04/08/2025
A Penta, l’estate era sempre la stessa. L’aria si faceva densa, ferma tra le case in pietra e le ringhiere di ferro battuto che tremavano al minimo tocco del vento. Ma qualcosa, ogni anno, la rendeva diversa. Era l’attesa.
Già dai primi giorni di agosto, il paese si svegliava con un ritmo antico, scandito da preparativi che non avevano bisogno di essere detti. Le donne lavavano i gradini di casa con acqua e basilico. Gli uomini si ritrovavano la sera in piazza a parlare di cavi elettrici e statue da portare. E i bambini – i bambini correvano, curiosi, cercando di sbirciare dietro le porte della chiesa dove il simulacro di San Rocco riposava, avvolto nel buio e nel silenzio.