Un percorso di 9 incontri, dal 13 ottobre al 22 dicembre 2026, dedicato a chi desidera coltivare la scrittura, sviluppare la propria creatività e confrontarsi in un laboratorio pratico e partecipato.

📅 Ogni martedì, ore 18.30 - 20.30 (orario da confermare)
📍 Il Giardino dei Ciliegi APS, Via dell'Agnolo 5, Firenze
💰 Costo del corso: € 180
👥 Posti limitati
🪪 Riservato ai soci ARCI
In allegato trovate la locandina con tutte le informazioni.
Per iscrizioni e dettagli:
📱 WhatsApp 347 3634731
🌐 www.ilgiardinodeiciliegi.firenze.it
📩 [email protected]
Vi aspettiamo per condividere insieme il piacere della scrittura e delle storie.
Un saluto femminista,
Il Giardino dei Ciliegi APS
Via dell'Agnolo 5, Firenze
www.ilgiardinodeiciliegi.firenze.it

08/09/2026

Per generazioni, in molte aree rurali del Malawi, il destino di migliaia di bambine sembrava già scritto: lasciare la scuola, sposarsi da adolescenti e affrontare una vita adulta troppo presto. Poi una donna ha deciso di sfidare una tradizione radicata da secoli usando proprio il potere che quella tradizione le aveva affidato.

Theresa Kachindamoto, capo tradizionale del distretto di Dedza, è diventata famosa in tutto il mondo per la sua battaglia contro i matrimoni infantili. Con determinazione e senza compromessi, ha convocato famiglie, mariti e leader locali per ottenere l'annullamento delle unioni che coinvolgevano ragazze minorenni. Quando alcuni capi tradizionali hanno continuato a tollerare queste pratiche, non ha esitato a sospenderli dal loro incarico.

I numeri raccontano la portata del suo intervento: oltre 3.500 matrimoni infantili annullati e migliaia di ragazze tornate sui banchi di scuola. Per molte di loro ha significato recuperare un'infanzia interrotta, riprendere gli studi e immaginare un futuro diverso da quello deciso da altri.

Conosciuta come "la distruttrice dei matrimoni infantili", Kachindamoto ha dimostrato che il cambiamento può nascere anche dall'interno delle comunità, senza rinnegare la cultura locale ma trasformandola. Il suo impegno ha contribuito a rendere il Malawi uno dei Paesi africani più osservati nelle politiche contro i matrimoni precoci e a favore dei diritti delle bambine.

Ancora oggi continua a sostenere che l'istruzione sia l'arma più potente contro povertà, discriminazione e matrimoni forzati. Una battaglia che ha cambiato la vita di migliaia di giovani e che continua a lasciare il segno ben oltre i confini del Malawi.

Indirizzo

Via Dell'agnolo 5
Florence
50122

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:30
Martedì 16:00 - 19:30
Mercoledì 16:00 - 19:30
Giovedì 16:00 - 19:30
Venerdì 16:00 - 19:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Il Giardino dei Ciliegi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Il Giardino dei Ciliegi:

Scelte rapide

Condividi